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Saturday, September 12, 2009

Las Vegas degli orrori

Con la premessa sto bene qua e che ho mille cose belle di Las Vegas soprattutto in versione famiglia da raccontarvi, purtroppo vorrei parlarvi di un problema di questa città e in generale degli Stati Uniti.

Nella città della perdizione, del gioco d'azzardo ci sono ogni anni centinaia di casi di persone che abbandonano i bambini in macchina per andare a giocare.
Qui dove d'estate si arriva a picchi di 45 gradi.
Qui dove nelle piazzuole dei parcheggi dei supermercati ci sono i cartelli con su scritto di non lasciare i figli in macchina incustoditi, perchè da soli non ci si arriva.
Qui dove sta per diventare reato lasciare bambini e cani in macchina incustoditi anche solo per 5 minuti. Perchè ogni anno ci sono delle piccole vittime.
La vicina di casa che ha lavorato per anni in DayCares per bambini dentro i Casinò, mi raccontava di quante volte ha dovuto chiamare assistenti sociali, pompieri e polizia.
Danno da mangiare ai bambini, magari li fanno addormentare, li mettono in macchina, aprono un po' i finestrini e si vanno a fare le giocate. Magari tornarno e vanno a controllare ogni una o due ore. Magari.
Mentre scrivo queste cose, un brivido gelido mi passa sulla schiena.
Io non capisco.
Mi racconta di come questi asili nei casinò siano stati creati proprio da volontari per cercare di arginare questo problema. Mi racconta di come si sia presa cura di bambini di due settimane (DUE SETTIMANE!!!!) lasciati dai genitori per giornate intere, senza cambi di vestiti, senza niente.
Per andare a giocare.

Il web è pieno di queste notizie (molto più tragiche).
Stanno cercando di prevenire il problema con dei corsi a scuola.
Sì, a scuola ci sono corsi obbligatori dove a turno vengono anche affidate delle bambole che piangono, fanno bisognini e che pesano circa 6 chili, a ragazzi e ragazze i quali per compito devono prendersene cura per almeno una settimana. Con voto e tutto.Perchè oltretutto qui, in America (soprattutto nei paesi più piccoli), esiste il problema delle mamme-bambine. Va "di gran moda". E' una "moda", capite?!
C'è stato l'anno scorso il caso di 17 ragazze intorno ai 14 anni che volutamente hanno deciso di rimanere incinta nello stesso periodo. Lo avevano chiamato il "Patto di Juno" in seguito al film uscito credo proprio l'anno scorso credo.
Il problema delle mamme bambine esiste ancora. E qui le vedo ogni giorno. Giovani. Anzi, piccole! Con pargoli a carico che solitamente mollano alle madri perchè alla fine devono finire ancora scuola, devono uscire. Adolescenze spezzate.
Passano pubblicità d'effeto in televisione a proposito. Dove si invitano soprattutto noi genitori a PARLARE con i nostri figli (www.talkingwithkids.org). A parlare di sesso e di droga. Cose che spesso vanno insieme, purtroppo.
Tutto questo è RACCAPRICCIANTE.

Ora chiedo anche a voi se conoscete siti, libri o avete dei consigli su come affrontare il tema con i nostri figli. Parto comunque dal presupposto che il dialogo sia fondamentale, ma anche riuscire a trasmettere loro dei sani principi ed essere noistessi genitori presenti per poter trasmette un tipo di modello "sano".
Certo i miei figli sono ancora piccoli, ma non posso fare a meno di farmi delle domande subito, ora, adesso.

Avanti con le segnalazioni! Grazie.

21 commenti:

  1. sigh e io che credevo che las vagas fosse solo la città di CSI...questa cosa dei genitori che abbandonano i figli è angosciante, d'altra parte ogni anno un bimbo ci lascia le penne xkè i genitori lo chiudono in macchina con - 10° x andare a sciare....l'anno scorso una mamma è andata a lavorare e lo ha dimenticato in auto...cara wwm purtroppo x guidare ti fanno un esame ma x diventare genitori no

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  2. ciao wwm,
    ho letto con attenzione quanto hai scritto. sono stata 2 giorni a LV, di passaggio, durante il viaggio di nozze e ho visto la follia dilagante in quei casinò, al lavoro 24h...
    ti capisco e condivido tutto quello che dici. credo che solo parlandone, diffondendo, sensibilizzando il cuore e la mente delle persone si possa fare qulacosa per cambiare, per far sì che far figli non sia più una "moda" bensì una "gioia"...
    un abbraccio
    maria chiara

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  3. Davvero sconcertante, grazie di utilizzare il blog anche per fare "informazione".... anche se ciò che hai raccontato è di una tristezza infinita.

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  4. ciao,
    io ho fatto l'exchange student nella bible belt 20 anni fa e parecchie mie compagne di high school sono rimaste incinte durante l'anno.
    Inutile dire che poi non hanno fatto il college e adesso che le ho ribeccate su FB devo ammettere che non invidio la loro situazione. (non che le invidiassi allora)

    Su babyccino c'è stato un post carino su sex ed
    http://babyccinoblog.com/2009/08/27/sex-ed/
    purtroppo amazon uk su cui ho appena fatto l'ordine non c'erano, ma tu li trovi di sicuro.... anzi magari me li porti la prox volta che torni! (scherzo)

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  5. Oddio, non ho segnalazioni ma devo comunque mettere un commento perché questo post mi ha messo un groppo alla gola.

