E' già un paio di volte che io e l'uomodeltunnel incappiamo senza uscita in un discorso dove abbiamo pareri un po' contrastanti. Diciamo che semplicemente di tratta di diversi punti di vista. Quello femminile e quello maschile.
Ieri di nuovo.
Punto di partenza è un suo collega italiano, sulla quarantina, bravissimo uomo, sposato con due figlie di 12 e 9 anni.
Ieri abbiamo incontrato la moglie e le figlie venute a Las Vegas per le ferie. Sì perchè la moglie, a sto giro, non vuole mollare tutto per seguire suo marito.
Ecco la storia.
Anche lei ha fin da subito cominciato a seguire il marito in giro per il mondo. Mi ha raccontato con passione di quando è stata in Libia, al tempo dell'embargo, dove hanno avuto la prima figlia e dove ha dovuto affrontare dei problemi di salute della piccolina che in Libia non riuscivano a risolverei. Ha passato 3 anni in paese non facile con una neonata con problemi, poi risolti, e praticamente sempre sola perchè il marito lavorava fino a tardi. Solitamente i mariti che seguono dei progetti all'estero lavorano anche il weekend e fanno orari pazzeschi. Qui in America, fortunamente anche per noi, non lasciano lavorare il finesettimana, ma è un'eccezione.
Quindi, riprendendo il racconto, se l'è sempre smazzata da sola.
Dopo la Libia, c'è stata Amsterdam. Anche lì bei racconti bell'esperianza e altra gravidanza. La sfortuna ha voluto che anche questa bimba subito dopo il primo mese dalla nascita presentasse un problema di riflusso gastrico molto grave. Chiaramente era più vicina a casa e quindi mi diceva che riusciva ogni tanto a tornare a Milano per farsi aiutare un po' da sua madre.
Poi c'è stato il Brasile, la Cina e di nuovo il Sudamerica.
Quando incontri altre famiglie expat, si sentono racconti incredibili. Famiglie che girano il mondo come te. Quando parli con una mamma expat, sai esattamente cosa vuol dire quando ti dice che "era da sola in un paese nuovo". Solitamente è un condividere esperienze e racconti che vengono da paesi diversi, parlare dei soliti problemi del crescere i bambini cambiando paese ogni due, tre anni, scambiarsi consigli. Le mogli sono quelle che fanno "gruppo", quelle che socializzano. Ma è sempre un po' come ritrovarsi in un piccolo paese. Con i pro e i contro. Ma della vita da expat vi parlerò in altro post.
DUe o tre anni fa la famiglia ritorna in Italia per un lavoro e si ristabilisce a Milano. La moglie trova subito un lavoro e scrive anche un libro.
A gennaio, al mio rientro in Italia, l'uomodeltunnel mi chiese di sentire questa moglie per parlarle un po' di come si sta a Las Vegas. La chiamo e capisco subito. "Sai io qui per la prma volta sono riuscita a trovarmi un lavoro che mi piace tanto. Le ragazze poi hanno un età delicata e appena dico loro della possibilità di trasferirci piangono come delle fontane e poi ho mia madre che non sta bene. Come faccio di nuovo a mollare tutto e ripartire?". Già. E poi continua: "non che non mi piaccia l'idea di nuovo di ripartire. Sai, quell'adrenalina, quel senso di sfida quando si cambia, e la possibilità di scoprire un nuovo posto....Ma ora è tutto diverso. Ora mi sono costruita il mio pezzo di vita qui.".
Già.
Ieri ci siamo finalmente conosciute di persona.
Il dispiacere di stare lontano dal marito, dal padre delle figlie è visibile e la difficoltà nel prendere una decisione del genere sembra enorme. Effettivamente non è facile mantenere una famiglia a distanza, si sa. Vedersi due volte l'anno con dei figli di mezzo sembra impossibile.
Lui non ha avuto scelta e ha preso questo lavoro lontano.
E poi ieri sera parlandone a tavola si è scatenata una discussione tra me e l'udt. Un po' mi girano anche.
"E' difficile, ma la capisco. Dopo aver girato il mondo per il lavoro del marito ora ha trovato una sua dimensione e anche l'età delle figlie non aiuta".
"E va bene, lei lo ha seguito e ha mollato tutto però non è che facesse la vita da pezzente. Alla fine avrà fatto anche una bella vita all'estero.E se suo marito è qua a lavorare non può non venire anche lei con le bambine"
Prima considerazione che mi fa incazzare. Come se il fare la bella vita che per loro è stare a casa (spesso ma non sempre una bella casa) con i figli a "fare niente" e vivere in giro per il mondo (che per loro è la stessa cosa di andare in giro per il mondo in vacanza).
