Giuro.
Di sera quando sto per andare a dormire e i neuroni del mio cervello mi stanno abbandonando, comincio a scrivere post nella mia testa. Poi penso che l'indomani mattina "dovrei scrivere di questo o di quello", ma non sempre lo faccio e soprattutto mi ricordo.
Comunque sia in questo periodo di grandi riflessioni, scrivo post lunghissimi dove vi racconto la mia vita. Mi racconto la mia vita. E arrivo ad un certo punto (a volte è quello in cui decido di mollare e di seguire l'uomodeltunnel e a volte è quando son all'università..dipende) dove perdo il filo.
Ed è proprio così che mi sento. Ho perso un po' il filo.
Questo momento dell'anno per me è sempre un po' particolare: Natale in famiglia, che di solito mi bombarda di giudizi e mi soffoca dal momento io cui metto piede in Italia (tutto per amore,lo so e so anche quanto sia difficile per loro non poter vedere SuperT sempre), Fine dell'anno che porta con sè tutte le riflessioni e subito dopo il mio compleanno, che da un po' di anni a questa parte mi ruga abbastanza eh...
Penso a quando da piccola mi regalarono il GameBoy con Tetris ed era diventata una ossessione tale, che al momento di andare a letto e chiudevo gli occhi vedevo i pezzettini che dovevo incastrare e sentivo la musichetta...
Ecco il blog è diventato una parte della mia vita (ma non un'ossessione) che forse mi sta aiutando ad affrontare la vita. Scrivere mi aiuta, ma anche molto leggere le altre.
Ci sono blog che mi colpiscono molto e che mi fanno rimuginare per giorni, ci sono blog che mi fanno ridere da matti e mi lasciano il sorriso sulle labbra, ci sono blog che mi fanno sentire a casa, altri amica.
Probabilmente questo mio modo di scrivere un post mentalmente mi sta aiutando ad esprimere quello che ho dentro. E poi metterlo nero su bianco e farlo leggere agli altri è un gran passo eh. Non sempre molto facile...
E così leggendo alcuni dei resoconti sul Meeting di Milano delle MammeBlogger, capisco di non essere l'unica, di non essere sola e che essere mamma cambia la vita a tutte (pensa un po') che scoperta!) e che il ruolo di madre nella società è cambiato e deve cambiare.
Sono felice di quello che sta succedendo ed esserci capitata "un giorno per caso" ha ora il suo significato nella mia vita.
Senza diventare delle eroine o dei pilastri di chissà che cosa...siamo Mamme per le Mamme (come scrive Jolanda) e si blogga un po' per contarcela su, un po' per ridere, un po' per sfogarsi.
E allora....Buon blog a tutti!
Link dei resoconti del Meeting:
pensa che io invece a volte mi trovo a sentir uscire dalla mia bocca frasi come se le scrivessi sul blog. penso che la gente pensi che sia matta!
ReplyDeletema lo sai che anche io, seguendo la diretta dell'incontro, mi sono sentita parte di un gruppo...ho sentito lo stesso spirito di aggregazione che quand'ero adolescente mi legava a tutti coloro che ascoltavano un certo tipo di musica...ed è una musica che ti aiuta a riflettere su te stessa e ti dà forza ed entusiasmo per continuare sulla strada che hai scelto, perchè sai di non esser sola.
ReplyDeleteun bacione
simo
Da quando ho aperto il mio blog, lo scorso settembre, mi scopro spesso a pensare in blog-modalità. E addirittura, mentre sto facendo qualcosa che non richiede una particolare concentrazione, mi capita di scrivere mentalmente dei post che naturalmente poi dimentico o, al momento di scriverli, mi risultano tutti diversi.
ReplyDeleteCome a te, poi, mi è successo con il gioco Tetris che all'inizio mi appassionò talmente da incastrare virtualmente le varie forme colorate.
Buffo, no?
Ciao
Cautelosa
@itmom: ah vedo allora che non sono la sola matta!
ReplyDelete@lasimo: non lo so se è sentirsi parte di un gruppo. Probabilmente lo è anche. Per me è sentirmi individualmente in sintonia con un pensiero e con altre persone. Sì è come seguire una musica e cantarla insieme...
Anche a me spesso viene in mente qualcosa da scrivere sul blog, poi magari me ne dimentico e quando apro il portatile scrivo tutt'altro...
ReplyDeleteno ma il problema è che penso a delle cose come se stessi scrivendo un post...