    Ho visto in un telefilm del bambolotto e mi aveva fatto abbastanza ridere, ora credo che ogni iniziativa è importante per sconfiggere questo orrore!
    ciao
    panzallaria

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  6. Sì lo so, è un post triste ed angosciante. Di quelli che in realtà non si vorrebbe leggere e neppure scrivere.
    Non so se l'iniziativa del bambolotto, che anche io finora ho visto solo in telefilm, possa aiutare. Però le scuole ce la stanno davvero mettendo tutta. E soprattutto insistono sul dialogo genotore-figlio.

    Mi ricordo di un film con Julia Roberts, mi sembra Monnalisa's SMile, ambientato credo tra gli anni 50 e 60.
    Le ragazze avevano come massima aspirazione il matrimonio e la maternità. Per uscire di casa ancora OGGI le ragazze si sposano e fanno figli. Perchè in famiglia non si accetta altra soluzione.
    Quindi mi chiedo come in una società così avanzata, ci possa ancora essere una mentalità del genere.
    Chiaramente la situazione oggi non è come quella di 40anni fa...
    ma vi assicuro che poco si allontana. Finiscono le scuole, si sposano subito e fanno figli per poter "uscire di casa".
    Poi devo ammettere di essere cresciuta in una città come Milano dove avere figli a 28 anni è quasi scandaloso eh!!!

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  7. Eh, vabbe' ma se comincio a parlare di bambini, USA e compagnia bella non finisco piu'...pensa che la cosa piu' triste e' che non mi ha stupito piu' di tanto questo tuo post. E' per questo che, pur stando bene qui in CT, ho sempre detto a John Smith che non ci voglio rimanere troppo a lungo perche' crescere le bimbe qui mi spaventa un po'. Sara' che la cultura e' sottilmente molto diversa dalla nostra (nel bene e nel male) e mi spaventa l'idea di dover affrontare due adolescenti (impresa gia' di per se' ardua) senza capire fino in fondo quello che vivono nella societa'...
    Non so...ci ritornero' perche' non voglio ammorbarti con un commento lunghissimo, quella dei bimbi lasciati in macchina e delle madri/bambine e' solo una piccola parte delle follie di questo paese (se fai un po' di channel surfing trovi programmi come toddlers and tiaras su TLC sui concorsi di bellezza per bimbi, che fanno accapponare la pelle).

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  8. Ricordo il bambino 13enne che c'è nella foto del The Sun che hai messo. L'ho visto quando vivevo in Uk. Terribile, davvero.
    Ma ancora più terribile è leggere quello che hai scritto... lasciare bambini incustoditi per andare al casinò è ABOMINEVOLE!!!
    Io veramente non ho più parole per questo mondo...

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  9. @pocahontas: è il mio stesso pensiero. Un adolescente qui non lo crescerei. Anche se ora sto bene qui.
    Di orrori ce ne sono troppi..
    I concorsi di belleza poi sono ALLUCINANTI.
    Infatti ne avevo parlato in un posto ANGOSCIATA...avevo beccato un reality, un documentario dove facevano vedere queste bambine che si preparavano per il concorso. I aveva fatto venira una RABBIA NERA.
    Ma il discorso è davvero troppo lungo...!!!

    http://worldwidemom.blogspot.com/2008/10/zapping-e-atrocit.html

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  10. questa cosa è veramente terrificante... ma purtroppo come qualcuno ha detto non esiste una "patente" per diventare genitori...
    per quanto riguarda invece il problema delle mamme bambine negli usa, non c'è da stupirsi di questo fenomeno se il presidente stesso predica l'astinenza invece che spiegare cosa sono i contraccettivi! non si tratta solo di moda ma di un vero e proprio problema di educazione, grazie al modello puritano... io ai miei figli ho sempre risposto quando mi chiedevano "perchè i maschi sono così e le femmine no?" oppure "come nascono i bambini"? Se spieghi tutto per bene, con parole adatte alla loro età, non ci dovrebbero essere problemi di sorta...

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  11. Ci ricorda che quella del gioco è una dipendenza come quella dall'alcol o dagli stupefacenti, che a mio avviso sono incompatibili con la parentalità. Ma chi lascia i bambini in macchina per andare dal parrucchiere? Dove si tira la riga per decidere che delle persone hanno comportamenti pericolosi per i propri figli?
    A mio avviso insegnare ai figli che in famiglia si può parlare liberamente di tutto è la cosa fondamentale. Certo, pure io delle volte divento pazza alle domande e ai perché dei miei figli, non sempre ho una risposta, e quando non ce l'ho lo dico. Ma spero che questo atteggiamento critico e di curiosità aiuti. Poi concordo con Pocahontas che in famiglia puoi fare tanto per il lungo termine, ma che la peer-pressure dai 4 ai 16anni è una cosa fondamentale nelle scelte (anche linguistiche, per dire) dei bambini.
    Sulle madri bambine ci sarebbe così tanto da dire. non tiriamoci ancora più giù che basta questo, dai.