"E poi con il suo stipendio (di lei) non si possono certo mantenere 4 persone".
"Quindi chi guadagna di più ha il potere decisionale per tutti. Ma dopo 15 appresso al marito, con le figlie abbastanza grandi e soprattutto con un lavoro che le piace, cosa non facile oggigiorno, avrà diritto anche lei di poter scegliere di starsene ferma?".
"Ma qui non si vive male e lei dovrebbe venire qui perchè il marito non può mica stare solo senza la famiglia".
"Qui nono si tratta di prendere le parti di uno o dell'altro. Non c'è chi ha ragione o torto. Sto solo dicendo che comprendo la moglie e non credo che la sua decisione di starsene a Milano sia così folle."
Perchè è così. La situazione è difficile e complicata e nessuno vuole giudicare. Ma io mi ci sono immedesimata. E' come se l'udt mi avesse chiuso una porta davanti. Come se mi avesse detto "sei brava, sei intelligente e ti ringrazio in cinese per seguirmi in capo al mondo con tutta la famiglia ma hai poche alternative."
E io che ho sempre pensato "per ora facciamo questa vita ma un domani chissà", mi piacerebbe anche lavorare o fare altro. Non lo so cosa farò, non so cosa vorrò diventare e soprattuto cosa potrò realmente fare, ma dopotutto vorrei avere la libertà di poter dire "bene adesso basta".
Anzi in realtà ho sempre pensato di avere questa libertà. Ci siamo sempre detti "finchè ci va di fare questa vita, la si fa. Poi si vede." BALLE.
La libertà non c'è. Ci sono le situazioni della vita. ORA sono felice di questa vita. Ma domani?
E se ci ritrovassimo nella stessa situazione?
Ecco io ho sempre sognato di poter avere la possibilità di scegliere ancora.
A me questa cosa fa incazzare, perchè come le altre fa sempre parte di questi ruoli che la donna deve avere. Del posto che una donna al fianco di un uomo deve assumere. Di stereotipi. Sempre la stessa solfa di cui voi anche avete parlato. Ruoli. Ognuno ha il suo ruolo, ma noi abbiamo meno possibilità di scelta.
Quella che fino a ieri io ho chiamato scelta mi rendo conto non sia tale. Mi sono illusa lo fosse, ci ho creduto. O forse mi vergognavo di ammettere che avevo ben poco da fare se volevo una vita con quell'uomo. Che ho avuto anche paura.
Ma le mie cose le ho fatte per bene e alla fine girare mi piace. Mi ci sono adattata più che bene.
Ma se un giorno volessi invece riprendere quello che avevo lasciato?
Se dopo 15 anni dietro al lavoro del marito, a mantenere per bene questo ruolo, mi si proponesse la possibilità di cambiare?
E' per questo che vedo questa donna e penso.
Penso di dover chiarire molte cose. A me stessa, prima di tutto. E penso proprio che cercherò di lottare per la libertà di scelta.
Monday, June 29, 2009
Thursday, June 25, 2009
Breaking News: Michael Jackson e Farrah Fawcett.
Stavo facendo i gnocchi con mia madre. Sono le 15.20 qui a Las Vegas.
La televisione accesa da poco sulla CNN.
"Breaking News: Michael Jackson in Coma".
Mia sorella mi manda un messaggio da Londra "Michael Jackson è morto".
Insomma io sono cresciuta a suon di Bad, Thriller, Dangerous and Blood on the Dancefloor...
Si potrebbero scrivere mille cose su questa icona pop. Di cose ne ha fatte. Di cotte e di crude. Vere, presunte, chissà. Fatto sta che oggi un'icona pop, una parte della mia, della nostra, adolescenza si è spenta.
Mentre scrivo questo post mi arriva un altro messaggio.
"Wwm, cavolo, anche Farrah Fawcett è morta."
Oddio che giornata.
Lei bellissima. La mia Charlie's Angel preferita. Nooooooo. Due icone, due miei idoli!
Oggi sono proprio triste.
La televisione accesa da poco sulla CNN.
"Breaking News: Michael Jackson in Coma".
Mia sorella mi manda un messaggio da Londra "Michael Jackson è morto".
