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Friday, January 22, 2010

Mai più sole

E' nato il blog dell'Associazione Antiviolenza di Savigliano "Mai più Sole".
Questo è l'indirizzo: maipiusole.blogspot.com.
Memorizzatelo. Pubblicizzatelo. Parlatene. Se ne avrete voglia.

Io ve ne parlo perchè da un po' di mesi a questa parte questa associazione è diventata parte della mia vita.
Ha aiutato ed aiuta tuttora mia madre, la quale ora collabora con tutta l'energia possibile a questo gruppo nato più di 3 anni fa.

Chi sono?
"Il centro è costituito da donne che si occupano di violenza intra - ed extrafamiliare alle donne, che può esprimersi come violenza fisica, psicologica, sessuale, economica..
Inoltre si occupa di violenza assistita (bambini /e che assistono a queste forme di violenza) in qualsiasi forma essa si esprima.“Mai +’ sole” gestisce l’accoglienza telefonica e l’accoglienza diretta di donne, adolescenti, bambine e bambini che hanno subito e/o subiscono violenza. Garantisce inoltre l’ospitalità presso centri territoriali di accoglienza , case delle donne…

PER CHI?
“Mai +’ sole” accoglie donne sole o con figli/e nel rispetto delle differenze culturali e delle esperienze di ciascuna :diverse etnie , culture, religioni, classi sociali…….
Fornisce un primo punto di appoggio per donne che subiscono qualsiasi tipo di violenza, che vivono situazioni di disagio e difficoltà a causa di queste violenze e crea una relazione di sostegno con il territorio.
L’accoglienza si basa sulla relazione tra donne con il riconoscimento di competenze, professionalità, valore femminile, con un costante rimando positivo del proprio sesso/ genere al fine di contrastare il senso di impotenza e di isolamento che le donne vivono in diverse situazioni di violenza.
Accoglie donne con bambine/i, che a loro volta subiscono direttamente o indirettamente maltrattamenti ed abusi, con interventi di protezione e di accoglienza presso case rifugio dove i minori vengono ospitati insieme alle madri.

COME?
“Mai +’ sole” svolge attività e progetti finalizzati a prevenire e a contrastare qualsiasi tipo di violenza.
Il centro fornisce strumenti ed informazioni circa i diritti, le risorse e le strategie per intraprendere un percorso di uscita dalla violenza. Questo percorso viene negoziato in un continuo processo di reciprocità , rispettando le scelte individuali di ciascuna, accrescendo la coscienza di sé e la competenza pratica e teorica sul tema della violenza al fine di restituire alle donne.

AUTONOMIA e CONSAPEVOLEZZA.
“Mai +’ sole” si impegna a garantire alle donne che si rivolgono al centro anonimato e segretezza ed intraprende eventuali azioni che riguardano le donne, solo con il loro consenso.
Inoltre si impegna attivamente affinché le singole donne che decidono di denunciare pubblicamente la violenza subita non vengano strumentalizzate dai mass- media.



Io mi occuperò del blog al quale tengo in modo particolare. Il tema della violenza è un tema spesso duro da affrontare e forse proprio il mondo dei blog è il mezzo giusto attraverso il quale far arrivare una voce, far arrivare delle parole e soprattutto far conoscere chi ti può aiutare.

Passate parola...GRAZIE!

Wednesday, January 20, 2010

Cappotto Rosso

Ogni sera il momento del racconto della storia a letto con SuperT, sta diventando sempre più esilarante.
Innanzitutto ha cominciato a raccontare lui a me la storia ed ogni sera lotto come una disperata per non addormentarmi (cosa che comunque il più delle volte accade).
Ultimamente ho delegato il momento della storia a zii, nonni, amici che per caso passavano di là...chiunque. Ma da quando è ripartito l'uomodeltunnel, sono tornata io in azione.
Ieri è stata una di quelle serate da fantascienza.
Ho dovuto leggergli 3 volte la storiella corta dell'agnellino Ricciolo che si perdeva. Al quarto "Ancoa!", gli ho proposto la storia di cappuccetto rosso.
"Sì mamma dai, cappotto rosso".
C'era una volta una bambina molto simpatica..."e pecchè è spimpachita?". Eeee perchè fa ridere e sorride sempre. "E pecchè soiide sempe?". Perchè è allegra. "E pecchè è allega?".
Vabbè questa la mamma le chiede di portare alla nonna ammalata..."E pecchè la nonna è ammalata?".
Beh per farla breve, ci ho messo un'ora.
Ma il bello viene ora.
"Mamma adesso conto io la toria di cappotto rosso".
Va bene.

"La bimbina con cappotto rosso potta alla nonna bis la totta (torta), il latte e le mele. La mamma i dice "Tai attenta che nel bocco (bosco) c'è il DINASAUR (dinosauro??)."
"Sì mamma, io pendo la macchina e uaaaan uaaaaan uaaaannnnn...Ora paccheggio nel bocco. Cudo la car."
"E avviva il dinasaur e AAARRRRR ARRRRR fa pulula (paura) e mangia cappotto rosso."
Poi passa il polota (il pilota. non il cacciatore). E dice "Ei tu pecchè hai nella pancia la bimbina con il cappotto rosso?"
E ZAAAAAAAAAAC, Taja la pancia ma non fa bibi e esce la bimbina che canta.
E poi fanno la festa al MyGym (che è un posto a Las Vegas dove andavamo a giocare) e mangiano tanto cioccolato e con la nonna, il nonno, la sssia, lo sssio, la nonna bis. Tutti insieme".

