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Friday, February 27, 2009

Io non ho paura

La paura. 
La paura è un'emozione intensa che deriva dalla percezione di un pericolo, reale o supposto. E' una delle emozioni primarie sia dell'uomo che dell'animale.
La paura è istintiva, ti paralizza, ti confonde, ti annienta. Non ti lascia respirare e non ti fa ragionare. Perdi il controllo, entri in crisi.
La paura la chiudi il più delle volte in un cassettone chiuso con un bel catenaccio. La lasci lì dentro e cerchi di non tirarla mai fuori.
Ogni tanto però salta fuori, la carogna. E' normale, ma è come un vento gelido che ti avvolge.

Può essere più o meno forte, ovvio. Salta fuori quando guardo il telegiornale e sento di bambini maltrattati da pedofili, salta fuori quando mio figlio magari si ammala o semplicemente cade e si fa male, quando sento l'amica picchiata da quel ragazzo da viso così dolce, salta fuori quando i miei genitori hanno qualche acciacco..
Ho paura ora che il giorno della partenza si sta avvicinando. Quel giorno che spezzerà i cuori in piccoli pezzettini. E il giorno dopo continuerò ad avere paura perchè sarò sola al settimo mese di gravidanza. Ho paura del parto. Ho paura di quel grande salto. Un salto emozionante, unico, fantastico....ma che porta con sè tante domande, tanti dubbi. 
Ho paura di affrontare tutto senza la mia famiglia vicino, senza le mie amiche.
Ho paura di non farcela. 

La sera ho paura. 

Ma poi ci si alza al mattino. Si affronta la giornata tra mille impegni e cento pensieri. Si cammina in una giornata di sole per Milano tenendo una mano sulla pancia. Sentendo una bambina che danza felice e piena di vita. Si pensa che alla fine ce la si fa. Ce la si deve fare.



Tuesday, February 24, 2009

Il mio piccolo ometto

Chissà perchè quando si decide di partire per fare una settimana di vacanza in un momento "non previsto nel calendario delle vacanze prestabilite", prima di partire ci si sente sempre un po' in colpa. Si comincia a pensare che abbiamo troppe cose da fare per poterci permettere di partire e mollare tutto per una settimana. 
Si pensa sempre "ma come fanno poi Tizio e Caio e cavarsela senza di me per una settimana?". 
Ma come si fa a partire ora che ci sono le solite cose da sistemare dai...

E invece poi per fortuna c'è una parte di noi che ci dice "Ma valààààààà! Parti che tanto una settimana non cambia niente...che Tizio e Caio che non possono vivere senza di te, invece se la cavano meglio di quanto tu possa mai immaginarti (e la cosa ti fa anche un po' innervosire perchè pensi a quanto le persone poi si adagino sulla tua disponibilità), che le cose che non fai questa settimana le fai la prossima e nessuno muore.
E poi una settimana...vola. Passa troppo velocemente.

Una settimana con qualche giorno nuvoloso e freddino, con un paio di nottate di malessere e contornata da il volo di andata e di ritorno improvvisamente cambiati che si sono trasformati in incubo. 
Ma chissenefrega. Mi resta una settimana di relax, di dormite a tutte le ore e di giochi con SuperT di cui avevo proprio bisogno.
Il mio piccolo ometto è cresciuto. Nonostante fosse troppo piccolo per in BabyClub, SuperT dal primo giorno mi ha salutato e se n'è andato con gli altri bambini e con gli animatori a giocare SENZA DI ME.
Tutta la spiaggia mi prendeva in giro. E non solo perchè ero l'unica panzona in bikini sulla spiaggia, ma perchè controllavo con ansia ogni movimento di un SuperT tutto preso a costruire castelli di sabbia.
Quando sono arrivata in Italia ogni volta che mi allontanavo per andare anche solo in bagno un secondo, scattava la tragedia.
Ora era lì che passeggiava mano per la mano con l'animatore tranquillo e contento. Se mi avvicinavo mi beccavo pure un "Mamma, noooo. Mamma là!". Cioè mamma vattene che mi rompi.
Beh lo lasciavo un paio di orette al giorno, non molto, ma ero contenta di vederlo indipendente in mezzo agli altri bambini.
L'asilo sarà una cosa diversa, ovviamente, ma saperlo pronto e curioso verso questo piccolo grande passo, mi rende felice. 
D'altra parte il nostro ruolo non è quello di tenerci i figli appiccicati a noi e tenerli sotto una campana di vetro lontano da tutti e tutti (aihmè!), ma è quello di accompagnarli verso la loro indipendenza, la loro individualità. Dare a loro linee guida per affrontare la vita al meglio, tra sbagli e mazzate, ma sempre vita.

