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Friday, March 27, 2009

Pronti....via!



Ci siamo. Sono stanca morta, ma un saluto lo volevo proprio fare.
Sono passati più di tre mesi. Sono volati. Forse io e SuperT ci siamo abituati troppo ad avere tutti intorno. Ad avere amici, nonni, zii.
E i saluti sono sempre più difficili. I magoni più pesanti. Le lacrime più amare.
Ad ogni saluto un pianto. Un abbraccio e un arrivederci.
Domani sarà terribile come sempre. Più di sempre. Sentire dire da SuperT "ciao ciao nonno!ciao ciao nonna!" e poi vederlo piangere perchè comincia a capire che noi siamo quelli che se ne stanno andando...Che mazzata!!!!

Ma qui si deve pensare all'avventura che ci aspetta. Alla sorellina che arriverà. Qui bisogna pensare che è come andare un po' in vacanza. Una vacanza lunga dalla quale si tornerà in 4.
4.
Mancano due mesi e poi saremo in 4. Che paura!Che emozione!

Questi mesi sono stati speciali, combattuti, felici, tristi, dolcissimi, difficili, freddi e caldi.
Natale, la montagna, la neve, l'ecografia, "è femmina!", i compleanni, le chiacchere con le amiche, le nuove amicizie, le mammeblogger, la nonna Bis, le nuove scoperte di SuperT, la vacanza, l'influenza, le case (!!!), la famiglia, i saluti.

Pensieri che viaggiano a mille.
Le valigie chiuse e strapiene, io al computer che scrivo, che mando saluti via mail, che carico film su ipod&company, che mi guardo intorno e che penso che fra poco mi sveglierò e questa casa non sarà più la mia casa per un po'.

Ci sentiamo settimana prossima. Ci sentiamo dall'altra parte del mondo e dall'altra parte vi abbraccio forte!

Friday, March 20, 2009

Rare e importanti

Ultimamente latito un po' su facebook. Poca voglia. Poco tempo.
Ogni tanto passo per un saluto a cari amici, per vedere come stanno... Poi, pochi giorni fa, mi capita di conoscere Camilla.
Camilla è la sorella di uno dei miei più grandi amici, praticamente un fratellone. Vi avevo parlato di lui in occasione di un triste evento.
Non l'ho mai vista di persona. Eppure la sento così vicina. Su facebook ho dato un volto ai suoi figli. Ho dato un volto a quel suo bambino di cui sapevo tutto tramite il mio amico speciale A.
Del suo percorso, della sua malattia, dei suoi sorrisi, dei suoi genitori e della loro lotta contro il tempo. Ho conosciuto una famiglia con una forza pazzesca e spero un giorno di poter abbracciare con un sorriso quella madre, quella ragazza.
Camilla. Che ha lottato con tutta la forza del mondo, una madre che ha perso un figlio e che ora vorrebbe aiutare gli altri genitori.
Ha fondato un gruppo su facebook: 

Il gruppo ha come scopo la conoscenza e la sensibilizzazione dell'opinione pubblica nei confronti delle malattie rare che, in quanto rare, non vengono sostenute a sufficienza dalla ricerca. E soprattutto l'appoggio alle famiglie coinvolte in prima persona. 

La sua lotta è un sostegno, è una voce che vuole coinvolgere. Senza allarmismi o pietismi.
Certo, ultimamente ho letto molti post sul tema della richiesta di aiuto. Dei dolori e delle sofferenze non "dichiarate", non comunicate. Spesso ci si nasconde dietro a troppa paura, quella di venir giudicate o prese per pazze. Paura di sentirsi ancora più sole. E invece questo gruppo secondo me vuole dare un punto di riferimento, un ascolto alle madri e ai padri e fornire molte moltissime informazioni che spesso non ci vengono date o non sappiamo dove andare a cercare. Un gruppo per ESSERCI. Per capire.
Vi riporto di seguito alcuni link a mio avviso importanti e vi invito di cuore a partecipare a questo gruppo su facebook! Grazie.

Rare e importanti

Ultimamente latito un po' su facebook. Poca voglia. Poco tempo.
Ogni tanto passo per un saluto a cari amici, per vedere come stanno... Poi, pochi giorni fa, mi capita di conoscere Camilla.
Camilla è la sorella di uno dei miei più grandi amici, praticamente un fratellone. Vi avevo parlato di lui in occasione di un triste evento.
Non l'ho mai vista di persona. Eppure la sento così vicina. Su facebook ho dato un volto ai suoi figli. Ho dato un volto a quel suo bambino di cui sapevo tutto tramite il mio amico speciale A.
Del suo percorso, della sua malattia, dei suoi sorrisi, dei suoi genitori e della loro lotta contro il tempo. Ho conosciuto una famiglia con una forza pazzesca e spero un giorno di poter abbracciare con un sorriso quella madre, quella råagazza.
Camilla. Che ha lottato con tutta la forza del mondo, una madre che ha perso un figlio e che ora vorrebbe aiutare gli altri genitori.
Ha fondato un gruppo su facebook:

Il gruppo ha come scopo la conoscenza e la sensibilizzazione dell'opinione pubblica nei confronti delle malattie rare che, in quanto rare, non vengono sostenute a sufficienza dalla ricerca. E soprattutto l'appoggio alle famiglie coinvolte in prima persona.