E' stato fantastico. La storia più bella che io abbia mai sentito!!!

Tuesday, January 12, 2010

Tema: Ecologia. La mia esperienza di mamma italiana a Las Vegas

Svolgimento: Scrivo questo post tutto d'un fiato dopo aver letto quello di MammaCattiva e di seguito aver seguito i post degli altri blog su GenitoriCrescono.
Care Ecofamiglie, vi faccio i miei complimenti.
Ho letto di tanti suggerimenti, ma soprattutto molte hanno raccontato onestamente del loro modo di essere eco e da dove arriva.

Arriva soprattutto da uno stimolo sociale. Il fastidio di MammaCattiva c'è. Qui in Italia c'è.
Perchè ci hanno dato la possibilità di creare certe abitudini. Ci hanno dato le informazioni giuste per poter imparare e poter insegnare ai nostri figli. Ci sono i cassonetti ai posti giusti, i foglietti che ti spiegano cosa buttare cosa e dove.
Tanti mercatini dell'usato, tante associazioni che vengono a ritirare i vestiti da donare.
Tanti nuovi punti vendita ecologici e biologici capaci di venderti i prodotti giusti e in grado di insegnarti e spiegarti l'importanza dell'essere dalla parte dell'ambiente.
Siamo un paese, sotto questo punto di vista avanti.
E ve lo dico perchè la mia esperienza americana è disastrosa.

In televisione, soprattutto e forse solo nei canale per i bambini, molte pubblicità e cartoni animati che spiegano come fare la raccolta differenziata.
Basta.

A Las Vegas vetro, lattine, carta ecc. va tutto insieme.
A New York la differenziata era abbastanza "facoltativa". Insomma se non la facevi nessuno ti diceva niente. Anzi, chissenefrega. Nessuno foglietto esplicativo e quello che ero riuscita a trovare su internet per me era un casino e basta. Non riuscivo a capire dove dovevo mettere cosa e così finivo per fare la mia separazione e porla nella stanza rifiuti del condominio, sicura che tanto comunque sarebbe messa tutta insieme.
C'è uno spreco degli oggetti assurdo. Per strada vedevo giochi, mobili e vestiti ancora utilizzabili buttati. I negozi dell'usato ci sono ma non particolarmente utili e benfatti.

A Las Vegas l'apoteosi.
Intanto siamo qua perchè l'udt deve lavorare alla diga di Hoover per portare più acqua alla città. In pratica questa metropoli nata nel deserto ha un consumo di acqua esagerato che ha dimezzato in pochi anni il livello del lago Mead.
IN effetti girando ci si mette poco a chiedersi come in mezzo al deserto tutto questo verde sia mai possibile.
Cosa fanno?
Riciclo dell'acqua per le mille fontane esistenti e turni suddivisi per stagioni per l'irrigazione del giardino di casa (io lo rispetto alla lettera ma nessuno ha mai controllato).
Il riclaggio della spazzatura è facoltativa.
COme funziona.
Non in tutte le zone della città è possibile innanzitutto.
La prima cosa che abbiamo fatto arrivati qui è stato chiedere come farla. All'inizio non riuscivamo a capire perchè ormai ci sembrava una cosa normale, automatica. Poi dopo l'ennesima volta che ci era stato spiegato, abbiamo compreso.
Bisognava fare richiesta se non sbaglio a pagamento di tre cassette.
£ cassette di tre colori diverse e della dimensione di una cassetta della frutta del mercato. Una per il vetro, una per le lattine, e una per i giornali.
Questo tipo di cassonetti vengono svuotati 2 volte al mese. Un martedì sì e uno no. Non tutte le settimane.
E', ripeto, facoltativo.
Tra i miei vicini la maggior parte la fa.
Tra le persone che conosco qui no. Tra le amiche italiane nessuna fa la raccolta differenziata.
Risparmio della luce in generale? Mah.
Noi per fortuna non amiamo particolarmente l'aria condizionata e quindi cerchiamo di usarla il meno possibile e il riscaldamento lo usiamo davvero poco.
Come molti di voi invece sapranno l'uso dei condizionatori e del riscaldamento in America è assurdo. Anche se la temperatura esterno è piacevole, spesso entri in negozi e centri commerciali con aria polare. Sempre.

Non parliamo poi di luce...nella città delle luci!
I prodotti ecologici e biologici hanno dei prezzi davvero proibitivi. Esagerati.