Certo che se per un'oretta di BabyClub di una settimana divento così pesante, penserete voi, chissà al primo giorno di scuola! Eh già, mi sa che vi tirerò un pippone pazzesco....

Sunday, February 22, 2009

Fish Girls Power

Prima di raccontarvi della settimana passata volevo fare il Piero Angela della situazione e narrarvi di due pesci molto interessanti dal mio punto di vista.

Sigla del Mondo di Quarck, please!



Care lettrici in quel di Sharm ci sono molti pesci, si sa. Ma due mi hanno colpito in particolar modo. Non per la loro bellezza bensì per il loro stile di vita. 
Vi dò solo due informazioni che mi hanno passato e che spero siano più o meno precise (comunque a me piace pensare che siano così).

la CERNIA: 
Sono tutte femmine. Una grande, gigantesca comunità di sole femmine. 
Quando hanno bisogno di riprodursi la femmina più grande e più forte si trasforma solo per l'occasione in maschio e si accoppia con il maggior numero di femmine che ovviamente emettono uova femmine...e via così. 
Non hanno bisogno di maschi insomma e secondo me hanno capito tutto.

il PESCE FARFALLA: 
Gira sempre in coppia. Vedrete sempre un maschio e una femmina insieme. Non si separano mai. Romantici? Sì certo però...
Quando la femmina muore, il maschio si lascia drammaticamente morire... (povero disperato).
Mentre la cara femmina, quando il maschio muore, se ne fa una ragione e va subito a cercarsi un altro maschio.
T'è capì??

Siglaaaaaaaaa!!

Friday, February 13, 2009

Ora basta. Si parte e ci si scalda un po'

Da mercoledì ho passato nottate in bianco con SuperT che non riusciva a respirare e a liberarsi il naso. Allora prendi e vai a comprare la macchinetta per l'aerosol, cerca di convincere tuo figlio che tale macchinetta è come i CIUF CIUF che buttano fuori vapore, promettigli che finito l'aereosol gli dai un ovetto Kinder per premio e continua sempre a sorridere anche quando urla come un disperato, cerca di abbracciarti mentre tu lo immobilizzi e ti senti per questo in colpa, tenta di essere sempre tranquilla mentre vorresti solo poter toglierli tutto il dolore e il fastidio all'istante e pensa che tutto passerà, perchè lui ti sta guardando fisso neglio occhi perchè ha paura e cerca uno sguardo forte sul quale appigliarsi. 
Ho solo iniziato ora con le malattie varie, lo so. Appena inizierà l'asilo comincerà ad ammalarsi e conosco madri che reggono questi momenti in continuazione. A loro tutta la mia ammirazione. Non sono neanche una madre ansiosa o che si spaventa facilmente, ma posso confessare a voi che vederlo urlante mi fa male e che capita di chiudermi in bagno per prendere fiato, sciaquarmi il viso per farmi forza e per essere la madre forte di cui mio figlio ha bisogno? Sì credo di poterlo fare, perchè credo che tutte le madri si sentano un po' così quando vedono i propri piccoli soffrire. Anche solo per una piccola ferita...

