Recent Posts

Saturday, October 24, 2009

Ed ecco il film sulle mammeblogger

Lo sapevo, lo sapevo, lo sapevo che anche Hollywood ci avrebbe messo lo zampino.
E cosa mi esce ieri qui in America (e suppongo presto anche in Italia)?
Un film sulle peripezie di una madre che decide di aprire un blog per parlare della sua maternità.
La madre è una delle mie attrici preferite: Uma Thurman.
La città è quella dove ho lasciato un pezzettino di cuore: New York.
Ecco. Non sono andata a vederlo quindi non saprei darvi un'opinione.
Ecco il trailer di "MOTHERHOOD":



E te pareva...!!!

Friday, October 16, 2009

POSTCARD xchange//Cara wwm, ti scrivo!

I got this idea almost 2 years ago: I would like to collect postcards from all over the world in order to teach my kids some geography in a more interesting way.
I received card from all over and I'm so happy about that....my big boy SuperT really loves to receive postcards and learned so much. I didn't expect that and I'm happy. So please help me to continue with this project. I will send you a postcard from Las Vegas too, if you want to, just write me an email at worldwidemom@gmail.com.
Thank you so much!



E' da un po' di giorni che ho un'idea fissa in testa e ve la voglio proporre.
In un periodo di "nausea da web", come ho di recente letto, di "campeggi mammeschi", blogosfere, marketing, blogging, momming, cazzing vari... Ho bisogno di qualcosa di più reale. Ho bisogno di fare un piccolo piccolo passo indietro.
No no, il mio blog non c'entra niente. Questo l'ho aperto e mo' ve lo cuccate fino alla fine (non so bene quale fine).

Stavo pensando alla cartolina. E no! NON quella virtuale. Quella proprio non l'ho mai sopportata. Parlo di quelle cose rettangolari...di carta...quelle con i francobolli appiccicati con una passata sulla lingua...presente?
MI ricordo che ad ogni vacanza c'era il giorno delle cartoline. Allora...la nonna, i compagni di scuola, le amichette, gli zii, i cugini...'na sfilza che non finiva più. Sono andata avanti credo fino ai primi anni dell'università. Poi è arrivato internet, è arrivato il cellulare e chi si è visto, si è visto.
Leggevo un articolo su Repubblica dove si diceva che il progenitore di Twitter è proprio la cartolina postale.
Il primo modo di mandare messaggi e saluti in poche righe. I primi sms...

Ecco dove vorrei arrivare. Ci mandiamo delle cartoline?
Mi piacerebbe ricevere cartoline un po' da tutte le parti di Italia o magari anche del mondo, chissà, per poterle far vedere ai miei figli. Poter di nuovo provare quell'emozione di quando apri la cassetta delle lettere e trovi un messaggio che arriva da lontano.
Vorrei collezionare le cartoline e ogni volta raccontare a SuperT e a Cimpri di un posto lontano. Magari andare a vedere insieme sulla mappa del mondo da dove arriva.
Ecco.
Sono pazza? Beh sì ovviamente. Ma che cosa vi aspettate da una che vive a Las Vegas, eh!!

Quindi se vi va, contattatemi a questo indirizzo: worldwidemom@gmail.com!
Sì sì lo so che è uno sbattimento (ho letto su un forum che per l'America il francobollo costa 0,85 cent, ma non ne sono sicura). Ma se e quando avete del tempo e della voglia, mandatemi una cartolina della vostra città!

Wednesday, October 14, 2009

SuperT, detto anche "martello pneumatico"

Io mi trovo in questa stupenda fase. Non credo ne uscirò fuori sana di mente, ma aiutatemi a superarla!!!!

Tuesday, October 13, 2009

Un'emozione da poco...

Dopo aver sistemato i nani sui loro rispettivi seggiolini, controllato di aver preso tutto e chiuso la porta, entro sulla mia super wwmcar e prima ancora di accendere il motore, attacco l'IPhone sintonizzandolo su Radio DeeJay.
Mentre vado a scuola mi ascolto un po' di notizie, un po' di musica e di solito il programma con la Pina, Pinocchio.
Mi piace.
Mi sembra di essere a casa.

Stamattina ero sulla St.ROse Parkway, direzione pediatra per vaccino a CImpri.
Parte la sigla di Pinocchio.
Freccia a sinistra, semaforo rosso stop.
Parlano di qualche cosa successo a Los Angeles, non mi ricordocosa.
Verde, vado, entro nel parcheggio.
Pina:"E visto che siamo in America ci spostiamo da LA a Las Vegas, dove c'è la sorella dell'Eli che ci ascolta ed è in macchina con i bambini".
TONFO AL CUORE.
Mi fermo subito al primo parcheggio.
Diego:"Ma daiiiii cosa ci fa wwm (naturalmente alla radio hanno detto il mio nome) a Las Vegas con dei bambini?!"
Pina:"No ma ci vive! E ci sta ascoltando dalla macchina. Ma non so come faccia. Ma sei sicura che ci stai ascoltando dalla macchina?Mah.."
Diego:"Ma c'è gente che vive a Las Vegas?"
Pina:"Eh già e che ci ascolta dalla macchina"
Diego:"Ah vabbè tutto è possibile se per questo. Ma davvero c'è gente che vive tra le macchinette dei casinò?"
Pina:"Ci vive. ci vive!"
"Comunque salutiamola. CIAOOOOO! Anche ciao ai suoi bambini SuperT e Cimpri".