La sua lotta è un sostegno, è una voce che vuole coinvolgere. Senza allarmismi o pietismi.
Certo, ultimamente ho letto molti post sul tema della richiesta di aiuto. Dei dolori e delle sofferenze non "dichiarate", non comunicate. Spesso ci si nasconde dietro a troppa paura, quella di venir giudicate o prese per pazze. Paura di sentirsi ancora più sole. E invece questo gruppo secondo me vuole dare un punto di riferimento, un ascolto alle madri e ai padri e fornire molte moltissime informazioni che spesso non ci vengono date o non sappiamo dove andare a cercare. Un gruppo per ESSERCI. Per capire.
Vi riporto di seguito alcuni link a mio avviso importanti e vi invito di cuore a partecipare a questo gruppo su facebook! Grazie.

Tuesday, March 17, 2009

Ipod, Itouch, IPhone: una guida per le mamme tecnologiche

La maggior parte di noi possiede un Ipod. Alcune forse anche un Itouch o un Iphone. L'arrivo di questo piccolo gingillo ha cambiato la vita. Ha modificato indubbiamente la fruizione e l'ascolto della musica, il concetto di "spazio", la reperibiltà di informazioni e di file, la comunicazione.
Intorno a questi oggetti inoltre ruota un mondo fatto di accessori e applicazioni che non finisce più. L'Ipod lo si porta ovunque, mentre corri, in macchina, in casa grazie a casse con amplificazione da stadio Meazza, in borsetta, in tasca, lo si può mettere anche alla culla di un neonato e ci sono carrozzine con apposita tasca! Tutti i CD che occupano in casa una libreria intera, stanno senza problema in un cosino grande come una Fidaty Card o un pacchetto di gomme da masticare.
Io spero ancora un giorno inventino pure l'ipod in grado di portare i bambini a scuola...
Comunque sia, questo accessorio può, oltre a darci la colonna sonora delle nostre giornate, aiutare noi madri a superare momenti di quotidiana crisi con i nostri figli.

Avvertenza: mi raccomando non eccedete con l'utilizzo del suddetto. Imponete delle regole molto precise e usate questo mezzo con i vostri figli solo in caso di vera necessità come per esempio viaggi, lunghe code, visite mediche ingestibili. Confesso inoltre di ricorrere all'ipod quando mi capita di uscire fuori a cena con il piccoletto e aver esaurito tutte le carte vincenti tipo fargli disegnare di tutto, tovaglia compresa, o aver sparso sul tavolo circa 100 macchinine.

Ecco alcune chicche da me testate:
1. caricare le canzoni preferite di vostro figlio ma soprattutto create delle playlist ben differenziate. Non fate come la sottoscritta che per pigrizia, è andata avanti a fare jogging passando da una canzone dei Beatles a un pezzo come "Il coccodrillo come fa"!

2. caricare i video musicali delle canzoni preferite o qualsiasi altro soggetto, come per esempio nel caso di SuperT, video su treni, camion o squali, che potete trovare su YouTube.
Per vedere i video di YouTube su Ipod, Touch e IPhone senza usare la connessione bisogna innanzitutto scaricarli in formato mp4 sul proprio computer oppure utilizzare un'applicazione da installare su Itouch e Iphone come MxTube.

Esistono diversi metodi, come anche alcuni software per lo più gratuiti che si possono scaricare, ma io sono per le cose semplicissime e dopo averne provati alcuni, credo che il modo migliore sia passare da questo sito: KeepVid.com.
a. prima di tutto andate su YouTube e fate la vostra ricerca. Io userò come esempio "Volevo un gatto nero". Scegliete il video e cliccate.
Si aprirà la pagina del video che verrà caricato. A noi interessa l'URL che si trova in alto nella barra degli strumenti o di fianco al video.


Copiate la stringa per esempio: http://www.youtube.com/watch?v=yuUZrFwxDII.
Apriamo il sito KeepVid.com e incolliamo la stringa nell'apposito spazio in alto.
Cliccate su DOWNLOAD.