Poi ieri mattina si è svegliato con due occhi troppi gonfi per poterli aprire...Si è spaventato moltissimo. 
Ovviamente sono corsa dal pediatra. Il costosissimo ma disponibilissimo dottore che è sempre sempre abbronzato, che quando parla si mangia le parole e al telefono non capisco MAI niente, che però è in grado sempre di tranquillizzarmi con il suo accento tutto milanese.
Per fortuna con delle gocce e una spesa di quasi 200 euro in farmacia, tutta l'infiammazione agli occhi è quasi passata, SuperT che ora ha un colorino tra il verde e il bianco ora gioca tranquillo e domani si parte per Sharm senza preoccupazione, ma anzi sono proprio felice di poterlo portare al caldo e al mare.

Non l'ho ancora detto a nessuno. Ho il telefono di fianco al computer con 3 telefonate "perse" dalla bisnonna G. che in settimana si è presentata senza avvisare a casa mia ben due volte, dalla cognata pazza che vuole venire a trovare SuperT nel pomeriggio ma che si presenta sempre alle 8 di sera per scroccare cena e per restare in casa fino a quando a mezzanotte non le dico chiaramente che sono stanca e che vorrei andare a letto.
Ma la cognata pazza meriterebbe un capitolo a sé, perchè è una donna estremamente intelligente ma totalmente fuori di testa.
Fra pochi minuti io chiamerò e dovrò dire che partirò per una settimana. Le reazioni sono solitamente di due tipi: 1) "allora vengo ora, adesso, subito, stasera, a salutarti perchè se no chissà quando vi rivedo" (e portare sfiga no?) e chissinefrega se hai altro da fare e se ci siamo già visti 2 volte questa settimana. 
2) "mah". Che vuol dire: sei sempre la solita madre snaturata che va in quei posti lì strani e pericolosi, con un bambino che sta male (non importa quello che dice il pediatra, noi sappiamo meglio di te cosa è giusto). Solo che TU wwm vuoi andare a farTI una vacanza... Disgraziata!

Ebbene sì da domani sarò una madre snaturata, disgraziata, irresponsabile....ma a al caldo, al sole, in riva al mare, felice e che penserà solo a giocare con suo figlio, a mangiare come una pazza al buffet del villaggio e ad andare in giro in ciabatte!


Wednesday, February 11, 2009

Tequila!!!!

9 donne. 9 mamme. 9 blogger. Un gruppetto niente male.
Ieri sera 9 incredibili donne si sono incontrate in quel di Milano in un ristorante Messicano. 
Una tavolata seguita da un cameriere dalle grandissime potenzialità mnemoniche che ho deciso di chiamare Paco. 
Un "appuntamento al buio" tra vecchie amiche.
Sì perchè la cosa più incredibile per me è stata incontrare delle persone mai viste delle quali conosco moltissimi dettagli di vita. 
Ho conosciuto delle donne incredibili. Sono rimasta affascinata dai loro progetti, dai loro racconti, dalla loro vitalità.
Amiche sorridenti e ironiche proprio come sanno scrivere.
Scoppiettanti di idee e di energia. Tutto questo mi ha travolto e mi ha dato molto. Avrei voluto parlare ancora con loro a lungo. 
Non avrei mai immaginato che aprire un blog in un momento di solitudine mi avrebbe portato a tutto questo. 
Diciamocelo, mi sono proprio "gasata". 
Vorrei scrivere un capitolo per ogni blogger presente. E forse prima o poi lo farò perchè meritano, tutte: Extramamma, Jolanda, Bstevens, Valewanda, M di MS, Lisa, Mamma in Corriera, Itmom
Per ora mi godo ancora un po' di euforia di ieri sera. 
Una sorsata stile one shot di tequila che mi voglio gustare con il sorriso!