Insomma io sono cresciuta a suon di Bad, Thriller, Dangerous and Blood on the Dancefloor...
Si potrebbero scrivere mille cose su questa icona pop. Di cose ne ha fatte. Di cotte e di crude. Vere, presunte, chissà. Fatto sta che oggi un'icona pop, una parte della mia, della nostra, adolescenza si è spenta.
Mentre scrivo questo post mi arriva un altro messaggio.
"Wwm, cavolo, anche Farrah Fawcett è morta."
Oddio che giornata.
Lei bellissima. La mia Charlie's Angel preferita. Nooooooo. Due icone, due miei idoli!
Oggi sono proprio triste.
Monday, June 22, 2009
Che bello non essere sole!
Stamattina dopo aver poppato Cimpri, ho deciso di andare da sola al parchetto con SuperT per incontrare la mia amica Pazza e il suo bambino e per poter stare con SuperT da sola.
Mando anche un messaggio ad un'altra mamma italiana conosciuta un mesetto fa e con la quale mi sono subito trovata ma che purtroppo vedo di meno. Anche lei con due bambini.
Arrivo e trovo subito amica pazza e SuperT le corre incontro facendole vedere trionfante i dinosauri nuovi.
Poi facciamo amicizia con una mamma tedesca, Heike con bambina di 2 anni, molto simpatica con la quale sfodero il mio arruginito tedesco. Ci troviamo tutte e tre a parlare di come sia difficile stare lontane dalle famiglia, soprattutto quando si hanno figli e di come le donne americane siano molto gentili ma solo in apparenza e che è molto difficile fare veramente amicizia con loro.
Non lo so effettivamente se questo sia vero, fatto sta che faccio veramente molta fatica a conoscere altre madri per poi organizzarci e vederci. Si fanno giusto quelle due chiacchere al parchetto e fine. Ma fortunatamente me la sono sempre cavata con le lingue e quindi ho sempre stretto amicizie con persone di tutto il mondo e poi la fortuna ha voluto farmi incontrare con queste mamme italiane qui a Las Vegas.
Dopo pochi minuti ci raggiunge Veronica, l'altra mamma con i suoi bimbi e subito dopo arriva Roberta con sua figlia di 15 mesi e mi sembra di essere quasi ad un parco giochi in Italia.
La tedesca non si fa assolutamente intimorire dalla superiore presenza italiana e anzi si rivela molto simpatica e dalle mille risorse.
Veronica mi porta 3 libri con ricette per il bimby, l'amica Pazza comincia tira fuori i Plasmon, Roberta magra magra secca secca comincia a raccontarci della sua guerra legale per la separazione dal suo compagno americano....
Insomma l'oretta passa velocemente, mentre SuperT gioca con gli altri bambini e noi chiacchieriamo un po' di tutto.
Ci si scambiano i telefoni, magari domani ci si vede per andare a vedere i cavalli?, magari si organizza una bella grigliata insieme....
E quando si riesce a trovare la compagnia, ci si sente meno soli, meno lontani da casa...
Mando anche un messaggio ad un'altra mamma italiana conosciuta un mesetto fa e con la quale mi sono subito trovata ma che purtroppo vedo di meno. Anche lei con due bambini.
Arrivo e trovo subito amica pazza e SuperT le corre incontro facendole vedere trionfante i dinosauri nuovi.
Poi facciamo amicizia con una mamma tedesca, Heike con bambina di 2 anni, molto simpatica con la quale sfodero il mio arruginito tedesco. Ci troviamo tutte e tre a parlare di come sia difficile stare lontane dalle famiglia, soprattutto quando si hanno figli e di come le donne americane siano molto gentili ma solo in apparenza e che è molto difficile fare veramente amicizia con loro.
Non lo so effettivamente se questo sia vero, fatto sta che faccio veramente molta fatica a conoscere altre madri per poi organizzarci e vederci. Si fanno giusto quelle due chiacchere al parchetto e fine. Ma fortunatamente me la sono sempre cavata con le lingue e quindi ho sempre stretto amicizie con persone di tutto il mondo e poi la fortuna ha voluto farmi incontrare con queste mamme italiane qui a Las Vegas.
Dopo pochi minuti ci raggiunge Veronica, l'altra mamma con i suoi bimbi e subito dopo arriva Roberta con sua figlia di 15 mesi e mi sembra di essere quasi ad un parco giochi in Italia.
La tedesca non si fa assolutamente intimorire dalla superiore presenza italiana e anzi si rivela molto simpatica e dalle mille risorse.