Verrete dirottate su un'altra pagina e sotto vi verrà chiesto se fare il DOWNLOAD in formato flv o in formato di alta qualità mp4.
CLICCATE SU DOWNLOAD MP4.


Si aprirà la finestra per il download e procedete.. Vi consiglio di salvare tutto sul Desktop in modo da poter ritrovare i file con facilità e mi raccomando RINOMINATELI. Tutti i video vengono salvati come VIDEO.MP4 .
b. dovete trasferire i file mp4 dal computer all'ipod o itouch/iphone.
Per farlo vi serve Itunes. Il procedimento è identico a quello per la musica. Su Itunes andate su Archivio e poi AGGIUNGI ALLA LIBRERIA.
Il file verrà messo in Filmati.
Collegate l'ipod e trascinate il video nel vostro dispositivo.
Ecco fatto!


3. Trasferire i cartoni animati e i film che avete su DVD o in formato DVX, sul vostro dispositivo. Questa operazione è un po' più lunga e noiosa.
Avrete bisogno di un software per convertire il DVD in un unico formato DVX, e poi un altro software per convertire il DVX in mp4.
N.B.: Il formato DVX è comunque utile anche se volete salvare i vostri DVD sul computer senza dover per forza portarvi dietro una borsa piena di DVD.
Dedicherò a questo punto un ulteriore post perchè richiede maggiori informazioni e diversi passaggi. 

4. Vi consiglio inoltre i seguenti accessori per poter far usare l'ipod a vostro figlio: 
- una protezione in lattice o in gomma (per ripararlo da eventuali cadute). Ideale per Ipod è 
Tadpole di IFrogz con due maniglioni per tenerlo facilmente, una protezione per lo schermo e cuffie adatte a bambini.



- per viaggi lunghi ci sono dei caricabatterie d'emergenza come per esempio IPhone Emergency Charger ma ne esistono anche di usa e getta.

-minicasse per i bambini più piccoli che non possono usare le cuffie e che necessitano normalmente di una pila AA. 

Friday, March 13, 2009

Fase 2: provo a ripijarmi

"Giovedì ti prendo a schiaffetoni!".

Ringrazio Flavia e anche tutti quelli che hanno ascoltato la mia lagna.
Ho passato tutta la mattinata con un muso, ma un musooooo. E poi arriva un momento in cui mi dò fastidio da sola. E due schiaffi me li merito (sia chiaro anche l'uomodeltunnel che mi fa penare così).
Per ripigliarmi.
Settimana prossima ultimi appuntamenti per vedere le case.
Punto. O la va o la spacca.
Non posso continuare a rovinarmi queste giornate di sole e queste nottate così. La preoccupazione è normale, l'ansia è umana. Va bene...ma anche basta.

Ma qui altro che kick in the marons qui stiamo arrivando a livelli di kick in the back (il mio Dott. Sfelix probabilmente in questo momento è molto ma molto orgoglioso di me!sto diventando un asso nel PERFECT VICTIMISM).

Quindi adesso mollo SuperT a mia madre e me ne vado a fare un bel giretto in centro e magari compro qualcosa per me e qualcosa per la piccolina alla quale non ho ancora dedicato un pomeriggio.

Ah, importante, mia nonna (quella che parla con lo specchio) dice di salutare le amise che vedo nel coso lì (il computer). Lei si riferisce a delle foto ma io il saluto da parte sua lo mando a voi, no?!


Per chi si sente portata al Perfect Victimism e vuole sapere di più dell'autore del The Kick in the Marons Therapy ecco qui:


Thursday, March 12, 2009

Una casa impossibile

Dopo aver letto il post di ITmom ho avuto conferma dei pensieri che ultimamente sto avendo su 'sta storia di trovare casa a Milano.
Non l'ho trovata.
3 mesi e niente. Non so quante case ho visto, quanti annunci ho letto, quante telefonate ho fatto. Non lo so più. Ormai faccio una tale confusione che le gaffes con gli agenti immobiliari sono all'ordine del giorno. Ricevo email in continuazione e niente.
Ma il problema sta alla base.
Io e l'udt fondamentalmente non sappiamo cosa vogliamo. E abbiamo gusti COMPLETAMENTE OPPOSTI.
Io, filosofa, sono estremamente pratica. Lui, ingegnere, vive di SE e FORSE.
Io sono per l'appartamento di media grandezza, comodo e funzionale. Non in pieno centro ma comoda con i mezzi. Devo avere vicino tutto l'indispensabile (supermercato, farmacia, parchetto per i bambini). 
Abbastanza vicino a mia madre o mia sorella, le persone che più mi aiutano quando arrivo in Italia.
Lui ama i LOFT, le case su due o tre livelli, giganti, enormi, in pieno centro possibilmente in zone intorno al Parco Sempione o zona Pagano/Corso Vercelli. Deve avere vicino ristorantini, baretti, negozi, poter andare a passeggiare in pieno centro nel giro di pochi secondi. Vicino a suo fratello con il quale può andare a fare l'aperitivo.
Io cerco case piuttosto nuove o ben sistemate, visto che fra una decina di giorni dbbiamo ripartire e la prossima volta che metteremo piede in Italia forse sarà il prossimo Natale. Il tempo per poter seguire dei lavori o delle ristrutturazioni non lo abbiamo. Non abbiamo tempo per scegliere non so..le piastrelle del bagno, la cucina, l'arredamento. 
Lui cerca case in pieno centro da ristrutturare completamente. L'ultima casa è un loft al rustico. Un bellissimo loft al rustico. Ma rustico rustico, nè. Cioè per ora è solo un cubo con delle finestre. Secondo lui facciamo fare in questi mesi i lavori di muratura, poi torniamo a Natale e nella settimana in cui c'è anche lui e nella quale probabilmente tutti i negozi e i fornitori sono chiusi, dovremmo scegliere come fare casa. 
Ovviamente restando ospiti in casa di qualcuno o in albergo. Con un bambino di 3 anni e una neonata. Ottima idea no?
Poi non si capisce se vogliamo una casa piccola che faccia da base per quando torniamo senza sforzi enormi (sempre sforzi eh) e che poi rivendiamo oppure una casa grande, più o meno definitiva con magari già 3 stanze. Con uno sforzo iniziale elevato ma che magari vivendo all'estero potrebbe pesarci di meno.
E poi c'è la lotta del vivere vicino a chi.
Vicino a mia sorella no, perchè a lui quella zona proprio non piace. E va bene.
Vicino a mia madre.....nì....Ok posso capire il classico discorso sulla suocera. Però concedetemi questo: mia madre, per quanto scassamaroni, mi aiuta ogni sacrosanto giorno. E visto che a questo giro io e SUperT siamo rimasti soli per oltre due mesi, forse l'aiuto di mia madre, mi è mooooolto prezioso. 
Più prezioso di quello di sua sorella che quando le chiedo di fare il bagno a SuperT me lo molla in vasca da solo "perchè in bagno da troppo caldo" o quello della sua famiglia che viene a trovarmi per poi fermarsi 3 ore impedendomi di fare qualsiasi altra cosa e dicendomi che se ho bisogno di aiuto, la loro fidata filippina può venire a giocare con il bambino. COSA?!?!?
La diatriba familiare non si risparmia neanche sulla scelta della casa, ovviamente.
Quindi mi sa tanto che non solo resterò un'eterna fidanzata ma resterò anche per sempre casa.

Come trovare un punto di incontro? Come fare? 
E' che nessuno di noi due si sente espatriato fino in fondo. Entrambi ci sentiamo comunque milanesi. Non siamo in grado di fare come fanno molti in questo ambiente., ovvero non avere una casa fissa in Italia ma fare nostra la casa nella quale viviamo momentaneamente.
Non riusciamo a rinunciare alla casa in Italia.
Io mi guardo intorno in questo momento e vedo oggetti di "casa". I giochi sparsi per terra. Le foto, i souvenirs dei viaggi, le lenzuola comprate insieme. Vedo una casa. 
L'idea di chiudere tutto in scatoloni e di segregare tutto in un magazzino chissà dove mi fa venire il magone. E poi magari tornare per stare in un albergo...Io non riesco a pensare di tornare con i miei figli e di stare nella nostra città in un albergo.
Io vorrei tornare in un luogo che possono chiamare comunque "casa nostra". Dove possono trovare la loro cameretta, le loro foto, il loro profumo. Per non sentirsi proprio sempre zingari.

Forse non riesco a trovare casa perchè non riesco a capire cosa voglio o cosa vorrei. Forse perchè non riesco ancora ad adattarmi a questa vita da espatriata. Forse credevo di essere pronta e invece non lo sono....

Cosa devo fare?
Aiutatemi a fare chiarezza....

Tuesday, March 10, 2009

Io, Robot (da cucina)

Ore 19.00 in casa wwm.
La Sister, la Nonna TuttoFare (nostra madre), la Nonna Bis, SuperT, l'amicaBelen in cucina insieme alla Sciura Bimby.
Wwm che di solito in casa ha il minimo indispensabile per cucinare, ha dovuto fare una rapida spesa. Ovviamente dimenticandosi di elementi indispensabili che tutti dovrebbero avere sempre in cucina, come limoni, prezzemolo, rosmarino ma che io non ho mai. Già tanto aver trovato con grande soddisfazione uno scalogno nei meandri del frigorifero!
Comunque, eccoci qui con la macchina delle meraviglie. La macchina che mi trasformerà in una grande cuoca. Quella che mi permetterà di invitare gente a cena senza soffrire di ansia da prestazione. Eccolo, il mio Robot dei Desideri.
Che la serata abbia inizio!

