Bene, è ora di venir fuori con tutti i vostri saggi consigli prima che la situazione degeneri definitivamente.
La storia è quella classica e normale, ovvero quella di una sorellina ienetta che va sempre a stracciare i maroni a un bonaccione fratello maggiore che se ne sta ore a costruire con il Lego e a giocare con i suoi aerei e treni.
Ovviamente a Cimpri non gliene può fregar di meno dei suoi giochini, sonaglini e pupazzini (che domani farò definitavemente sparire). No lei vuole le macchinine, i trenini, gli aerei che sta proprio usando suo fratello. Quelli e basta.
Fin qui niente di strano. Conosco molto bene le dinamiche tra fratelli.
Lei da lontano lo punta, comincia a gattonare sempre più veloce (solitamente di sottofondo facciamo la musichetta quella del filo "lo squalo", presente? taran taratarantarantaran), lo fissa e comincia a menarlo ringhiando. Sì la mia dolce figliola RINGHIA.
SuperT la guarda di solito esterefatto. Ogni tanto piange e spesso le dà un giochino e poi le dà dei bacini.
Sì vi giuro. Cerca di calmarla con la dolcezza.
La piccola IENA si erge in piedi tutta tronfia e continua a saccagnarlo di botte, riuscendo sempre a guadagnare il terreno di gioco. E' lei che comanda, non vi è dubbio. Lui viene da me in lacrime, io vado a prenderla e la sgrido. Spesso mi becco anche io una manata in faccia.
A questo punto la fisso negli occhi e la guardo malissimo. E lei cosa fa?
Mi sorride, mi fa "caaaa caaaa" le carezze e mi da i bacini.
FACCIA DA TOLLA.
Difficile non scoppiare a ridere spesso perchè la sua furbizia ti lascia davvero di stucco.
Ora però la cosa sta diventando un po' meno divertente. E' solo l'inizio, ma vorrei muovermi "per tempo".
Ora cerco sempre di stare con loro mentre giocano per evitare queste scene. Cerco di distrarre Cimpri o di coinvolgerla diversamente mentre SuperT gioca. Capite bene anche voi che non posso proprio passare tutta la mia giornata così.
Spesso presa dall'esasperazione vado a sgridarla, lei mi ringhia e poi la porto via in braccio, ma ho come l'impressione che così facendo, lei riesce ad ottenere proprio quello che vuole: ovvero la mia attenzione.
Allora oggi ho provato a fare diversamente. Quando lei "alza le mani" io vado da SuperT.
Oddio non vi dico la faccia della nanetta. Ogni tanto io e mia madre ci guardiamo e scoppiamo a ridere...ma secondo me è troppo piccola. O forse no.
Cerco anche di "addestrare" SuperT. Non è più figlio unico e bisogna cercare un modo per poter giocare insieme. E deve farsi anche un po' furbo (problema di noi figli maggiori). I giochi con il LEGO se li può fare tranquillamente quando lei dorme (mattina e pomeriggio e anche un po' di sera che lei a letto ci va prima). E poi si gioca con cose che può usare anche lei o che diciamo non può distruggere e poi per lo più si va fuori ai giardinetti che è meglio (tana libera tutti).
Però chiedo a voi mamme di figli più grandi o mamme nella mia stessa situazione. Che bisogna fare?
Cimpri ha un anno e mi sembra quasi presto sgridarla. Tral'altro trovo controproducente passare la giornata a urlare NOOOOO tutto il tempo. Il risultato è che anche lei si mette a urlare.
Però ci sarà pur un metodo efficace??? A parte la pazienza.
Vi avviso: io sono una grande FAN delle regole (farei Tata Lucia Presidente, ma vabbè) ma credo che i consigli mammeschi siano mooooolto più utili.
SONO TUTTA ORECCHIE!




Ma dai, sono la prima? Che responsabilità!
ReplyDeleteUna volta lessi, non mi ricordo dove, che per moderare la prepotenza bisognerebbe accompagnare per un periodo determinato il bimbo in questione con uno ancora più prepotente. Ma quando mi trovavo con Picca che mordeva al collo di Leo, assaltandolo alle spalle, non me la sentivo di metterla a disposizione delle fauci di un altro bambino più tosto. Cosa faccio dunque? A parte dirti che con la frequentazione di nido e di altri bambini con cui bisogna per forza dividere i giochi le cose sono migliorate ma la mia personale tecnica è quella di separarli. Perché a loro alla fine piace stare insieme ma prevale in certi momenti il desiderio di possedere quello che è dell'altro (compresa la sottoscritta). Così ogni volta che Picca provoca la crisi (ma vale anche la regola opposta) sanno che ognuno andrà in una stanza diversa. Dico loro che in quel momento non possono stare insieme perché non mi piace vederli litigare o farsi del male e che finché non torneranno calmi se ne staranno altrove, ognuno a giocare con i propri giochi. Sono rigorosa su questa cosa. All'inizio strepitano per orgoglio ma ripetuta la cosa fanno la loro scelta: continuare a giocare separati, calmandosi oppure decidere di tornare nello stesso posto senza farsi del male. Credimi, 9 volte su 10, conto fino a 10 e Picca è di nuovo a giocare con il fratello, senza continuare a torturarlo. Devi però provare ad essere ferma e coerente. Per te questa è una cosa importante e quando lo capiscono lo diventa anche per loro.
