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Saturday, July 24, 2010

Ma quanti figli Madama Dorè...??

C'è un post di Raperonzolo a cui penso molto spesso ultimamente.
E' un post che leggo e rileggo, leggo e rimugino, leggo e necessito per rinsavire.
Ogni volta che qualcuno mi dice di aspettare un figlio, dentro di me si agita un mare in tempesta. Una marea di pensieri ed emozioni che non mi lasciano in pace per giorni. Ho bisogno di razionalizzare, di tramortire di parole senza senso l'uomodeltunnel, di capire, di RAGIONARE.
Rapè spiega in modo perfettamente vero e sincero quel che mi si scatena dentro. Non sarei stata in grado di scriverlo meglio. Ha messo in parole quello che provo.

Un sentimento schizofrenico, contrastante. O cos'è??
"...in realtà non le succede niente che non avvenga in una mamma che si è resa conto di aver raggiunto il limite personale oltre il quale la maternità diverrebbe capriccio o irrazionalità.".
Esatto: capriccio o irrazionalità.

Sì perché la wwm razionale sa benissimo che due è il massimo possibile oltre al quale diventerebbe tutto più difficile. Vivo lontano, troppo, e senza la mia famiglia come appoggio. Viaggio spesso da sola con i bambini per tornare in Italia= 2 possibile / 3 no possibile (sia fisicamente che economicamente).
Ho 35 anni e ho una bambina di 1 anno e uno di 4. Sto lavorando su me stessa per ricostruirmi una vita, per pensare ad un lavoro mio. Ci sto lavorando, perché anche questo è un nervo sensibile. Devo "crescere". Devo diventare grande e riuscire ad uscire dal guscio della maternità. Un terzo figlio chiuderebbe di più questo portone che sto cercando di aprirMI.

"E' il limite di chi ha raggiunto la consapevolezza che ogni maternità va ponderata con il peso di quattro misure:
1. Quello di cui ha bisogno un figlio;
2. Quello che si vuole dare ad un figlio;
3. Quello che si ha la capacità dare (emotivamente e psicologicamente);
4. Quello che si è in condizioni di dare (fisicamente, economicamente, in termini di tempo e supporto)."


Certo come scrive Raperonzolo è una cosa personale. C'é chi raggiunge questo momento ancora prima di fare figli e altri anche dopo il quinto. A ognuno il proprio.
Questo post ha davvero poco da aggiungere a quello che lei è riuscita a scrivere.
Sì perché dentro poi ti ritrovi a che fare con quella vocina lì. Quella che quando vede un bambino appena nato ti fa venire i lucciconi dall'emozione, quella che quando vedi un pancione ti accarezzi la tua di panza e cerchi di ricordare. Quella che quando metti via le tutine da neonati e i vestitini che passano così velocemente...ti piange il cuore. Quella che pensa ad un terzo in giro per casa e pensa che il 3 è sempre stato il tuo numero. Sei la prima di 3 fratelli che si equilibrano perfettamente.

Ed ecco che allora non mi sento sola, quando all'annuncio di un bimbo in arrivo ho mille pensieri ed emozioni che combattono dentro. E mi sento meno matta se non reagisco subito all'istante con felicità alle stelle. Ho bisogno del mio tempo per ridimensionare, per ELABORARE. E poi per gioire per davvero.

"Perché ci sono mamme che riescono a vivere ogni figlio, non importa quanti, con lo stesso entusiasmo e dedizione, altre invece no. Forse perché vogliono dare più di quanto sanno di essere in grado di dare, o per tanti altri motivi. Ma in verità non importa quanti figli si decide di avere, uno o dieci; non importa se ci sono mamme che hanno da dare così tanto da farci impallidire, quello che importa è l'equilibrio, tutto soggettivo, tra le quattro misure che noi, con tutti i nostri limiti, sappiamo trovare.
Solo così si potrà essere mamme serene."

da Mamme sull'orlo di una crisi di Nervi, Raperonzolo.

Concludo dicendo che non lo so. Magari un giorno u trezo figlio arriverà. E sarà una cosa folle, irrazionale ma probabilmente felice. Chissà. Spero comunque in quell'equilibrio. Ci lavoriamo un po' su...

15 commenti:

  1. bellissimo. non ho tempo per scrivere tutto quello che vorrei dire come commento a questo post ma se ti va vieni al leggere cosa mi è successo in questi giorni e che confusione c'è nella mia testa proprio per gli stessi motivi. non è facile essere donna, mamma, lavoratrice avere sogni professionali e volere figli. i post sono Incinta non lo so e di test e sensazioni. a presto

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  2. Pensa che io ne ho uno solo e vorrei tanto averne un secondo, ma sono frenata dalla mia ipertensione che temo porterebbe alla gestosi. E allora penso alla salute di un piccolo nuovo arrivato e alla mia, che non può assolutamente crollare, non tanto per me quanto per Tia... Ci penso ogni giorno e non sono capace di fare una lista dei pro dei contro... Aspetto, il tempo passa e col tempo diminuiscono le possibilità di dare un fratellino al mio piccolo Attila. Mi sa che alla fine rimarremo in tre... Ma se sapessi quante lotte interiori vivo ogni giorno...

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  3. @simplymamma: ho letto il tuo post. Credo tu debba stare più serena. Mi dispiace e so quello che hai provato ma si tratta magari di aspettare ancora un po'. Il "momento giusto" per il secondo figlio arriverà magari. I problemi di tutti i giorni e la vita rendono sempre più difficile questa scelta, rendono difficile gestire questo istinto e questa voglia. Ma hai tempo. In bocca al lupo cara!