Veronica mi porta 3 libri con ricette per il bimby, l'amica Pazza comincia tira fuori i Plasmon, Roberta magra magra secca secca comincia a raccontarci della sua guerra legale per la separazione dal suo compagno americano....
Insomma l'oretta passa velocemente, mentre SuperT gioca con gli altri bambini e noi chiacchieriamo un po' di tutto.
Ci si scambiano i telefoni, magari domani ci si vede per andare a vedere i cavalli?, magari si organizza una bella grigliata insieme....
E quando si riesce a trovare la compagnia, ci si sente meno soli, meno lontani da casa...
Thursday, June 18, 2009
Quesito numero 2 (ovvero quando il gioco si fa duro)
La mia giornata (e ringrazio Dio che mia madre sia qui con me!).
Parto dalla sera, il momento clou.
Ore 19.30 poppata Cimpri fino alle 20.30.
20.30 cena con occhio vigile alla carrozzina perchè Cimpri si gira e si rigira perchè mi sa che deve ancora digerire un po'.
Ore 21.00 mia madre prende Cimpri e la cambia.
Io sparecchio con SuperT velocemente e gioco un po' con lui con un sonno atroce.
Ore 21.30 si comincia la contrattazione con SuperT per fargli lavare i denti e metterlo a dormire. Ore 22.00 ce l'ho fatta.
Ore 22.05 mi faccio una doccia e decido di andare a letto.
Ore 22.30 mi metto a letto e il cuscino mi sembra così soffice, così bello....
Ore 23.00 Cimpri reclama la tetta.
Poppata fino alle 00.30 tra ruttini, cambi ecc.
Mi metto a letto.
Ore 01.15 SuperT comincia a piangere e a urlare "mammaaaaaa!". Corro di là, è sudato fradicio e continua a rigirarsi nel letto. Cerco di tranquillizzarlo e mi metto nel letto con lui. Niente. Lo porto a fare la pipì, si sveglia, si calma. Mi chiede di mettermi nel letto con lui. Vado a svegliare l'uomodeltunnel arrivato dal lavoro da poco e lo trascino nel letto di SuperT. Sistemati.
Mi metto a letto.
Ore 2.35 Cimpri di nuovo sveglia che si ciuccia la mano. Alè, altra poppata anche se sono passate solo due ore, ma faccio troppa fatica a ragionare.
Ore 3.30 circa mi metto a letto.
Ore 5.30 circa (faccio fatica a guardare le lancette del telefono) altra poppata.
Non mi ricordo quanto dura. Non mi ricordo niente.Non so se le ho fatto fare il ruttino. Boh.
Mi metto a letto.
Ore 7.00 SuperT corre nel lettone e mi grida "SVEGLIAAAAA".
Tiro fuori il mio IPhone e gli dico di giocare un po'. Fa un casino infernale e dopo 5 minuti mi urla nuovamente nell'orecchio.
Prendo Cimpri, scendiamo, scaldo biberon, scaldo caffè.
Vorrei lasciar dormire mia madre che ultimamente non riesce a dormire bene, ma SuperT comincia a chiamarla.
Ore 8.30 poppata.
Poi si cerca di far lavare e vestire SuperT e si cerca disperatamente di convincerlo ad uscire.
Usciamo, parchetto, io gioco con lui mentre mia madre passeggia con Cimpri per farla dormire. Su, giù dallo scivolo, sali la rampa, corri presto prendimi mamma!, dai giochiamo a palla...Mi gira la testa. Aiuto devo resistere, devo giocare con lui.
Ore 11.30 altra poppata. Prima tetta fuori ai giardini, poi si torna a casa, altra tetta.
Pranzo preparato in 10 minuti da nonna TuttoFare.
Cimpri dorme.
Scongiuri per far fare la cacca nel vasino a SuperT promettendogli il Nintendo. Fatta. Nintendo sia (e ha solo 2 anni e 10 mesi). Mi metto al computer per un po', anche se gli occhi mi si chiudono. Saluti su Skype, mail. blog.
Ore 14.00 io e SuperT andiamo a dormire.
Io crollo in zero secondi, lui un po' di più ma chi lo sa.
Ore 15.30 mi sveglio per la poppata. Se mi va bene SuperT dorme ancora una mezz'oretta se no si sveglia anche lui.
Merenda SUperT.
Si esce verso le 17.00. Parchetto, spesa ecc.