Ah, per chi se lo chiedesse: queste mamme blogger sono tutte delle gran gnocche...;-)

Sunday, February 8, 2009

Lamamma c'ha i pensieri

SuperT è passato alla fase "lamamma". Non più "mamma". Ovvero è tutto un "lamaaaaaammaaaaa", "lamamma è lamamma", "lamamma pappa tutta", "lamamma nanna".
A me fa morir dal ridere. 
E menomale, che c'è il mio piccoletto. Perchè sono entrata nella fase di insofferenza.
Ho notato che quando torno in Italia e resto per lunghi periodi senza l'uomodeltunnel, arrivo ad un momento dove non sopporto più niente e nessuno e dove sono stufa di non poter condurre la mia solita vita. O meglio, di non poter gestire la mia quotidianità senza dover sempre stilare un rapporto dettagliato a tutti.
Solitamente l'ora X scatta più o meno dopo 2 mesi dalla mancanza dell'udt.
Io e l'udt siamo stati senza vederci per molti più mesi. La nostra relazione ha superato davvero lunghe distanze e le dure prove che queste pause portano con sè.
Non sono una gelosa e non sono una che muore se non vede il proprio compagno per due giorni. Non sono mai riuscita a capire, ma forse perchè sono sempre stata molto indipendente, le mie amiche che senza il loro marito non riescono a fare 1 passo, non riescono a prendere nessuna decisione e piangono per giorni se rimangono sole per il weekend.
Però io sono fatta così ed è forse per questo che il destino mi ha portato a questa vita.

Mi trovo in un momento un po' strano, a dire la verità. Il solo pensiero della partenza per Las Vegas mi spezza il cuore. Ogni partenza è un momento terribile.
Pensare di lasciare la casa qui a Milano in mezzo al macello senza aver combinato nulla o senza aver trovato casa, mi dà un po' fastidio ma confido nel destino e ho ancora un po' di tempo.
Ma soprattutto il pensiero di arrivare a Las Vegas al settimo mese di gravidanza senza avere certezze e rassicurazioni dalla dottoressa o dal sistema ospedalieri....un po' di ansia me la mette. Poi lo so che andrà tutto bene e che l'ospedale è ottimo ecc. ma fino a quando l'ostetrica mi dirà "PUSH! PUSH!" come si vede nei film, è ok, ma se poi mi dice qualcosa che non capisco???

Pro e contro, pro e contro come in tutte le cose.
Viaggiare, conoscere posti nuovi, fare nuove esperienze è per me meraviglioso e sono felice di questa vita un po' nomade. Forse un giorno mi stuferò. Forse un giorno i nostri figli non saranno più felici di questa vita e allora torneremo a casa. Ed è una fortuna poter scegliere, poter decidere.
Ma poi quando si sta all'estero ti manca la famiglia, casa, quando si sta in Italia non vedi l'ora di ripartire e riprendere la vita che ti sei ricostruita dall'altra parte del mondo.
E' sempre così...



Thursday, February 5, 2009

E' arrivato l'arrotino!!!

Donne, accorete! E' arrivato l'arrotino!

Questo è un post molto serio. 
Una mamma di un bambino di 2 anni e mezzo e incinta al sesto mese, che passa le giornate a cercare casa, a preparare scatoloni, a pensare ad organizzare la sua vita a Las Vegas, a organizzare per l'arrivo della bambina in un posto totalmente nuovo. Che ha pensieri su pensieri....
Una mamma così. Su cosa dovrebbe meditare mentre aspetta il passare della classica ora dopo aver ingurgitato lo schifosissimo bicchierone di glucosio per il test da carico??
Una mamma come me, un po' fuori di testa pensa all'ARROTINO.
Sì.
E' vero sto dormendo poco, e il tempo per me stessa e per sfogarmi sul blog è poco e questo forse mi sta provocando dei seri problemi psicologici e nervosi. Ma stamattina alle 7.00 nell'ambulatorio seduta ad aspettare per rifare il secondo prelievo, mi sono ritrovata in mezzo a tante persone più o meno anziane. Tutte che avevano un sorriso per me. 
Gli anziani, quelli col sorriso ovviamente, a me piacciono molto. Mi piace ascoltarli e osservarli.
Sempre a dirne una sulla malattia della Nella, della Maria, della Giuseppina...Sempre a dirne una sui mezzi che non funzionano mai e a parlare del passato, sempre a fare 3000 domande all'infermiera. 
Tutto in un misto di milanese d'oc, pugliese e siciliano. Perchè si sa che di milanesi a Milano ce ne sono pochissimi.
E lì che ho pensato all'arrotino che nonostante l'anno 2009, nonostante la tecnologia, nonostante i coltelli Miracle Blaid, nonostante ikea e i suoi inutili coltelli...
L'arrotino per la mia via passa sempre.
E in questo pieno delirio di pensieri (tra ormoni, stanchezza, beberone al glucosio, e naturale follia) mi sono chiesta: chi ha mai visto in faccia l'arrotino? Chi è mai sceso per strada per farsi arrotare qualcosa? Com'è? Cosa fa? Ha famiglia? E un latin lover?
Esiste davvero o è una trovata del Comune per mantenere certe abitudini antiche?
E poi...il nastro che fa andare è registrato da lui o è standard per tutti gli arrotini d'Italia. Tipo un franchising?
Lo so, care mamme, queste sono domande scottanti. 
Queste sono domande importanti.
...

