
Sì ecco mi sono iscritta anche io all'iniziativa di "Mamma che ridere" promossa da HUGGIES per due motivi.
1) perchè praticamente la maggior parte dei miei blog preferiti ne aderiscono e non sapendo più dove sbattere la testa, mi sono detta "mo' mi ci metto anche io e finisce l'imbarazzo". Poi però penso che posterò un po' da tutte le parti....tipo prezzemolo. Che tanto di racconti divertenti ce ne sono sempre un'infinità e così li posso spalmare ben bene ovunque (contente vero? Oooooooo!). Un grazie particolare alle 10 mammeblogger che hanno dato il via a questa fantastica avventura e a Veremamme che propone sempre collaborazioni interessanti!
2) perchè è un'iniziativa davvero bella che mi è piaciuta subito. Riderci su è sicuramente una delle cose migliori da fare soprattutto quando si diventa madri. Ridere ridere ridere. Sdrammatizzare..perchè non esistono mamme perfette e anzi...che noia le mamme perfette no?!
Ed è così che ad Huggies è venuto in mente di creare uno spettacolo teatrale divertente sulla maternità. Una piecè teatrale che andrà in scena a maggio a Milano, scritta a più mani. Scritta da tutti quelli che hanno la voglia di partecipare.
Il video che appare in prima pagina su www.mammacheridere.com ti fa subito capire l'atmosfera leggera grazie ai sorrisi di quelle mamme ed alla fine appare una scritta semplicissima quanto vera: Essere mamme è un casino. Essere mamme è meraviglioso.
Quindi forza sciure! Sfoderate i vostri aneddoti più divertenti e mettiamo su uno spettacolino come si deve!
Ecco come fare:
1) PER TUTTE LE MAMME: dal 18 marzo al 7 aprile verranno proposti in diversi blog, degli argomenti. Voi dovete semplicemente postare il vostro esilarante commento, lasciare mail e soprattutto taglia dei pannolini. Sì perchè ogni settimana ci saranno in palio delle megaconfezioni di pannolini!
2) PER LE BLOGGER: chiunque può collaborare a questa iniziativa. Basta entrare nel sito www.mammacheridere.com, cliccare su COLLABORA CON NOI e seguire le istruzioni. Come ringraziamento per la partecipazione ti verranno riservati due biglietti gratis per lo spettacolo. Inoltre...Entro il 2 aprile saranno selezionate 5 blogger per un incontro con l'autore dello spettacolo per definirne insieme il contenuto. Bello eh??
Io ho scelto questo primo argomento perchè mi ricorda moltissimo i primi giorni con il mio SuperT. Un incubo. In ospedale, credo dopo appena un paio di ore dal parto, avevo in camera tipo una ventina di persone e qualcuno mi ha pure fatto la battutina "Ah ma hai ancora la pancia? Ne aspetti un altro? HAHAHAHA". Sì certo partorisco e dopo due ore mi trasformo in Angelina Jolie...
Forza quindi SCATENATEVI!Qui si vincono pannolini care le mie signore...
4. SENTI CHI BUSSA
I manuali dicono che una mamma ha bisogno di tempo e serenità per imparare a convivere con il nuovo arrivato e ad interpretarne i segnali.
In realtà non fai in tempo a partorire che casa tua diventa un porto di mare, con schiere di parenti e amici che si presentano a tutte le ore e, soprattutto, folte schiere di sagge consigliere – la mamma, la suocera, la vicina – che fanno a gara a dirti i loro “preziosi” consigli. Tu, che non hai neanche il tempo per farti una doccia, non sai se abbozzare un sorriso educato o sparare a vista al primo che s’avvicina. È capitato anche a te?



Ho partorito il mio T. il 25 Aprile del 2005 a Londra, al Portland Hospital.. la clinica dei vips (pagava l'assicurazione).
ReplyDeleteEssendo all'estero avevamo pochi parenti giunti per l'occasione, ma tanti amici che dopo anni di vita da expatriates erano come una famiglia. La maggior parte degli amici erano ovviamente gaudenti e senza figli.
Il 25 era un lunedì, ho partorito con cesareo alle 17, alle 19 mi hanno dato da mangiare chorizo e fagioli e T. ha dormito quasi tutta la notte.
Io, ingenua e ancora con gli effetti della spinale, ho pensato che fosse tutto facile.
Il giorno dopo, martedì, c'era la champions league e la clinica di lusso mi aveva messo in camera la tele con Sky.
Molti amici che mi avevano chiamato per congratularsi mi avevano preannunciato una visita serale (clinica senza orari, ovviamente)... io non ho detto di no a nessuno.
Morale verso le 19 hanno iniziato ad entrare in camera armati con la scorta di birre per vedere la partita. Nel giro di mezzora sembrava di stare al pub!!!
Il povero T. a quel punto non ha retto, io ho fatto una doccia di realtà e ho cacciato via tutti in preda al panico, agli ormoni e ai sensi di colpa!!!!
Successo anche a me, dei troppi consigli....! Davvero Veremamme ha sempre delle interessanti trovate!
ReplyDelete@Michela: intanto grazie per il tuo racconto....
ReplyDeletema poi...Davvero tutti a guardare la partita con tanto di birre!?!? Hahahaha!
E comunque Cimpri è nata qui a Las Vegas e a questo giro non ho avuto parenti e amici in ospedale. Il giorno dopo sono tornata a casa e..mi è sembrato tutto un sogno!!
Mentre con SuperT...AIUTO!
@Mamma che fatica: davvero hai ragione. Sono davvero in gamba e mi piacciono le cose che propongono e soprattutto come le propongono...e io quando posso, mi ci butto!
grazie wwm e grazie mamma che fatica per i vostri commenti così carini :) per essere corretta, l'idea di partenza è di huggies, e poi alcune di noi l'hanno discussa con loro soprattutto per quanto riguarda i temi, e infine annunciata. (sul modo di fare le cose, grazie wwm. sempre insieme e sempre nell'ottica invertita: "tu prodotto fai qualcosa con quello che ti proponiamo NOI, piuttosto che il contrario".)
ReplyDeletebuon divertimento allora!...
Quando sono tornata a casa con il primo figlio ero a pezzi. Sono uscita dall'ospedale piangendo perchè lui per 5 giorni di fila non si era attaccato e quel bastardo del pediatra mi aveva dimesso con allattamento al seno esclusivo. Ma sai, ero una mamma alle prime armi e mi deprimevo facilmente. Beh, insomma. Arrivo a casa lacrimando e chi ci trovo già seduti sul mio divano? Cognato single rompipalle e suocero 86enne appositamente uscito dalla casa di riposo per conosere il nipote. Premesso che amavo molto suocero e capisco il suo desiderio di conoscere il bambino: mai visita fu più inopportuna. Io stavo insieme con lo scotch e lui: mi raccomando, pulisci bene il pisellino che poi altrimenti ti tocca circonciderlo. Aaaaarg!
ReplyDeletesi davvero, le birre e qualcuno anche un panino... dopo 15 minuti nessuno guardava me o T., tutti a guardare la tele....
ReplyDeleteLa fortuna è che essendo amici, e non parenti, li ho potutti sbattere fuori senza che si offendesse nessuno!
(taglia 5, se servisse... me ne ero dimenticata)