Ore 19.00 a casa. Bagno SUperT. Per ora Cimpri viene lavata a pezzi.
e così via.
Domanda: ma ce la farò ad arrivare a fine mese?
E...sì lo so che sarà sempre peggio, ma non me lo dite vi prego.
Parto dalla sera, il momento clou.
Ore 19.30 poppata Cimpri fino alle 20.30.
20.30 cena con occhio vigile alla carrozzina perchè Cimpri si gira e si rigira perchè mi sa che deve ancora digerire un po'.
Ore 21.00 mia madre prende Cimpri e la cambia.
Io sparecchio con SuperT velocemente e gioco un po' con lui con un sonno atroce.
Ore 21.30 si comincia la contrattazione con SuperT per fargli lavare i denti e metterlo a dormire. Ore 22.00 ce l'ho fatta.
Ore 22.05 mi faccio una doccia e decido di andare a letto.
Ore 22.30 mi metto a letto e il cuscino mi sembra così soffice, così bello....
Ore 23.00 Cimpri reclama la tetta.
Poppata fino alle 00.30 tra ruttini, cambi ecc.
Mi metto a letto.
Ore 01.15 SuperT comincia a piangere e a urlare "mammaaaaaa!". Corro di là, è sudato fradicio e continua a rigirarsi nel letto. Cerco di tranquillizzarlo e mi metto nel letto con lui. Niente. Lo porto a fare la pipì, si sveglia, si calma. Mi chiede di mettermi nel letto con lui. Vado a svegliare l'uomodeltunnel arrivato dal lavoro da poco e lo trascino nel letto di SuperT. Sistemati.
Mi metto a letto.
Ore 2.35 Cimpri di nuovo sveglia che si ciuccia la mano. Alè, altra poppata anche se sono passate solo due ore, ma faccio troppa fatica a ragionare.
Ore 3.30 circa mi metto a letto.
Ore 5.30 circa (faccio fatica a guardare le lancette del telefono) altra poppata.
Non mi ricordo quanto dura. Non mi ricordo niente.Non so se le ho fatto fare il ruttino. Boh.
Mi metto a letto.
Ore 7.00 SuperT corre nel lettone e mi grida "SVEGLIAAAAA".
Tiro fuori il mio IPhone e gli dico di giocare un po'. Fa un casino infernale e dopo 5 minuti mi urla nuovamente nell'orecchio.
Prendo Cimpri, scendiamo, scaldo biberon, scaldo caffè.
Vorrei lasciar dormire mia madre che ultimamente non riesce a dormire bene, ma SuperT comincia a chiamarla.
Ore 8.30 poppata.
Poi si cerca di far lavare e vestire SuperT e si cerca disperatamente di convincerlo ad uscire.
Usciamo, parchetto, io gioco con lui mentre mia madre passeggia con Cimpri per farla dormire. Su, giù dallo scivolo, sali la rampa, corri presto prendimi mamma!, dai giochiamo a palla...Mi gira la testa. Aiuto devo resistere, devo giocare con lui.
Ore 11.30 altra poppata. Prima tetta fuori ai giardini, poi si torna a casa, altra tetta.
Pranzo preparato in 10 minuti da nonna TuttoFare.
Cimpri dorme.
Scongiuri per far fare la cacca nel vasino a SuperT promettendogli il Nintendo. Fatta. Nintendo sia (e ha solo 2 anni e 10 mesi). Mi metto al computer per un po', anche se gli occhi mi si chiudono. Saluti su Skype, mail. blog.
Ore 14.00 io e SuperT andiamo a dormire.
Io crollo in zero secondi, lui un po' di più ma chi lo sa.
Ore 15.30 mi sveglio per la poppata. Se mi va bene SuperT dorme ancora una mezz'oretta se no si sveglia anche lui.
Merenda SUperT.
Si esce verso le 17.00. Parchetto, spesa ecc.
Ore 19.00 a casa. Bagno SUperT. Per ora Cimpri viene lavata a pezzi.
e così via.
Domanda: ma ce la farò ad arrivare a fine mese?
E...sì lo so che sarà sempre peggio, ma non me lo dite vi prego.
Monday, June 15, 2009
Quesito numero 1
Se entrambi i bambini si mettono a piangere nello stesso momento in un crescendo acustico infernale,
la neo bimamma in preda al panico da chi deve andare prima???
Mumble mumble.
La mente è poco lucida con troppe poche ore di sonno.
la neo bimamma in preda al panico da chi deve andare prima???