La Sciura Bimby comincia a spiegarci le funzioni. La Sister dopo due secondi diventa impaziente, si gira e mi dice sottovoce:" ooo, io c'ho fame, quando inizia a cucinare qualcosa?".
Giustamente.
Mia madre le attacca un pippone infinito sul suo primo Bimby del '78.
E mia sorella incalza:" mamma! hai finito di parlare del tuo bimby del Carlo Cudega?!?" (espressione milanese per indicare qualcosa di vecchio e sorpassato).
Prima di tutto si fa la focaccia. Il robot impasta e SuperT comincia con un "oooooooo". 
Questa avrà pensato fossimo arrivati dalla Luna.
Antipastino con crema di tonno. Stupenda. Wwm e la Sister si fiondano sulla mousse mentre la NonnaTuttofare aiuta a pulire, sistemare e preparare. La sciura ricomincia a spiegare e a interrogare. Mi sembrava di essere a scuola...:"voi due lì in fondo! sì sì che state mangiando la mousse e non state attente. venite qua e fatemi vedere come si fa a frullare. E tu Sister prendi carta e penna e prendi appunti!". 
Beccate.
Nel frattempo la NonnaBis (che soffre di Alzheimer) cerca di spiegare il tutto alla sua amica che sta dentro lo specchio (il suo riflesso) e poi se ne viene fuori con accento piemontese con un "La mia amisa vorrebbe un pezzo di pane". Grande nonna!
Passiamo alla focaccia. Ok, fatto, lasciamo lievitare la pasta. Passiamo alla preparazione del risotto con le salsicce. 
Soffritto. Taaaaac. Riso. Taaaaac. Spruzzata di vino bianco. Taaaac. Passata pomodoro. Taaac. E lasciamo 20 minuti. Che meraviglia, senza mai dover guardare e controllare che si attacchi al fondo della mia pentola dell'ikea.
Risotto pronto al dente per un esercito (550 gr).
La Sister si prende un bel piattone, si ustiona la lingua e si mette in un angolino nascosta.
La sciura comincia ad illustrarci le varie ricette, le varie modalità e poi tira fuori il foglio con il prezzo.
La Sister esce dalla cucina con il telefono, wwm prende SuperT e lo porta in sala a giocare con NonnaBis e amicaBelen.
Un fuggi fuggi generale, insomma.
Perchè sto coso ha il suo bel costo, diciamocelo. La sciura scende a prendere dei libri e ci lascia confabulare.
Si decide di prenderlo e mia madre ce ne regala metà a testa. Ormai convinta che neanche la sua seconda figlia non si sposerà mai, decide di cominciare a farci un regalo da vere Massaie del 2000 e potersi mettere l'anima in pace. Finalmente le sue figlie, così negate in cucina mentre lei ha sempre gestito ristoranti, potranno preparare piatti decenti per tutta la famiglia...

La Sister attiva con il suo Blackberry una catena di sms e telefonate con colleghe e personaggi famosi che non ha voluto dirmi, per organizzare altri incontri e già stava parlando con la sciura per fare una la lezione-di-cucina-Party....anima da PR!
Io ero già su Internet su forum, siti, youtube e social networks dedicati al Robot delle mie brame.
Mia madre disperata sborsava il suo primo acconto....

Eccomi, qua. Fra una decina di giorni entrerò nel magico mondo Bimby e forse potrò anche io dire di saper cucinare. Forse.
Ora non mi resta che organizzarmi soprattutto per farlo funzionare negli USA con trasformatori vari....