Monday, February 2, 2009

Bella, eh, ma anche basta!

Bellissima la neve. Bella, bianca, soffice. Trasforma la città. I bambini si divertono...

Ecco io più di una riga poetica sul tema neve non ja faccio più di scrivere. 
Bella, MA NON SE NE PUO' PIU'!!!!
Bastaaaaa. Io protesto contro questo inverno troppo nevoso. Ecco.
Anche perchè ho l'uomodeltunnel che, poverino, va a farsi i weekend a San Diego e mi dice pure "che qui si sta così beeeene". 
Mentre io mi alzo al mattino con la bufera o con la nebbia. Basta. Neve o nebbia. Un po' di sole no? Poco dico io!


Sunday, February 1, 2009

Saturday NIght Fever

Udiu che tristezza!
Da due sabati a questa parte le serate diventano davvero old style. 
Mia madre e mia nonna a cena. 3 generazioni a tavola insieme. Mia nonna è l'intrattenitrice. La mia nonnina ha l'Alzheimer, che è davvero una brutta malattia, ma difficoltà a parte, devo ammettere che è come avere una bambina in casa. Se ne viene fuori con delle cose pazzesche, tipo che ogni tanto mi chiede cosa ci fa un bambino in casa mia e dove l'ho comprato, oppure mi sgrida perchè ho mangiato troppo "guarda che pancia che c'hai!". 
Poi dopo una cenetta stile ospedaliero ci mettiamo davanti alla televisione....La CORRIDA. 
...
Vabbè dai SuperT è felice e io mi posso non occupare di lui per un paio di ore.

Poi andiamo a letto. Prestissimo, ma ogni tanto ci vuole.
Peccato che al piano di sopra, come praticamente tutte le settimane, danno una festa.
L'inquilino deve avere più o meno la mia età. Invita amici a casa e ascoltano musica. Buona musica. Deve essere un buon intenditore perchè passa dal Jazz, alla musica anni '60 italiana, ai '70 impegnati e anche della buona musica contemporanea. Tutti gli amici seguono il tempo con i piedi. Possso ascoltare tutti i discorsi. Ma non lo faccio apposta...
Di voci femminili non ne sento ma i tacchi sì.

Ieri sono andati avanti fino alle 3.00 credo. SuperT non riusciva a dormire e me lo sono portato a letto. La festa continuava. Volevo andare su e chiedere di abbassare, ma ...che vergogna. 
Di fare la parte della rompipalle proprio no!!! Perchè in fondo avrei voluto anche io essere lì alla festa, in mezzo ad amici, a sorseggiare un bicchiere di vino e ascoltare musica. 
Mentre mi sono guardata Gerry Scotti con mia madre e mia nonna. 
Mi sono sentita un po' sfigata...
Però poi mi sono girata e ho visto nella penombra il visto di SuperT. Sorrideva e la sua manotta mi ha abbracciato. 
E allora...chissenefrega di feste ce ne saranno, mentre mio figlio crescerà e questo momento un giorno passerà.
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