Mumble mumble.
La mente è poco lucida con troppe poche ore di sonno.
Saturday, June 13, 2009
Bagarozzi e Scorpioni?!?!
Non sono nemmeno troppo schifiltosa, però quando comincio a vedere in casa scarafaggi ma soprattutto SCORPIONI, comincio a diventare isterica.Certo, mi si dice con nonchalance, vivi nel deserto!!!
E ho capito ma gli scorpioni fanno male, anzi se pungono i bambini possono anche essere letali!
E così mia madre TuttoFare-McGIver si è guadagnata pure il soprannome di GhostBuster, perchè va in giro con questo spruzzino attaccato a un barile e sposta, pulisce, gira, ammazza, spruzza, disinfesta...
E per fortuna che c'è lei!!!!
Nonna Ghostbuster sta smantellando ogni angolo di casa per intimidire queste schifezze.
E poi ha fatto amicizia con la vicina Olga. Mia madre, che di inglese non sa una parola, riesce tranquillamente a comunicare in con tutti e con la sua spontaneità (al contrario di me che sono piuttosto timida all'inizio) riesce nel giro di pochi giorni a conoscere un sacco di gente. Va, esce fa la spesa e torna dicendo cose tipo "Sai il farmacista mi ha spiegato che mettendo questa pomata ogni 8 ore dovrebbe passare", oppure"che carina la ragazza di quel negozio che mi ha raccontato di sua figlia!". Ma come cavolo fa??? Un mito.
Comunque Olga, la vicina portoricana, molto gentile e disponibile ci ha spiegato cosa comprare e ci ha detto di stare molto attenti che gli scorpioni fanno male assai.
Quindi oggi grande acquisto di ogni tipo di spray, pesticida, insetticida, trappole e quant'altro.
Io un po' di paura ce l'ho adesso, ma sono sicura che nonna GhostBuster li ammazzerà tutti ste schifezze!
Wednesday, June 10, 2009
Prime impressioni da bi-mamma
Allora, devo dire che tutto quello che voi bi o tri-mamme mi avevate detto è sacrosanto.
Lo devo e lo voglio dire per ringraziare tutte quelle che nel mio momento di crisi mi hanno scritto rassicurandomi che quel magone nei confronti di mio figlio era del tutto normale e soprattutto sarebbe passato.
Lo scrivo anche per quelle mammeblogger amiche che ora si trovano nella mia passata situazione, quelle che sono in attesa del secondo figlio: quella sensazione lì, quell'angoscia, quel groppo in gola che vi assale quando guardate vostro figlio, quella paura...svaniscono.
E vi dirò di più: è tutto più facile.
Quando nacque SuperT, la ripresa è stata lenta e dolorosa. Lo shock, per me, è stato notevole. Ogni suo respiro e io mi catapultavo a controllarlo e soffrivo a vederlo in braccio agli altri. Avevo mille timori e insicurezze. Poi a fare le mamme si impara e per fortuna non sono una tipa particolarmente ansiosa.
A questo giro è più facile. Anche se lei ti sembra così piiiiicola in confronto all'ometto di 2 anni e mezzo, anche se i pannolini sembrano persino finti tanto sono minuscoli e non vi ricordavate di quante cavolo di volte fanno la cacca i neonati, anche se dopo aver tenuto in braccio la piccolina di 3 chili, vi zompa addosso il "grande" di 15 chili e la schiena vi si spezza e dovete ASSOLUTAMENTE stare attente perchè se invece capita il contrario, ovvero dopo aver tenuto il duenne in braccio per un po' passate alla neonata. rischiate di far volare la piccolina...sì tutto è più semplice.
Sai cosa ti aspetta. Sai cosa devi fare. Sei subito in pista, perchè hai comunque un altro figlio a cui pensare; dopo due giorni sei già lì in giro al parchetto, sai già cosa mettere in borsa, allattare è più facile, è stato più facile per me il delegare, il farmi aiutare, vai a dormire quando puoi (quando puoi!!) perchè SAI che poi recuperare è difficile, te ne fai una ragione quando ti svegli di notte, non ti segni più come una pazza le poppate e conti i minuti per tetta e non ti segni più da quale parte hai finito. Te la cavi con la PALPATA fin dal secondo giorno per capire da dove iniziare a poppare.
Insomma fin dal secondo giorno, fai già le cose che io con SuperT sono riuscita a fare forse dal terzo mese.
