E' arrivato il momento di parlare di mia sorella.
La Sister è la figlia di mezzo e si posiziona esattamente a 4 anni di distanza dal nostro fratellino Babo e a 4 anni da moi, che sono la sorella maggiore.
Appena nata io ho fatto finta che non esistesse per un po'....E poi non mi ricordo molte cose a parte tutti i disastri che combinava. Abbiamo comunque 4 anni di differenza che solo ora si notano poco.
Io ero quella perfettina, un po' gnègnè, che non mangiava mai, magra e lunga come un chiodo. Lei era quella paciarotta con le guanciotte, quella che si sporcava dopo un nanosecondo, che rideva sempre e che faceva ridere. Io la femminuccia con i vestitini precisi, lei il maschiaccio.
Mi seguiva di nascosto per sbirciarmi quando uscivo con i miei amici e ovviamente io non volevo una "bambina fra i piedi".
Abbiamo dormito nella stessa camera fino ai miei 18 anni e lei sgattaiolava sempre nel mio letto perchè aveva paura. Nel letto mi cercava sempre con il piede o con la mano perchè aveva paura che la abbandonassi.
Solo ora capisco quell'estremo gesto d'amore.
Lei mi voleva copiare in tutto. Voleva vestirsi come me, tagliarsi i capelli come me e uscire con me. Frequentavamo la stessa scuola (la scuola tedesca). Poi un anno i miei hanno avuto proprio una bella sorpresa. Entrambe siamo state bocciate lo stesso anno....Quando lo ricordiamo ci facciamo di quelle risate pazzesche, ma ora da madre penso alla botta che si sono presi i nostri genitori!
Le nostre strade si sono separate. Lei è andata ad una scuola pubblica sperimentale, una scuola di quartiere dove ha imparato a cavarsela da sola. Io ho ripetuto l'anno alla Scuola Crucca.
Io con il mio primo fidanzatino e lei in giro con il motorino. CI incrociavamo poco. Poi io l'università e lei la scuola. Io il mio grande amore e lei la sua prima grande storia.
E poi ancora il mio grande cuore spezzato e lei al mio fianco. Il mio cuore spezzato è rimasto tale per lungo tempo e lei è sempre stata al mio fianco. Siamo diventate amiche.
Poi ho cominciato la mia vita da vagabonda. Sono andata a studiare in Germania e ... ho sentito la sua grande mancanza.
Perchè poi quando si sta lontano, si capiscono tante cose...
Dopo la scuola ha cominciato subito a lavorare in uno show room (c'è stata una parentesi universitaria molto breve che neanche lei ricorda). Finito il periodo in Germania mi trova lavoro da lei. Lavoriamo insieme, io incontro l'uomodeltunnel, usciamo insieme, io mi laureo, lei nel suo lavoro diventa sempre più brava e va a lavorare per due grandi stilisti gay.
Giovanissima comincia la sua carriera in questo mondo. I nostri ruoli si invertono. Da anatroccolo, lei diventa un bellissimo cigno. Diventa una bellissima donna, sa tutto di moda, sa vestirsi in modo originale, conosce personaggi famosi, va a feste. Il tutto senza aver mai perso la sua genuinità e la sua semplicità. E forse per questo che in quell'ambiente è così amata...perchè è diversa.
Riesce a vestirsi con cose di H&M e sembrare uscita da una copertina di Vogue. Mentre io sono rimasta alle mie sneakers, ai miei soliti jeans, alla mia solita felpa. Per fortuna ho lei che mi porta sempre mille cose superallamoda che però io non metto mai per paura di rovinarle e fondamentalmente perchè non mi sento mai a mio agio.
Lei che fa carriera senza aver studiato più di tanto e io che ho sempre avuto difficoltà a trovare un lavoro nonostante la mia Laurea e i miei supercorsi di specializzazione (questa grande realtà della vita).
Lei è quella che vive per me la vita mondana...Quella che l'altra sera mi racconta stanca morta di quanto è bello Orlando Bloom e di quanto è simpatica Kate Hudson. Poi ci pensa sempre un attimo quando mi deve portare a qualche evento perchè io sono quella che si emoziona davanti a una star, mentre lei, che si agita comunque, riesce a far finta di niente. Quando mi porta con se, io rimango in adorazione. In un angolino la osservo così naturale. Salutare cantanti e attori e tutti che la trattano come una grande amica "ciao Eli!". Lei è sempre così naturale, semplice e tenera.
Regala vestiti e accessori a tutti. Aiuta tutti e a volte si becca anche lei delle legnate. Spesso fa la dura e nasconde la sua estrema sensibilità dietro a una simpatia esagerata.
Ma poi dentro è una tempesta.
Non ci confidiamo mai direttamente. Però ci scriviamo. Quando abbiamo bisogno di aprirci riusciamo a farlo con una mail. Anche per litigare. Perchè poi quando ci vediamo, ci mettiamo a ridere o a piangere. Mai a litigare.
E' una zia INCREDIBILE. So che soffre per la nostra lontananza.
Io vorrei la sua vita e lei vorrebbe la mia. E questo ci aiuta ad andare avanti perchè ci ricordiamo a vicenda le cose positive della vita altrui.
Oggi scrivo di lei perchè non saprei come festeggiare diversamente la Festa della Donna (che come M di Ms, anche per me andrebbe cambiata o abolita).
Perchè ieri è arrivata dall'altra parte della città per fare da babysitter a SuperT nonostante abbia passato una settimana allucinante per via delle sfilate. Perchè tra le sue borchie, la sua megaborsa firmata e il suo cappellino rasta si nasconde una tremenda voglia di maternità.
Perchè per me è una grande donna, non c'è che dire.
Ma soprattutto perchè mi ha mandato le mail del servizio fotografico alla squadra di nuoto italiana e le foto di Orlando Bloom...