ReplyDeletecioè prima era a fare la spesa e mi raccontavo "fare la spesa a las vegas è come.....".
Mi sento una matta!
Capisco, e condivido in pieno.
ReplyDeleteCapisco il "pensare come se stessi scrivendo un post".
E condivido il pensiero che il blog mi aiuta, in questo periodo durante il quale mi sento proprio come dici tu: "ho perso il filo".
Un abbraccio intercontinentale.
PS: vado a postare qualche canzone... magari Super-T si entusiasma anche stavolta! ;-)
ciao elena, penso che il blog possa essere una grande risorsa soprattutto se hai caito che ci sono persone che ascoltano le tue parole e le gradiscono. Continua sempre così...
ReplyDeleteun bacio grande
roberta
ma è maschio o femmina?
@thecats: posta musica che noi ci mettiamo a ballare eh!!!
ReplyDelete@roberta: è comunque una scoperta pazzesca e piacevole.
Martedì ho fatto la traslucenza e la dottoressa mi ha detto che "in mezzo alle gambine non vedeva niente" e quindi potrebbe essere femmina. Ma sono solo all'inizio del 4 mese ed è un po' prestino!!! Vedremo!
ciao WWM, io non ho un blog, ma collaboro strettamente con il sito dei gemelli che hai linkato - thanx! -(www.gemellinfamiglia.it) ed è capitato anche a me di rimuginare cose da postare il giorno dopo sul forum, proprio già "impostate-da-forum".... che storia!
ReplyDeleteah, poi me ne ricordo solo qualcuna, anche perché posto dall'ufficio nei tempi morti...
Baci a te, a Super-T e al panciottino
Da nonnati dico che non si smette mai di essere mamme.
ReplyDeleteIl blog è una grande terapia pre imparare a conoscerci, a lavorare su noi stesse, aiuta, apre gli occhi e tiene anche tanta compagnia. Io i primi tempi del blog prendevo appunti per le idee da mettere nero su bianco, poi alla fine ha sempre prevalso l'istinto, il mettermi davanti alla tastiera e cominciare a scrivere finchè non saltafuori quello che mi tormenta in quel momento
@monica: vedo che allora è una "malattia" piuttosto comune! un bacio anche a te!
ReplyDelete@ziacris: sai che anche io facevo così? Cioè prendevo appunti e poi sì anche io ho pensato che il blog deve essere una cosa istintiva al 100%. Scrivo quello che mi passa in quel momento...
Ci sono tante altre cose che a volte vorrei scrivere nel mio blog, ma mi devo trattenere. Per es. certi episodi legati a miei amici troppo buffi, poi se se ne accorgono mi accoppano.
ReplyDeleteAltre volte, rileggendo i miei post, mi accorgo che sono più significative le omissioni, quello che si sottintende di quello che scrivo. Ma il fatto di essere capita significa che si è tra amiche.
anche per me è così, inizio a pensare a un post, a metterlo giù mentalmente, poi mi dimentico e ne penso a un altro. E' così, ormai è parte di noi, non si può fare diversamente. Un bacino!
ReplyDelete@M di MS; è vero scrivere e sapere che c'è chi ti legge, chi ti commenta, chi ti ascolta...beh una gran nuova cosa.
ReplyDelete@vale: è decisamente parte di noi! E ne sono proprio contenta!
Che aggiungere??
ReplyDeletePure io la sera ripenso alla mia giornata e mi chiedo: questo lo racconto sul blog? e se sì come lo scrivo?
Invece a me capita quando leggo tanto (intendo anche 3 ore di seguito) di chiudere gli occhi e vedere ancora le lettere stampate. Che stordita sono!
Un abbraccio
è l'inizio della fine: capita sempre anche a me. anche prima di dormire penso alle cose scrivendoci su un post e poi mi lascio pure dei commenti ;-)
ReplyDelete@GloGlo: Non sei stordita! Credo che sia la malattia delle mammeblogger...
ReplyDelete@panzallaria: beh dai che bello che non sono la sola matta. Certo...non sono ancora riuscita a lasciarmi un commento però!
Anch'io penso cosa scrivere, me lo racconto da sola e se mi piace sono contenta. Linko anche nel sonno.
ReplyDeleteDi te invece sono molto curiosa, vorrei sapere di più: quindi scrivi, scrivi, racconta e svela.
Un abbraccio, p