Cerco di godermi questi momenti ancora lenti. La piccolina mangia e dorme e tutto il resto del tempo è per SuperT. So che piano piano le attenzioni per Cimpri cresceranno ma so che piano piano cambierò anche io come mamma.
Si impara sul campo. So che le cose le si affrontano. So che ci saranno momenti difficili e pesanti e so che poi passano.
Lo sappiamo.
L'unica cosa per ora per me è cercare di gestire le carezze della delicatezza di un elefante di SuperT alla Cimpri e i suoi momenti di capricci per attirare l'attenzione, cercare di organizzare due figli e le loro esigenze e tutto il resto.
Per ora le cose vanno...
Lo devo e lo voglio dire per ringraziare tutte quelle che nel mio momento di crisi mi hanno scritto rassicurandomi che quel magone nei confronti di mio figlio era del tutto normale e soprattutto sarebbe passato.
Lo scrivo anche per quelle mammeblogger amiche che ora si trovano nella mia passata situazione, quelle che sono in attesa del secondo figlio: quella sensazione lì, quell'angoscia, quel groppo in gola che vi assale quando guardate vostro figlio, quella paura...svaniscono.
E vi dirò di più: è tutto più facile.
Quando nacque SuperT, la ripresa è stata lenta e dolorosa. Lo shock, per me, è stato notevole. Ogni suo respiro e io mi catapultavo a controllarlo e soffrivo a vederlo in braccio agli altri. Avevo mille timori e insicurezze. Poi a fare le mamme si impara e per fortuna non sono una tipa particolarmente ansiosa.
A questo giro è più facile. Anche se lei ti sembra così piiiiicola in confronto all'ometto di 2 anni e mezzo, anche se i pannolini sembrano persino finti tanto sono minuscoli e non vi ricordavate di quante cavolo di volte fanno la cacca i neonati, anche se dopo aver tenuto in braccio la piccolina di 3 chili, vi zompa addosso il "grande" di 15 chili e la schiena vi si spezza e dovete ASSOLUTAMENTE stare attente perchè se invece capita il contrario, ovvero dopo aver tenuto il duenne in braccio per un po' passate alla neonata. rischiate di far volare la piccolina...sì tutto è più semplice.
Sai cosa ti aspetta. Sai cosa devi fare. Sei subito in pista, perchè hai comunque un altro figlio a cui pensare; dopo due giorni sei già lì in giro al parchetto, sai già cosa mettere in borsa, allattare è più facile, è stato più facile per me il delegare, il farmi aiutare, vai a dormire quando puoi (quando puoi!!) perchè SAI che poi recuperare è difficile, te ne fai una ragione quando ti svegli di notte, non ti segni più come una pazza le poppate e conti i minuti per tetta e non ti segni più da quale parte hai finito. Te la cavi con la PALPATA fin dal secondo giorno per capire da dove iniziare a poppare.
Insomma fin dal secondo giorno, fai già le cose che io con SuperT sono riuscita a fare forse dal terzo mese.
Cerco di godermi questi momenti ancora lenti. La piccolina mangia e dorme e tutto il resto del tempo è per SuperT. So che piano piano le attenzioni per Cimpri cresceranno ma so che piano piano cambierò anche io come mamma.
Si impara sul campo. So che le cose le si affrontano. So che ci saranno momenti difficili e pesanti e so che poi passano.
Lo sappiamo.
L'unica cosa per ora per me è cercare di gestire le carezze della delicatezza di un elefante di SuperT alla Cimpri e i suoi momenti di capricci per attirare l'attenzione, cercare di organizzare due figli e le loro esigenze e tutto il resto.
Per ora le cose vanno...
Wednesday, June 3, 2009
Una Pusher
A Milano il pusher è lo spacciatore.
Il fatto che però in ospedale mi abbiano soprannominato appunto "The Pusher", non vuol dire che in corsia mi son messa a spacciare per pagarmi la clinica privata. Giuro!
Le cose sono andate così.
Giovedì sera comincio a stare un po' male. La dottoressa mi visita. Dilatazione 4 cm, "domani se vuoi vieni in ospedale e ci diamo un aiutino". Io e l'udt abbiamo passato 2 ore in sala d'aspetto, in ansia con gli occhi a palla e con me con i lacrimoni. Insomma non è che ero pronta per "domani". Cioè domani è domani. Sarei dovuta andare a casa da SuperT sapendo che il giorno dopo non ci sarei stata e che da QUEL giorno tutto sarebbe cambiato.