Scusate ma io mi sono emozionata. Davvero! E' stata mia sorella.
Infatti mi chiama al cellulare e la sento ridere. "Dai ti dò il suo numero così le dici come mai la stai ascoltando dalla macchina."
Mando un messaggio e subito in diretta la Pina lo legge: "wwm mi manda un messaggio. Beh quindi è la prova che esiste e che non è matta perchè ci sta ascoltando con l'Iphone".

Beh insomma, mi sono emozionata un pochino e anche commossa...

Thursday, October 1, 2009

Ho appeso le foto

Ecco ci siamo. Questa è diventata casa nostra.
E' una cosa che ho sempre un po' evitato di fare, ma questa volta è capitato.
In Ecuador non avevamo neanche scelto i mobili. Avevamo comprato proprio poche cose per la casa e quelle prese una volta partiti le abbiamo lasciate là.
A New York ho appeso i soliti quadretti con i disegni che mi porto ovunque per la camera di SuperT. Poi niente.
Come sempre è mia madre che quando viene pensa a personalizzare la casa. A NY ha comprato le piante e sistemato il balconcino, ha messo i Wall Decals che avevo comprato ma mai messo. Ma è rimasta solo due settimane.
Questa casa invece è diversa.
Intanto mia madre è arrivata ed è rimasta 3 mesi. Tutto il tempo per fare e disfare.
Ha messo le tende in tutte le camera. Ha appeso quadretti. Mi ha comprato una decina di cornici. 6 delle quali appesa ma ancora senza niente.
Ho comprato i tappeti, abbiamo preso un letto "serio" per SuperT, ho comprato degli specchi, ho messo quadretti.
Settimana scorsa ho cominciato a mettere le nostre foto nelle cornici.

E ho cominciato ad avere gli incubi.
Ho cominciato a sognare che l'uomodeltunnel tornava a casa e mi diceva che venivamo trasferiti in Sudamerica fra un mese.
E io piangevo piangevo piangevo. Mi sveglio con l'ansia.

Il problema è che qui mi sento a casa. Che questa casa ha l'odore di "casa". Che qui è dove sono tornata con una bambina di appena un giorno. E' questa che mio figlio chiama casa, non quella di Milano.
E quando si appendono i quadri è come se mettessi un po' le radici.
E' un sentimento un po' pericoloso, perchè SAI già che te ne dovrai andare.
L'uomodeltunnel infatti è uno che non comprerebbe niente e non farebbe niente per la casa. Per lui è sempre e solo un tetto come gli altri. Chiedergli di fare dei cambiamenti e di spendere dei soldi per una casa non nostra per lui è assolutamente fuori discussione. E ovviamente lui è quello che me lo ricorda sempre.
Sono sempre stata molto cauta. E' una di quelle cose che ho sempre cercato un po' di far capire a mia madre e alla sua voglia di fare e sistemare. Non è facile per dei "vagabondi" come noi.
Non è facile per me.
Aver messo le foto dei miei bimbi appese ai muro è stato un gran cambiamento.

E poi c'è anche il fatto che da quest'anno non avremo più una casa a Milano.
Vi ricordate la mia pazza pazza ricerca di una casa dove poter stare durante i nostri rientri?
Beh, non l'abbiamo trovata. La casa dove attualmente ci sono tutte le nostre cose è stata subaffittata e a Natale, quando torneremo, la lasceremo definitivamente. La sgombreremo, metteremo i nostri mobili in un magazzino, alcune cose ce le spediremo qui (e alè altre cose di "casa"), altre le lasceremo credo a mia madre per quando torniamo e noi affitteremo una casa per quando staremo in Italia.
La casa che è stato il punto fisso di sempre, non ci sarà più.

Sono tutti sentimenti un po' difficili da gestire. Purtroppo l'idea di un fturo trasferimento mi mette tanta paura, ma sto cercando di non pensarci ora. Ci penseremo quando verrà il momento.
L'idea di tornare a Milano e di sgombrare la casa dove ho vissuto nei miei ultimi 5 anni mi mette tristessa. In quella casa ci sono andata a vivere prima con mia sorella e poi con le mie amiche. Quella casa conserva dei bellissimi ricordi.

E allora sono qua con il computer che fisso la cornice bellissima, grande che abbiamo preso. Una cornice.
E dentro non so cosa mettere. Non ho il coraggio di riempirla.
Ecco cosa si prova ogni volta che si cambia casa. Si cerca quasi di non affezionarsi troppo al posto dove si sta. Ma poi come si fa?
Io questa volta ci sto mettendo davvero troppo cuore...
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...