Caro piccolo fagiolino,
sono qui a scriverti una letterina. La prima delle tantissime che riceverai, perchè io sarò la tua zia. La tua zia lontana, quella che vedrai meno di altre persone ma quella che già ti adora. Troppo.
So già che impazzirò per te. Sto cercando di trattenermi per non angosciare la tua mamma che ancora si deve un po' abituare all'idea, ma vado in giro e non faccio altro che guardare le cose per te, metto in ordine la casa e penso a cosa potrei mandarti, guardo fuori in piscina e sogno un giorno di poterti avere qui a giocare con noi.
Ti sogno mentre mi corri incontro quando torneremo in Italia per venirti a trovare. E penso a quanto ti vizierò, perchè il bello di diventare zia sta proprio nel fatto di poter "sgarrare" e godersi il meglio.
Sono talmente felice che mi scoppia il cuore e così triste all'idea di dovermi perdere la tua nascita o i tuoi primi passi.
Ma piccolo mio (sì sei anche un po' mio!!) io, la tua ZIA, sarò sempre presente. Cercherò di essere una zia brava come lo è la tua mamma con i tuoi cuginetti.
Lei forse non se ne rende nemmeno conto, ma la sua presenza è talmente forte che non sembra nemmeno di stare lontani.
O forse lo sa e lo capisce ogni volta che SuperT appena la vede la abbraccia e la bacia senza fermarsi.
Sono già gelosa all'idea che chiamerai zia qualcuna delle mille amiche che tua mamma ha. Perchè, preparati, sarai un bambino fortunatissimo e sarai amato da tutti.
Avrai un cugino grande che se sarai maschietto ti farà giocare con il lego, le macchinine e i suoi amatissimi aerei.
Se invece sarai una femminuccia probabilmente giocherai con tua cugina Cimpri che però mi sa tanto che anche lei si darà ai giochi di macchinine and Co., visto il caratterino.
Ti scriverò tante letterine e ti manderò tante foto di noi, così lontani. E dovrai ricordare sempre alla tua mamma di parlare di me, di noi.
Dovrò ancora aspettare 8 mesi per conoscerti. Eppure, fagiolino, io già ti amo alla follia.
Fai il bravo in quel pancino..io ti aspetto!
la tua zia
Friday, February 5, 2010
Thursday, February 4, 2010
Ti ricordo così
Mentre cucinavi con la radio accesa sulla stazione della musica locale, le patatine fritte che solo tu facevi così, la torta di amaretti, i budini, la polenta dolce, la peperonata, il divano scomodo, le sgridate, le risate, la tua bicicletta, la spesa all'alba al mercato per accaparrarsi le cose migliori, i tuoi pantaloni blu e la tua maglietta fucsia, i tuoi riccioli e la giornata dalla pnoira, i tuoi orologi, la tua passione per la box che non ho mai capito, le tue ciabatte, il profumo della tua crema la stessa per secoli, il tuo broncio e le tue fissazioni, la tua collanina con i brillantini colorati, la tua camminata da generale, gli scherzi che ti facevamo e le litigate per poter uscire con gli amici, i tuoi orari improbabili per pranzo e cena, gli abbracci che ti ho dato, il profumo della lacca (che mi mettevo di nascosto salvo poi tossire per ore), il tuo sguardo da bambina l'ultima volta che ti ho visto e il tuo sorriso dolce come non è mai stato, il tuo modo di cercare e di giocare con SuperT e la tua mano che ha accarezzato per la prima volta la manina di CImpri, il bacio che ti ho dato sapendo, in fondo, che sarebbe stato l'ultimo.
Nonna Anna ci hai fatto impazzire...eppure cara nonna il vuoto che lasci è enorme e il bene che ti ho voluto è immenso.
Ciao tremenda!
Nonna Anna ci hai fatto impazzire...eppure cara nonna il vuoto che lasci è enorme e il bene che ti ho voluto è immenso.
Ciao tremenda!
Monday, February 1, 2010
Arrivi e Partenze
Vorrei raccontarvi del nostro arrivo a Las Vegas ieri sera, avevo anche iniziato a scrivere di tutto il viaggio salvo poi aver deciso di schiacciare con forza il tasto DELETE e cancellare tutto.
Ho cancellato tutto perchè tutto non ha molto senso ora.
IO, mia madre, SuperT e CImpri siamo arrivati ieri sera e stasera mia madre è già sopra un aereo per tornare in Italia.
Mia nonna si è addormentata e non si è più svegliata.
Mia nonna.
L'ho salutata due settimane fa dicendole "dai che quest'estate andiamo insieme ai giardinetti con i bambini". Lei non mi ha riconosciuto. Mi sorrideva ma non sapeva chi ero. E poi i suoi occhi continuavano a seguire ogni movimento di SuperT. L'unico di cui ha sempre parlato. L'unico che ha subito riconosciuto. L'unico che chiamava con il suo nome.