Però decido che sì, se po' fà.
Ovviamente non chiudo occhio.
Mi alzo alle 6.00, mi lavo, mi preparo. Si esce in silenzio. Arriviamo in ospedale. Come in un albergo ci accolgono alla reception e mi accompagnano in stanza.
Bella, grande, megaschermo e internet, vista sulla Strip di Las Vegas come a ricordarmi dove cavolo sono finita e dove darò luce a mia figlia.
Mi mettono il camicione quello bellissimo aperto dietro e mi fanno accomodare nel lettone con tremila bottoni. Preparano la stanza dove avverrà tutto. La stanza si trasforma in sala parto, in nursery, in tutto. Tutto lì.
Mi controllano, solite cose, mi fanno l'epidurale. Non avevo contrazioni ma la dilatazione giusta. Ok. Mi rompono le acque e le contrazioni iniziano senza che io me ne possa accorgere.
La mia paura era quella di non riuscire a sentire quando spingere, di non potermi vivere il momento. Ma mi rassicurano.
Di fianco al mio letto c'è uno schermo che visualizza tutti i monitoraggi delle altre stanze. L'uomodeltunnel se ne appassiona. Comincia la gara.
"La 316 ha della contrazioni pazzesche! E tu?"
"Io non sento niente. ci guardiamo un film?"
"Sì aspetta, la 318 proprio una dietro l'altra! mi sa che ci siamo. Noi siamo ULTIMI, le tue ogni tanto....Ecco ecco questa l'hai sentita?".
"No amore, non sento niente. Anche le gambe. Oddio che fastidio."
"Ma ci diranno quando è il momento? Aspetta aspetta...c'è un biiip alla 316. Oddio è morta."
"O cazzo udt! No avrà partorito!!"
"Ah ecco. Sembra il bip di E.R.!"
"Sì e tu sei George Clooney."
Dopo un'oretta circa dalla rottura delle acque comincio a sentirle. Male. Ma sopportabile.
L'infermiera viene, mi controlla. Ci siamo. Mi danno un bottoncino e mi dicono "se pigi entra in circolo altra anestesia". E se invece pigio il bottone sbagliato e vengo catapultata fuori?Mai fidarsi...sai mai che questi hanno progettato pure l'autoespulsione come nell'aereo di Top Gun!
Comunque decido, a scanso di equivoci, di non push the botton.
Dal lettino sotto escono i poggiapiedi, dei fari escono dal soffitto. La dottoressa si metta di fronte. Dietro a lei preparano la postazione per accogliere la bambina, con culla termica che esce come per magia da un armadio.
Siamo pronti.
"Alla prossima contrazione comincia a spingere". Di fianco a me l'udt un po' pallido.
Ok arriva.
"PUUUUSHHH. One, two, three, four, five, six, seven... Oh my God you're a Pusher!"
E la bambina è fuori. Praticamente l'ho sparata fuori. Una spinta.
Me la mettono subito in grembo e la mia vita cambia. Mi sento come uscire da un fumetto ed entrare in una bellissima fiaba.
Lei è bellissima. Ovviamente.
Come da copione l'udt taglia il cordone e segue l'infermiera che porta la bambina a pulire e controllare. Io posso vedere tutto. E' lì ed è stupenda. La stanza si ritrasforma. Cala il sipario.
Una culla viene messa al mio fianco. Me la fanno subito attaccare al seno e ci lasciano soli.
Luci soffuse, profumo di biscotti (perchè per me i neonati sanno di biscotti).
Il mattino seguente mi chiedono se voglio tornare a casa.Incredibile. SuperT mi viene a prendere. Vede la Cimpri e la chiama. Usciamo.
Usciamo in 4.
La macchina mi sembra più piccola con due seggiolini dietro.
Arriviamo a casa.
In 4.
Non è un numero stupendo??
Monday, June 1, 2009
My sun
Grazie a tutti per i messaggi, per gli auguri, per l'affetto.
Sono tornata subito a casa e sto cercando di raccogliere le energie, di mettere insieme tutte le emozioni e tutti i pensieri.
Nel giro di poche ore, di pochi istanti ti cambia la vita. Sono rinata di novo. Un'altra volta.
Per quanto una donna si possa preparare durante i nove mesi...Boom! Il cuore ti esplode all'improvviso.
E' la canzone della mia nuova vita di mamma.
Ve lo scrivo commossa mentre guardo SuperT che dolcemente accarezza la Cimpri...
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