Ore 7.00 suona la sveglia.
Ovviamente mentre fino a due giorni sia Cimpri che SuperT si son sempre svegliati all'alba, stamattina se la dormono di gusto.
Va bene, vado mi faccio la colazione in santa pace, mi lavo e mi vesto senza diventare matta.
Sveglio poco dopo SuperT, fa colazione e si mette a guardare il suo cartone preferito mentre io allatto Cimpri e la vesto.
L'asilo è molto vicino a casa. 10 minuti molto scarsi di macchina. Ma decido di svegliarlo presto, alemno per i primi periodi, perchè SuperT ODIA fare le cose di corsa. Ha i suoi tempi e io non ho voglia di stargli dietro ad urlare.
Alle 8.00 usciamo tranquillamente da casa. Ho il cuore che mi zompa in petto.
Arriviamo davanti alla scuola.
Mamme che vanno e mamme che vengono. Sembrano tutte così sicure di sè.
SCendiamo dalla macchina, da una parte l'ovetto che pesa 800 kg con Cimpri che si guarda intorno e dall'altra la manina di SuperT. 36 gradi. Grondo di sudore.
Arrivo dentro affannata neanche avessi fatto la maratona di New York.
Cerco disperatamente sguardi complici con le altre mamme ma niente. Mi sento un po' persa. Non so dove andare e cosa fare.
Ok, no panic.
Entro e dico "Non so dove andare".
Una signorina mi accompagna alla classe P2.
Mi dice di firmare su un foglio appeso al muero con l'orario di ingresso di SuperT e di uscita. Ovviamente mi sono completamente dimenticata di farlo, nonostante me l'abbia gentilmente chiesto 2 volte.
Niente. Non ce la potevo fare.
La maestra apre la porta e chiede a SuperT di entrare, Lui sguscia dentro e io non faccio neanche in tempo a salutarlo. A dirgli la frase che mi ero preparata, ad abbracciarlo. Niente. Sparisce.
Credo di sentirlo piangere.
Cosa faccio? Entro? No dai.
Esco dalla scuola e arrivo davanti alla macchina. No, non posso lasciarlo così!
Torno indietro. Mi fermo davanti alla porta della classe. No non posso entrare perchè se mi vede magari si mette a piangere.
Vado dalla signorina che mi ha accompagnato e le chiedo cosa fare.
Lei mi dice di stare tranquilla, mi dà il numero di telefono e mi dice di chiamare più tardi per sapere come va.
Ok.
Entro in macchina.
Scoppio a piangere. Chiamo mia madre e come una bambina le dico che mi manca e che avrei voluto salutarlo bene!
"E' normale nini. Lui sta benissimo, vai a farti un giro."
ok.
Dove vado? Vado da Target.
Compro cavolate. Un regalino per SuperT. Sparlotto con Cimpri che ride.Perdo tempo.
Esco di lì. Cosa faccio. Sento un vuoto pazzesco.
Non mi sono mai separata da SuperT. Sento la sua mancanza. Cosa faccio?
Vado in libreria. Mi lamento sempre che con lui in libreria non ci posso mai andare. Mi guardo i libri, mi siedo sulla poltrona e ne sfoglio un paio. Coccolo CImpri. Chicchere tra donne. Lei ride sempre. L'allatto e poi ritorno alla scuola. Tutto sommato non è male.
Entro, la maestra mi vede, apre la porta e lui schizza EUFORICO fuori e mi urla "mamma io vado a giocare sullo sivolo con i bininni. ciao". Ma come, neanche un abbraccio??
Era sudato marcio e con l'occhio spiritato. La maestra spagnola (in classe c'è una maestra che parla in inglese e una in spagnolo) mi sorride e mi dice che purtroppo non riescono molto a capire cosa voglia dire, ma che lui si butta e cerca di spiegarsi. Dice di non preoccuparmi che è un bimbo socievole e che presto imparerà.
Va bene. Sperem.
Cerco di recuperarlo dicendogli che ho un regalino. "No mamma io sto giocando".
E io che pensavo di ritrovarmi un bimbo stanco, affamato, triste...
Invece IO ero stanca, affamata, con magone.
Torniamo a casa e si mette a giocare. Tento di chiedergli della "scuola" ma non ne vuole parlare. Va bene.
"Ma devi fare la pipì?"
"No"
"Hai fame?"
"No dai mamma".
...
Lo lascio stare. E infatti poi viene a fare un po' il matto con me, mangia tutto in un secondo mi dice che mangiato a "cuola la apple e poi altre cose che assolutamente non ho capito".
Cimpro si addormenta e io e SuperT ci mettiamo nel lettone a leggere un libro. Mi abbraccia forte e mi bacia e poi crolla in un sonno profondo.
Credo abbia anche lui provato emozioni forti...