Primo:MC ma cosa fai sveglia a quest'ora!?!
ReplyDeleteSecondo: grazie. questa soluzione mi sembra una buona idea. Cimpri mi sembra ancora un po' troppo piccola per poterle fare un discorso del genere, ma credo che il principio possa essermi utile.
Oggi ho fatto una cosa: mentre cimpri dormiva con l'aiuto di SuperT abbiamo messo via tutte le macchinine e il lego che Cimpri non deve distruggere e li abbiamo sistemati in scatole con coperchio, poi abbiamo tirato fuori tutti i giochi che possono fare insieme e che Cimpri può usare senza provocare danni.
Questo un primo passo.
Ora Cimpri va da SuperT, mi guarda e poi lo mena. E' proprio come se mi volesse provocare. Allora ora sto cercando di ignorare le sue provocazioni e di andare da SuperT, invece che da lei, quando fa la prepotente.
QUella di metterla di fianco a un bambino più prepotente non mi ispira. Forse quando andrà all'asilo imparerà appunto.
Però credo che al prossimo litigio comincerò a dividerli e vediamo cosa succede.
Per fortuna sono piuttosto ferma su queste cose, vediamo cosa succede con la piccola ienetta!
Primo:MC ma cosa fai sveglia a quest'ora!?!
ReplyDeleteSecondo: grazie. questa soluzione mi sembra una buona idea. Cimpri mi sembra ancora un po' troppo piccola per poterle fare un discorso del genere, ma credo che il principio possa essermi utile.
Oggi ho fatto una cosa: mentre cimpri dormiva con l'aiuto di SuperT abbiamo messo via tutte le macchinine e il lego che Cimpri non deve distruggere e li abbiamo sistemati in scatole con coperchio, poi abbiamo tirato fuori tutti i giochi che possono fare insieme e che Cimpri può usare senza provocare danni.
Questo un primo passo.
Ora Cimpri va da SuperT, mi guarda e poi lo mena. E' proprio come se mi volesse provocare. Allora ora sto cercando di ignorare le sue provocazioni e di andare da SuperT, invece che da lei, quando fa la prepotente.
QUella di metterla di fianco a un bambino più prepotente non mi ispira. Forse quando andrà all'asilo imparerà appunto.
Però credo che al prossimo litigio comincerò a dividerli e vediamo cosa succede.
Per fortuna sono piuttosto ferma su queste cose, vediamo cosa succede con la piccola ienetta!
ahahah! non posso aiutarti su questa perche' il mio primogenito e' di tutt'altra pasta rispetto a superT e quando Millina si azzarda a rubargli qc e' spesso lui quello che alza le mani :-( pero' posso dirti che superT mi fa una tenerezza infinita: ma quant'e' dolce???
ReplyDeleteTataindubai
Mammac: GRAZIEEEEEE pure a me si avvicina il momento fatidico. La scena è identicaaaaa lui la calma coi bacini lei urla e strepita e lo imbruttisce....io mi scompiscio ma poi mi sento pure male che First nn possa giocar da solo, quindi smetto di fare cosa sto facendo e intrattengo la belva. non sempre è possibile....
ReplyDeleteLa tua soluzione lìho applicata senza saperlo, ad esempio mandando First in camera sua a giocare con la PS. A volte però è lui che vuole giocare con la sorellina, ma le, tigre della Malesia, si ribella alla condivisione.
Non c'è storia. E' FEMMINA DENTRO!