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  12. Purtroppo anche il gioco è una dipendenza, come la droga o l'alcool, ma quando ci vanno di mezzo i bambini è davvero terribile.
    Non ho siti da segnalarti, ma posso dirti che se vuoi instaurare un rapporto di dialogo e sincerità con i tuoi figli, devi parlarci sempre, fin da subito, anche se sono piccoli, usando la regola che a domanda si risponde sempre, con parole semplici, ma dicendo la verità e cercando di spiegare tutto in modo chiaro. Loro acquisteranno fiducia in te e ricambieranno. Con mia figlia per adesso è così (e spero che duri!)

    un abbraccio
    Gallina

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  13. WWM scusa se approfitto ma vorrei precisare una cosa su quanto detto da mammaemigrata. Obama non predica assolutamente l'astinenza. Al contrario sta introducendo nuove metodologie per affrontare il discorso sui contraccettivi nelle scuole. Una conferma viene dal fatto che nel badget 2010 ha eliminato i fondi federali ai programmi scolastici o comunitari che predicano l' astinenza come unico metodo.

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  14. E' incredibile quello che racconti, Sant', che un po' di anni fa era passato di lì per lavoro, mi aveva detto di aver visto giovani coppie che giocavano alle slot con il passeggino accanto e già questo l'aveva sconvolto.
    Ma la tua testimonianza va molto oltre, sulle gravidanze delle teenager lo sapevo ma non
    credevo che fossero così cretine da farlo apposta.
    in questi giorni sto leggendo un libro fantastico, sull'adolescenza, però tratta temi più vasti perchè l'adolescenza non è a sè ma il frutto dell'educazione che dai a tuo figlio sin dalla nascita.
    io che per lavoro mi sono spupazzata manuali su manuali e quindi ho l'occhio piuttosto critico questo lo consiglio vivamente, è un po' difficile ma con calma si legge: "Adulti senza riserva" di Philippe Jeammet, (non comprarlo che te lo mando)

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  15. Parlo non per diretta esperienza, non sono mai vissuta negli US, conosco parecchi colleghi che sono vissuti li'.

    Una cosa che mi stranisce della cultura americana e' la ricerca dell'eccellenza o dell'eccesso.
    Uno deve per forza essere primo in qualcosa, avere un figlio prima degli altri, stordirsi con alcolici piu' degli altri, essere piu' bello/ piu' figo / piu' popolare / piu' disinibito / piu' gambler.

    Secondo me anche l'atteggiamento verso la sessualita' e le droghe o il gioco tra gli statunitensi viene da qui.

    per come parlare ai miei figli su sessualita' sono ancora molto impreparata. Ho tempo.
    A suo tempo in francia acquistai un fumetto di Titeuf, Le guide au zizi sexuel. Non e' una gran cosa e non e' il massimo , ma parla di sessualita' e AIDS con un linguaggio abbastanza abbordabile per preadolescenti maschi.
    Non so, forse oltre ai discorsi parentali puo' aiutare, visto che i corsi di educazione sessuale in italia sono rarissimi...

    Ciao!

    MammaOggiLavora

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  16. ehm... torna qui da noi....

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  17. Non ho segnalazioni ma... mi hai fatto venire i brividi con il tuo reportage!

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  18. lasciare un bambino ai auto da solo per andare giocare al casinò? Non posso e non potrò mai capire certi comportamenti, sono quasi in...arrabbiata, sen on fosse che la trsitezza supera l'arrabbiatura

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  19. é una cosa inamissibile e terrificante al tempo stesso!!

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  20. inamissibile, disgustoso, terrificante, .... potrei scrivere una sfilza di cose che mi passano per la mente su questo tema.
    Ma soprattutto mi fanno incazzare (scusate il francesismo). Ma che diavolo fanno i figli a fare certe persone?!?!? Perchè, perchè perchè!!!!!!

    Purtroppo sono quelle cose che ti lasciano l'amaro in bocca e ti senti incapace di fare qualsiasi cosa.

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  21. Arrivo dal blog di Regina.
    In seventh grade mio figlio e' arribvato a casa con Samantha (da lui cosi' chiamata) e l'ha tenuta per 2 giorni, portnadola con se ovunque. L'esperienza e' stata ridicolissima ma suicuramente "costruttiva", soprattutto quando, alla terza volta che "Samantha" si e' svegliata di notte, invece di alzarsi per infilarle la chiavetta nella schiena e cullarla, abbiamo sentito una voce impastata dire "SHUT UP!"

    Ora poi che c'e' arrivata una baby vera (miracolo e ooops), ne parliamo continuamente con tutti e tre, di come si', avere un bambino e' bello e meraviglioso, dopo aver:
    -finito la scuola
    -girato il mondo
    -trovato lavoro per poterlo mantenere
    -trovato un partner con cui condividere il "peso"...

    Il mio consiglio e' di parlarne tanto tanto e tanto con i tuoi...
    :)

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