Io continuo per la mia strada, come sono abituata a fare. Spero un giorno di migliorare. Nel mio piccolo piano piano imparo ogni giorno. Non sono sicuramente perfetta. Ci provo.
Certo è che è molto più difficile riuscirci in un paese dove alla fine c'è molto menefreghismo.
Quel "senso di colpa" di cui parla MammaCattiva per me è ormai inculcato ma vi asicuro che non viene e non può venire se non c'è la giusta informazione e la volontà sociale.
Non so se in altre città americane è diverso. Mi piacerebbe saperlo. Io vi ho raccontato la mia esperienza.

Sunday, January 10, 2010

E anche queste feste ce le semo levate dai...

Oooooooo là!
Fine. Sono finite.
Ecco come sono andate....

1.NATALE:
La Vigilia passata dalla famiglia di dell'udt. Siamo gli unici con bambini. Arriviamo alle 20.30. Il vestito elegante è di rigore. Giacca e cravatta, rossa ovviamente, per gli uomini, e vestiti luccicosi e costosi per le signore. La cena finisce intorno a mezzanotte. Si sa, i regali non si aprono fino a dopo la mezzanotte. Poco importa che gli unici bambini abbiamo 3 anni e 7 mesi e che siano reduci da un viaggio lunghissimo e da un fuso devastante. Ma vabbè, fortunatamente SuperT è un bambino per niente piagnucoloso ed era talmente eccitato per la festa che ha retto alla grande. Cimpri invece è stata messa faticosamente a dormire sul passeggino in una camera da letto.
Mentre io tenevo occupato SuperT in una stanza, tutti i regali venivano messi sotto l'albero. Poi le campanelle che la nonna bis ha da sempre, hanno suonato. "Sono le campanelle delle renne! Babbo Natale è passato! Andiamo a vedere!". Gli occhi di SuperT si spalancano, brillano e mi guardano incredulo. "Mamma iamo!".
Arriviamo nel salone grande e mentre sentiamo in lontananza le campanelle di Babbo Natale allontanarsi, SUperT si fionda sotto l'albero pieno zeppo di pacchetti. Lui urlante comincia ad aprire il primo, poi il secondo e poi il terzo regalo. Non sapeva più dove girarsi...."GRAZIE BABBATALE!!! SONO STATO BAVO!!!" Urla guardando in alto con le braccia rivolte al cielo. Poi si fionda tra le mie braccia per la troppa emozione e mi dice "mamma tanti, tanti egali":
In effetti i regali erano tanti, tantissimo e soprattutto troppi e voluminosi.
La nostra richiesta di limitarsi a un regalo a testa e soprattutto la richiesta di regali poco voluminosi per l'impossibilità di portarceli dietro, non sono state seguite ma pazienza.
Abbiamo però ricevuto tutti i regali presenti nella mitica lista online e devo dire che certe cose che avevo chiesto per SuperT e Cimpri mi ha fatto proprio piacere riceverle e so che ci tengono molto a soddisfare i nostri desideri ma soprattutto quelli dei bambini.
Una fra tutte un bellissimo teatrino per le marionette con burattini che SuperT adora!
POi è stata la volta dell'apertura dei regali dei grandi.

Siamo tornati a casa alle 2.30. (...)
Abbiamo messo i biscotti fatti il pomeriggio sotto l'albero di cartone gentilmente regalatoci dal negozio di elettronica Expert sotto casa ("La prego, glielo pago! Mio figlio ha bisogno di un albero di Natale per i regali domani mattina!", il latte, e abbiamo messo i nostri regalini.

La mattina SuperT si è fiondato sotto l'albero saltellando "MAMMA quetto Babbatale è bavissimo" E poi si è presentato alla porta mio cognato vestito da Babbo Natale è non vi dico!

Poi pranzo da mia zia con mio parentado e alè altra magnata.
Poi sera da noi con mia madre e i genitori di mio cognato e alè altra magnata.

2. CAPODANNO.
Beh lo sapete. Passato a casa soli con un ospite speciale, mio padre, aggiunto all'ultimo minuto.
CEna tranquilla, Aristogatti alla televisione...Io, l'udt e il Nonno addormentati sul divano mentre SuperT giocava beatamente con il suo nuovo Lego.
11.30 la sveglia suona (sapevo già che mi sarei addormentata). Ci siamo svegliati, rinfrescati con della cocacola e ci siamo preparati.
10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2, 1....eeeee Auguri. Pim, Pum ,Pam.
Beh ciao buonanotte.

1 gennaio pranzo dalla nonna dell'udt. Altra magnata.

3.USCITE
dal 1 al 8 siamo usciti tutti le sere io e l'udt. CI abbiamo dato dentro con cene con fratelli, amici per finire con una cena romantica ma non troppo il venerdì sera.

4. LA FUGA
Ieri l'udt ci ha portato a Savigliano (CN), dove ci aspettava mia madre.
Il mio posto preferito. Dove mi ricarico. Dove mi riposo. Dove sto tranquilla. Dove posso scappare da tutto e tutti.
Dove la vita è meno frenetica, si va in giro a piedi e dove ci sono le mie vecchie e care amiche.
Amo questo posto.
Sono andata a trovare mia nonna alla casa di cura, ma questo merita un capitolo a parte.

Ora è tempo di rigenerarsi....
Bambini permettendo!
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