Sunday, March 8, 2009

la SISTER

E' arrivato il momento di parlare di mia sorella. 
La Sister è la figlia di mezzo e si posiziona esattamente a 4 anni di distanza dal nostro fratellino Babo e a 4 anni da moi, che sono la sorella maggiore.
Appena nata io ho fatto finta che non esistesse per un po'....E poi non mi ricordo molte cose a parte tutti i disastri che combinava. Abbiamo comunque 4 anni di differenza che solo ora si notano poco.
Io ero quella perfettina, un po' gnègnè, che non mangiava mai, magra e lunga come un chiodo. Lei era quella paciarotta con le guanciotte, quella che si sporcava dopo un nanosecondo, che rideva sempre e che faceva ridere. Io la femminuccia con i vestitini precisi, lei il maschiaccio. 
Mi seguiva di nascosto per sbirciarmi quando uscivo con i miei amici e ovviamente io non volevo una "bambina fra i piedi". 
Abbiamo dormito nella stessa camera fino ai miei 18 anni e lei sgattaiolava sempre nel mio letto perchè aveva paura. Nel letto mi cercava sempre con il piede o con la mano perchè aveva paura che la abbandonassi.
Solo ora capisco quell'estremo gesto d'amore.
Lei mi voleva copiare in tutto. Voleva vestirsi come me, tagliarsi i capelli come me e uscire con me. Frequentavamo la stessa scuola (la scuola tedesca). Poi un anno i miei hanno avuto proprio una bella sorpresa. Entrambe siamo state bocciate lo stesso anno....Quando lo ricordiamo ci facciamo di quelle risate pazzesche, ma ora da madre penso alla botta che si sono presi i nostri genitori!
Le nostre strade si sono separate. Lei è andata ad una scuola pubblica sperimentale, una scuola di quartiere dove ha imparato a cavarsela da sola. Io ho ripetuto l'anno alla Scuola Crucca.
Io con il mio primo fidanzatino e lei in giro con il motorino. CI incrociavamo poco. Poi io l'università e lei la scuola. Io il mio grande amore e lei la sua prima grande storia. 
E poi ancora il mio grande cuore spezzato e lei al mio fianco. Il mio cuore spezzato è rimasto tale per lungo tempo e lei è sempre stata al mio fianco. Siamo diventate amiche. 
Poi ho cominciato la mia vita da vagabonda. Sono andata a studiare in Germania e ... ho sentito la sua grande mancanza.
Perchè poi quando si sta lontano, si capiscono tante cose...
Dopo la scuola ha cominciato subito a lavorare in uno show room (c'è stata una parentesi universitaria molto breve che neanche lei ricorda). Finito il periodo in Germania mi trova lavoro da lei. Lavoriamo insieme, io incontro l'uomodeltunnel, usciamo insieme, io mi laureo, lei nel suo lavoro diventa sempre più brava e va a lavorare per due grandi stilisti gay.

Giovanissima comincia la sua carriera in questo mondo. I nostri ruoli si invertono. Da anatroccolo, lei diventa un bellissimo cigno. Diventa una bellissima donna, sa tutto di moda, sa vestirsi in modo originale, conosce personaggi famosi, va a feste. Il tutto senza aver mai perso la sua genuinità e la sua semplicità. E forse per questo che in quell'ambiente è così amata...perchè è diversa.
Riesce a vestirsi con cose di H&M e sembrare uscita da una copertina di Vogue. Mentre io sono rimasta alle mie sneakers, ai miei soliti jeans, alla mia solita felpa. Per fortuna ho lei che mi porta sempre mille cose superallamoda che però io non metto mai per paura di rovinarle e fondamentalmente perchè non mi sento mai a mio agio.
Lei che fa carriera senza aver studiato più di tanto e io che ho sempre avuto difficoltà a trovare un lavoro nonostante la mia Laurea e i miei supercorsi di specializzazione (questa grande realtà della vita).

Lei è quella che vive per me la vita mondana...Quella che l'altra sera mi racconta stanca morta di quanto è bello Orlando Bloom e di quanto è simpatica Kate Hudson. Poi ci pensa sempre un attimo quando mi deve portare a qualche evento perchè io sono quella che si emoziona davanti a una star, mentre lei, che si agita comunque, riesce a far finta di niente. Quando mi porta con se, io rimango in adorazione. In un angolino la osservo così naturale. Salutare cantanti e attori e tutti che la trattano come una grande amica "ciao Eli!". Lei è sempre così naturale, semplice e tenera. 
Regala vestiti e accessori a tutti. Aiuta tutti e a volte si becca anche lei delle legnate. Spesso fa la dura e nasconde la sua estrema sensibilità dietro a una simpatia esagerata. 
Ma poi dentro è una tempesta.

Non ci confidiamo mai direttamente. Però ci scriviamo. Quando abbiamo bisogno di aprirci riusciamo a farlo con una mail. Anche per litigare. Perchè poi quando ci vediamo, ci mettiamo a ridere o a piangere. Mai a litigare. 

E' una zia INCREDIBILE. So che soffre per la nostra lontananza. 
Io vorrei la sua vita e lei vorrebbe la mia. E questo ci aiuta ad andare avanti perchè ci ricordiamo a vicenda le cose positive della vita altrui.