Ha anche visto per la prima volta Cimpri.
Il 9 gennaio siamo andati tutti a trovarla. C'eravamo tutti. C'era anche l'udt, mia sorella, mio fratello, mio padre, il fidanzato di mia sorella, mia mamma, SuperT e Cimpri. Lei era felice.
Abbiamo fatto un sacco di foto insieme.
Abbiamo scherzato e lei rideva. Eravamo tutti in quella stanza a prenderla in giro ad abbracciarla.
Quella nonna così forte, così autoritaria, così severa era invece così piccola, indifesa, dolce. Come è strana la vita.
Mia madre aveva trasformato quella stanza nella casa di cura in modo accogliente, felice. Piena di foto, tantissime foto. Di tutti noi. Chissà cosa veramente pensava di tutte quelle foto visto che non riconosceva ormai più nessuno.
Mia madre che sempre ha avuto un rapporto difficile con questa donna dura, ora era lì che se la coccolava, la curava, la accarezzava.
Mia madre che ha avuto una vita difficile con lei. Che ha dovuto crescere troppo in fretta e che appena ha potuto è scappata da lei, ora era lì giorno dopo giorno a prendersi cura di lei. E a farlo con amore.
Perchè io oggi penso a mia nonna, ma penso anche a mia madre.
Penso che non potrò starle vicino in questo momento difficile e che le voglio un mondo di bene per quello che ha passato e per quello che è riuscita a fare e a dare.
Penso che le cose non capitano mai per caso e che mia nonna in modo un po' strano e che non so spiegare, abbia aiutato molto mia madre ad uscire dai suoi incubi, che il loro rapporto così travagliato abbia fatto un percorso durato i tre anni della malattia di mia nonna. Penso che ci sia voluto tutto questo tempo per riavvicinarle, per poter dare modo a mia madre di capire molte e cose e penso che anche mia nonna sia riuscita a capire molto di mia madre e sia riuscita finalmente a dimostrarle il suo amore.
Nonna Anna mi mancherai tantissimo.
Ho cancellato tutto perchè tutto non ha molto senso ora.
IO, mia madre, SuperT e CImpri siamo arrivati ieri sera e stasera mia madre è già sopra un aereo per tornare in Italia.
Mia nonna si è addormentata e non si è più svegliata.
Mia nonna.
L'ho salutata due settimane fa dicendole "dai che quest'estate andiamo insieme ai giardinetti con i bambini". Lei non mi ha riconosciuto. Mi sorrideva ma non sapeva chi ero. E poi i suoi occhi continuavano a seguire ogni movimento di SuperT. L'unico di cui ha sempre parlato. L'unico che ha subito riconosciuto. L'unico che chiamava con il suo nome.
Ha anche visto per la prima volta Cimpri.
Il 9 gennaio siamo andati tutti a trovarla. C'eravamo tutti. C'era anche l'udt, mia sorella, mio fratello, mio padre, il fidanzato di mia sorella, mia mamma, SuperT e Cimpri. Lei era felice.
Abbiamo fatto un sacco di foto insieme.
Abbiamo scherzato e lei rideva. Eravamo tutti in quella stanza a prenderla in giro ad abbracciarla.
Quella nonna così forte, così autoritaria, così severa era invece così piccola, indifesa, dolce. Come è strana la vita.
Mia madre aveva trasformato quella stanza nella casa di cura in modo accogliente, felice. Piena di foto, tantissime foto. Di tutti noi. Chissà cosa veramente pensava di tutte quelle foto visto che non riconosceva ormai più nessuno.
Mia madre che sempre ha avuto un rapporto difficile con questa donna dura, ora era lì che se la coccolava, la curava, la accarezzava.
Mia madre che ha avuto una vita difficile con lei. Che ha dovuto crescere troppo in fretta e che appena ha potuto è scappata da lei, ora era lì giorno dopo giorno a prendersi cura di lei. E a farlo con amore.
Perchè io oggi penso a mia nonna, ma penso anche a mia madre.
Penso che non potrò starle vicino in questo momento difficile e che le voglio un mondo di bene per quello che ha passato e per quello che è riuscita a fare e a dare.
Penso che le cose non capitano mai per caso e che mia nonna in modo un po' strano e che non so spiegare, abbia aiutato molto mia madre ad uscire dai suoi incubi, che il loro rapporto così travagliato abbia fatto un percorso durato i tre anni della malattia di mia nonna. Penso che ci sia voluto tutto questo tempo per riavvicinarle, per poter dare modo a mia madre di capire molte e cose e penso che anche mia nonna sia riuscita a capire molto di mia madre e sia riuscita finalmente a dimostrarle il suo amore.
Nonna Anna mi mancherai tantissimo.
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