    @lizzina: ti capisco. la gestosi è una bella preoccupazione e comprendo che, con un altro figlio, non si voglia rischiare. ed hai ragione. sono tutti ragionamenti che non fanno una piega...è che poi il cuore ti massacra. lascio trascorrere anche io il tempo e spero un giorno mi passi del tutto. un abbraccio lizzina!

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  4. "Quella che pensa ad un terzo in giro per casa e pensa che il 3 è sempre stato il tuo numero. Sei la prima di 3 fratelli che si equilibrano perfettamente." Io sono quella, ma ho trovato la mia risposta e me la ripeto ogni volta che provo anche io quel subbuglio (quanto è vero!!): che *vivo* quel subbuglio, che è la dimostrazione che ho superato la paura della maternità, che sarei stata anche in grado di avere il terzo e di goderne le conseguenze, che sono felice per l'amica che aspetta e non più "mamma mia, cosa le aspetta". So che sarebbe una pazzia impossibile ma mi godo il desiderio e vado dai miei due e li abbraccio anche più forte, dividendo tra i due quello che avrei dato al terzo. A volte è bello vivere un desiderio senza realizzarlo. Te lo tieni lì in un cantuccio e ne bevi solo l'emozione. Mi basta. Un bacio.

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  5. @MC: non l'avevo mai vista sotto questo punto di vista. Nel senso che anche io non penso più al "mamma mia, cosa l'aspetta' anzi di solito sono quella che tranquillizza e dice sempre "se ce la faccio io, ce la fanno tutti!". E, non fraintendermi, non è che non riesco a gioire per l'amica. Ho solo quel momento di scombussolamento che non mi lancia nella felicità immediata.
    Credo però che quel che mi hai scritto mi stia dando un'altra visuale. IN effetti hai ragione: a volte è bello vivere un desiderio senza realizzarlo. ...e ne bevi l'emozione...QUello che ho sempre vissuto come un sentimento da reprimere forse invece ha solo bisogno di essere vissuto diversamente.
    Ora si tratta di farmelo "bastare". Ma credo proprio di potercela fare....grazie.

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  6. chissà. forse questi sono momenti che ti portano a questo tipo di ragionamenti-domande, anche io ci ho pensato.. al 3° intendo ma:
    - lavoro tutto il giorno
    - mi dispiace di non avere + tempo da dedicare ai twins
    e quando qualcuno mi dice: sono incinta del 3° ...penso ma come fa? poi vedo che dietro ha nonni, parenti amici etc...allora capisco....no decisamente il 3° a queste condizioni non è possibile...non lo cerco, sto attenta ma se venisse sarebbe l'inizio di una nuova e splendida anche se stancante avventura.

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  7. @twins: certo che tu con già due gemelli....Ecco quelli che hanno dei gemelli e pensano al terzo figlio per me sono degli stoici, delle persone con una forza tipo WOnderWoman. Davvero. Quindi cara, se fai il terzo, diventi ufficialmente il mio mito.
    Comunque battute a parte, sono d'accordo con te. Non lo cerco, sto molto attenta (ieri ho iniziato la pillola e con non pochi dubbi) ma se viene (anche se non credo che i figli "vengano" nell'era dei mille anticoncezionali) ne sarò ovviamente felice.

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  8. mah. mia madre ha sempre detto che lei tra due e tre non ha sentito grande differenza. e svariate coppie di amici testimoniano che il terzo nasce con spirito di adattamento estremo, alucce, aureola e tutto.

    insomma, a me prima o poi (più poi) un terzo piacerebbe...

    vedremo

    ciao!

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  9. anche mia madre mi dice la stessa cosa ma poi ogni tanto mi dice invece che il terzo le è pesato tanto e mia sorella ha sofferto anche un po' di più....
    poi noi tre fratelli abbiamo un ottimo rapporto e va bene.
    comunque non lo so. credo anche che non sia giusto che il terzo "cresca da solo" come dicono. vediamo vediamo vediamo.

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  10. Succede anche a me, io che non volevo figli per moltissimi anni e perciò li ho fatti tardi. Poi ho avuto due gravidanze orrende, da paura, però ho due figlie meravigliose (perdonami l'immodestia) e certo ne avrei voluto un terzo. Ma anch'io sono sola e quindi non ci ho nenache provato visto che magari avrei dovuto stare 9 mesi immobile. Ora è troppo tardi ma comprendo benissimo questo istinto, questa voglia di pancia.
    Sono figlia unica e per me è stato bruttissimo, penso che Elle abbia ragione il terzo è sempre il più facile, dicono...

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  11. Accidenti, non mi ero accorta che mi avevi citata. Grazie :-)

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  12. @extramamma: ci ho messo un po' a tirare fuori questo post dal cassetto. però ora questo mi ha aiutato a capire che questo istinto, questo desiderio contro la razionalità è del tutto normale...Non lo so extramamma cosa ne sarà di me. Sono ancora molto confusa, ma vorrei trovare quell'equilibrio.

    @Raperonzolo: più che altro ti ho "rubato" il post! grazie a te. davvero.

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  13. io volevo commentare,ma ...
    be,l'idea mi turba.mi si drizzano i peli e un pò rabbrividisco all'idea.ecco,finalmente vedo la luce,finalmente l'asilo,finalmente tra di noi un confine,finalmente!

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  14. io ci ho messo dodici anni per sentirmi equilibrata per il secondo figlio ;-)

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  15. solo per dirti che ci sono, in questi pensieri.
    ma non so cosa dire.

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