Oggi scrivo di lei perchè non saprei come festeggiare diversamente la Festa della Donna (che come M di Ms, anche per me andrebbe cambiata o abolita). 
Perchè ieri è arrivata dall'altra parte della città per fare da babysitter a SuperT nonostante abbia passato una settimana allucinante per via delle sfilate. Perchè tra le sue borchie, la sua megaborsa firmata e il suo cappellino rasta si nasconde una tremenda voglia di maternità. 
Perchè per me è una grande donna, non c'è che dire.
Ma soprattutto perchè mi ha mandato le mail del servizio fotografico alla squadra di nuoto italiana e le foto di Orlando Bloom...



Wednesday, March 4, 2009

Malata tecnologica. Confessione di una MammaHacker

Forse invece di filosofia avrei dovuto studiare Informatica o robe così.
Fatto sta che io sono una malata di tutto ciò che è tecnologico. A partire dal mio grande amore, il computer. 
Il ruolo che di solito spetterebbe all'uomo di casa (soprattutto se l'uomo in questione è un Ingegnere) è invece pane per i miei denti. Io scelgo il televisore da comprare e sono io ad installarlo. Penso io ai vari collegamenti internet e satellitari. 
Mi occupo io di comprare i cavi e di fare allacciamenti tra televisore, impianto stereo, wii, router...
L'uomodeltunnel e tutta la mia famiglia mi consegna puntualmente computer da sistemare. Li controllo, li ripulisco, li rigenero e installo programmi.
Se qualcuno ha un problema al computer, alla stampante o qualsiasi aggeggio elettronico, chiama me.
I videogiochi li amo meno, ma da quando si possono collegare ad internet e possono fungere da altra fonte di comunicazione, mi attraggono di più.
Attenzione, ovviamente sono un vero Asso con i giochi della Wii e della Playstation ma diciamo che amo passare più tempo al computer.
Mi compro molto più volentieri riviste che parlano di computer e software che riviste di moda.
L'uomodeltunnel sa di farmi felice regalandomi aggeggi tecno anche se soffre un po' di ansia da prestazione. Ogni tanto penso che al posto dell'anello di fidanzamento mi regalerà una chiavetta usb e pedalare!
Lunedì si è presentato con una Nintendo DS nuovissima. Però sta diventando davvero bravo. La premessa è stata "appena torniamo a Las Vegas la diamo indietro perchè ho fatto mettere via quella che esce a fine mese con collegamento wifi".
Bravo UDT così ti voglio!!!

Ecco questa è una delle mie grandi passioni. O meglio la mia malattia. Naturalmente e per fortuna non è l'unica ma diciamo che il soprannome da MammaHacker mi calza a pennello.
Ho deciso pertanto di rompervi l'anima su questo mio blog con dei consigli per computer e altri aggeggi come ipod, iphone & CO, piattaforme varie che, come ben sapete, possono diventare delle risorse utili per poter forse facilitare in qualche modo il nostro ruolo di mamme. 
Perchè comunque computer, videogiochi, cellulari possono essere utili ma possono anche essere pericolosi. Usare i mezzi tecnologici nel giusto modo è importante, soprattutto nell'educazione dei nostri figli.
Accetto qualsiasi suggerimento a proposito e segnalazione di siti interessanti!

Monday, March 2, 2009

E' arrivatoooo!!!!

La notizia mi era arrivata sabato. Così, all'improvviso. 
Ieri sera è arrivato l'uomodeltunnel.
Domenica mattina con SuperT ci siamo preparati: bagno per SuperT che finalmente da sabato non ha febbre anche se continua con il suo raffreddore gigante, doccia lampo per me, olio profumato...ci mettiamo davanti allo specchio e ci pettiniamo, un po' di profumo (io uso quello di mio figlio, che ve devo dì mi piace!). 
I bambini dopo il bagnetto sono bellissimi. Hanno la pelle candida e morbida, con un velo di rosa sulle guance da mangiare. I capelli fini e profumati. Me lo mangerei di baci ogni volta!
Poi passiamo alla vestizione. Rigorosamente jeans per entrambi, maglietta blu e golfino. SUperT vuole le scarpe come papà, le adidas. 
Facciamo un disegno. Un aereo blu con le nuvole e il sole perchè "papà aeno!".
Vesto SuperT a strati neanche dovessimo andare al Polo Nord, ma ho troppa paura si prenda di nuovo freddo. In macchina, pronti via verso la stazione di Cadorna.
Arriviamo 10 minuti prima e andiamo a vedere tutti i treni che a SuperT fanno impazzire.
Poi arriva il Malpensa Express.
Gli dico "Cerca papà". Lui urla un papà ad un paio di uomini sconosciuti che spaventatissimi si girano, mi guardano e scappano a gambe levate. 
Mi metto a ridere come una pazza da sola perchè effettivamente una donna incinta con in braccio un bambino che urla PAPA', può anche spaventare!
Poi arriva.
Non so come descrivervi il musino di SuperT. Si è come illuminato. Come in un film è corso da lui e lo ha abbracciato forte forte. Ha messo il suo piccolo viso in mezzo al suo collo ed è stato lì per un po'. Poi ha alzato lo sguardo e lo ha guardato negli occhi e lo ha baciato prendendogli il viso tra le manotte.
E poi dall'emozione ha cominciato con "papà papà ciu ciu, aeno, papà papà bibi"...Chissà quante cose voleva raccontargli.
Io mi sono sciolta e commossa, ovviamente.