Cosa ci facevo sveglia? Impacchettavo roba fragile. Qui c'è un trasloco in corso :) ma nn ho resistito a leggere i tuoi nuovi post da fuso orario ;)
ReplyDeleteSolo un pensiero aggiuntivo...ho molto rispetto per l'età dei bambini e delle due sono sempre indietro nelle tappe di apprendimento da manuale (che ansia !) ma nelle conversazioni e nell'educazione non penso mai che un bimbo sia troppo piccolo per. Un pó come con le parole che ci sembrano difficili. Quando parti da zero capisci e impari gatto come pterodattilo :D
boh, ho facolta' di commento giusto perche' sono bismamma ma non ho soluzioni, ahime'. Da quello che succede a casa mia, posso consigliarti di cercare di capire se la Cimpri e' cosi' solo col fratellino oppure (come penso) e' proprio lei capatosta e che doesn't take a no for an answer. Il mio piccolo e' del secondo tipo, adora suo fratello ma vuole che le cose vadano come dice lui. E ti porto un nanetto fresco fresco di stamattina: i due figuri erano in playroom a giocare con le macchinine di Disney Cars. Il grande stava mettendo su una storia. Il piccolo voleva aggiungere personaggi e stava rovistando nel cesto delle macchinine per cercarne altre. Il grande si e' imposto dicendo che no, se le macchinine non hanno gli occhi non sono quelle di Disney Cars. Il piccolo si e' incavolato nero e ha iniziato a litigare. Alla fine son volate grida, parole ('stupid', 'and you idiot', etc) e poi si sono spinti. Siccome il piccolo grida sempre piu' forte (vedi il consiglio numero 2 sotto), siamo accorsi e abbiamo detto al grande di andare in stanza sua. A quel punto il piccolo ha sbottato, si e' prodotto in un pianto disperatissimo perche': "noooooooo I don't want him to gooooooo I want to play with hiiiiiiiim". Rendo l'idea?
ReplyDeleteComunque i miei 2 consigli al prezzo di uno sono: (1) concentratevi sulle 'power struggle' della cimpri, cercate di capire se il suo carattere e' solo sfacciato oppure se va guidata nella "emotional intelligence", lo so che e' piccolissima ma come diceva MammaC si puo' iniziare a qualsiasi eta'. Al momento per esempio noi stiamo leggendo questo qua:
http://www.anobii.com/books/Kids,_Parents,_and_Power_Struggles/9780060182885/01598c8e71a8e95e30/
non sono ancora arrivata alla parte succosa, ma tanto per dare un'idea.
(2), che e' un avvertimento piu' che un consiglio, se la Cimpri e' lontanamente come il mio piccolo, sara' una che strilla. Una che si fa sentire, una melodrammatica. Il che significa che anche senza volerlo noi tendiamo a soffocare un po' le esternazioni del grande, nel timore che parta la scena madre del piccolo. Mi accorgo spesso che e' piu' un comportamento egoistico da parte nostra, per la salvaguardia delle mie orecchie, che altro, e che non e' giusto nei confronti del grande. Ma tant'e'.
Per noi è ancora presto!!
ReplyDeleteSorellina al momento è poco interessata ai giochi di BUH, tranne che alle macchinine ma per fortuna si accontenta di quelle che lui le ha concesso perché sono "da piccoli".
Al momento semmai abbiamo il problema contrario, a volte Sorellina inizia a giocare con un gioco "da piccoli" di BUH! che lui non guardava da un anno e... improvvisamente vuole giocarci lui. ;-)
i miei sono uguali, sono solo invertiti i sessi e hanno 5 anni di differenza: la figlia ha sempre giocato tranquilla x i fatti suoi, il piccolo trova soddisfazione solo a rompere le palle alla grande. ora hanno 17 e 12 anni e continuano come quando ne avevano 6 e 1.....a volte lascio che se la sbrighino, spesso intervengo x proteggere la grande, che si fa malmenare ma nn ricambia le molestie del fratello.
ReplyDeletetempo fa scopro che da dietro a una porta il fratello le tira palline sulla testa, mentre studia. mi dice che lo fa xkè vuole studiare in stanza sua. e chiederglielo semplicemente???
insomma insegnagli subito come si gioca insieme, al grande xkè dovrà difendersi da altri amici così molesti, alla piccola xkè a scuola dovrà imparare a comunicare senza molestare.
coraggio!!!!
Io ti posso dire che hai descritto perfettamente la situazione anche a casa nostra, come vedi niente di nuovo.
ReplyDeleteIl grande ha le stesse reazioni di Super T il che ne fa una vittima predestinata, ma tu come mamma sei contenta perchè non lo vedi cattivello. Buddina non solo morde, ma URLA, anzi, STRIDE.
Non ci sono vere ricette. Io provo a coinvolgere Fagio chiedendogli di insegnare a giocare a Buddy, in modo da far fare loro qualcosa insieme.
Però non è giusto "sacrificare" sempre la libertà di gioco del grande perchè la piccola urla di più.
In generale, non sottovalutare le emozioni di Super T: spesso soffrono in silenzio di fronte ad un gioco rotto dalla sorellina perchè sanno che devono comportarsi bene come vuole la mamma, soffocando l'aggressività di rimando. QUando succedono queste cose sgrido la sorella in modo equilibrato ma evidente, in modo che anche il grande si senta tutelato.
Ogni tanto, per farle capire che per stare con gli altri ci sono delle regole, le dico di allontanarsi da noi di qualche metro, per stare da sola. Allora lei ci rimane male, piange e a questo punto le chiedo di chiederci scusa. Lei lo fa e si ricomincia a giocare.
Come vedi poche ricette e molto "naso".
grazie mille per i consigli e per la solidarietà!!!!!!
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