Poi SuperT fa questa cosa tenerissima, dice "TUTTIIIIIII" e a quel punto vuole l'abbraccio di mamma e papà. 
Già tutti insieme dopo esattamente 2 mesi e 5 giorni.

Penso a come era diverso prima, quando c'eravamo solo io e l'udt. Io mi preparavo a festa per un mese intero (ceretta, parrucchiere, dieta lampo ecc ecc.). Poi arrivava e stavamo appiccicati per ore e passavamo i primi giorni chiusi in casa.
Poi arrivano i figli e loro sono al primo posto nei nostri cuori. La prima gioia è il loro abbraccio, la loro felicità nel rivedere il papà. 
Poi arrivano i nostri dolci abbracci, ma la nostra è la felicità di stare di nuovo insieme...TUTTIII.

SuperT non l'ha mollato un secondo. L'ha fatto giocare con tutti i giochi. Tutti.
Io mi sono goduta la scena. Mi sono goduta la sensazione di casa e di famiglia. E mi sono goduta il mio nuovo Nintendo DS sul divano (parlerò di questa mia fissa in un altro post).

SuperT ha ricominciato a non voler dormire da solo in stanza e a reclamare urlante la mia presenza. QUesta storia ebbe fine, dopo 2 mesi di disperazione, dopo la partenza a gennaio dell'udt. E ha ripreso ieri.
fa sempre un po' così dopo i giorni di malattia perchè si abitua a dormire nel lettone con me, ma ieri ho pensato che qui mi sa che si tratta di GELOSIA.
Secondo me lui non vuole andare a dormire in cameretta mentre papà sta con la mamma. Non so...magari mi sbaglio.
Spero però non ritorni alle ore di scenate di prima, perchè proprio non ce la posso fare.
L'ho lasciato alzato con noi più del solito (è andato a dormire verso le 23.00!!!). Poi dopo mille sbadigli l'ho messo a letto con il mio cuscino...Era talmente stanco che è crollat, ma spero che la storia non si ripeta.

COmunque...aleeeee l'udt è tornatoooooo!!!

Deliri da febbre

-Buongiorno SuperT! Hai fatto la nanna amore mio?
-Ciaooo. NO.
- Vieni che andiamo a bere il latte.
- Latte! NO.
- Non vuoi il latte? 
- Tì. Mamma NO.
Si scola il biberon di latte.

- Giochiamo con le macchinine?
- NO. MAMMA LA'. NOOOOO MAMMA QUA. MAMMMAAAAA CUACUA (acqua). MAMMMMAAAAAAA CAMMMM! (come, vieni). MAMMAAAAA QUAAAAAA!
-Sì amore però non urlare che ci sento benissimo. (Respira, wwm, respira).
-NO.
-E vabbè. Con cosa vuoi giocare allora?
-MAMMMAAAA NOOOO. LA'!!!
Andiamo in camera prende due macchinine. 
-MAMMMAAAA QUA.
Andiamo in sala prende l'aereo e mi dà le macchinine.
-MAMMAAA BATTAAA.
-Basta che cosa, scusa, che ti sto seguendo per casa come un chiuaua impazzito??!!

-SuperT facciamo la pappa?
-NO. NO NOOOOO.
-Facciamo prima pipì e poi ci laviamo le mani.
-NOOOOOOO MAMMMAAA PAPPA.

E' ora della nanna. SUperT sul lettino come King Kong.
MAMMAAAAAAAAAA! MAMMMMAAAAAA! MAAAAMMMMMMMAAAAAAAAAAAA!
- Dormi SuperT. Muto. Non fiatare. Dormi!
Silenzio.
Dopo qualche secondo sento SuperT cantare con voce da Zecchino d'Oro:
-la mammaaaaaa e ciuciuuuuuu, no no noooooo, lamammaaaa, la caaaar, l'aeeeenooooo, lallllaaaaaaa, nannnaaaaaa. 
-SuperT adesso dormi.
-Mamma nanna. Batttta.
Silenzio.

In questi giorni di febbre sto vivendo un stato di puro delirio. Ordini, urla, e una fase del NO piuttosto accentuata e fastidiosa.
Io sto diventando matta, mentre mio figlio se la canta. 
Bene. Molto bene.

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