Ho iniziato a correre così senza voglia e ancora oggi non è che proprio amo fare jogging.
Certo è che ho scoperto essere una validissima valvola di sfogo e un antidepressivo mica male. Sono nervosa. Si sa.
E stamattina dopo aver passato una notte insonne mi sono svegliata, mi sono vestita di tutto punto e sono uscita a correre.
Ipod a volume altissimo. Passo dopo passo, con il respiro che si fa sempre più pesante, il passo veloce.
Il sole caldo, l'aria fresca, il suono degli spruzzini nel parco. Mi sfogo. Mi libero.
La cosa bella della corsa è che è per tutti, di tutti. Si può correre ovunque, a qualsiasi ora. Non hai bisogno di abbonamenti o di attrezzature. Nessuno ti chiede niente.
Vorrei essere più costante, vorrei tanto scrivervi un post più "tecnico" sullo jogging e magari darvi qualche consiglio, ma la verità è che io non ne so niente. So solo che bisogna avere delle buone scarpe per non farsi male e io mi affido (la tecnologica che c'è in me non demorde) ad una app dell'Iphone per l'allenamento che mi detta i tempi e i ritmi.
Ma stamattina ero così incazzata che ho corso così tanto e così bene....che mi sono sentita libera e finalmente, per 20 minuti, sola.
E allora posso sicuramente dirvi che se potete, andate a correre. Correte che vi passa...
Monday, May 31, 2010
Monday, May 24, 2010
Girls Night Out
Per la prima volta dopo mesi di inviti, mi sono fatta coraggio (perchè comunque sono sempre un po' timida...un po' "orso") e ho accettato di uscire con delle ragazze americane, mamme dello stesso asilo di SuperT. Organizzatrice di tutte questa uscite una coinvolgente e simpaticissima Jenni.
L'unica che mi ha sempre coinvolto in tutto, mi ha sempre invitato ovunque e si è sempre fermata almeno cinque minuti per fare due chiacchere fuori dalla scuola.
A volte vorrei essere come lei. Ho sempre invidiato le persone così socievoli, così aperte. Anche la mia migliore amica è così ed è grazie a lei che ho conosciuto l'udt e soprattutto ho continuato ad uscire con lui, perchè il mio essere "orso" dopo la prima social-uscita voleva già impantofolarsi e fine della storia.
Comunque per fortuna ogni tanto nella vita incontro queste persone che riescono a coinvolgermi, e io mi lascio tirare in mezzo volentieri.
Prima di uscire sono sempre lì lì dal prendere il telefono e chiamare per disdire con una scusa qualsiasi. Poi però finisce che mi diverto sempre.
E così mi passa prendere e mi porge subito una fascia da "bachelorette": "So che ti sposi. Non so quando, nè dove ma l'ho scoperto. Quindi stasera verrai selvaggiamente festeggiata!".
Detto da un'americana suona più come una minaccia.
E infatti....
Mi porta ad una cena con altre 10 donne. Un ristorante in cima al "RIO", bellissimo all'ultimo piano con una terrazza mozzafiato su tutta Las Vegas. Una steak-house dove mi gusto un buonissimo filetto. Conosco qualche mamma di vista e altre nuove. Tutte molto simpatiche. Spesso non capisco tutti i discorsi e come al solito mi fanno mille domande sull'Italia. Sono felice.
Vino, mojitos, margaritas, vodka...a fiumi. Io non ho mai visto delle donne bere così tanto. Sì, lo confermo bevono tanto e sono caciarone. Fanno un casino pazzesco, urlano, ridono e sono disinvolte. Di una disinvoltura che invidio tantissimo. Gli uomini che cercavano ogni tanto di avvicinarsi a una di loro e loro tranquille che rifiutavano con naturalezza. Se fosse capitato a me, sarei entrata nel panico, avrei risposto a malo modo...insomma 'na rigidona. Tutte altissime. Le americane sono ALTE e TANTE. Io dal mio metro e 69 mi sentivo 'na nana. Loro tettone, io...beh lo sapete. Loro tutte scosciate, truccate...Io nel mio completino nero, molto chic a dire il vero, ma "normale".
Mi sono fatta coinvolgere piacevolmente. Non mi sentivo in imbarazzo, ero me stessa. Purtroppo la lingua non mi permetteva molto. Le battute all'italiana avevano poco effetto ma dai..mi son fatta capire.
"Dobbiamo muoverci, abbiamo i biglietti per lo spettacolo che inizia alle dieci!".
"CHe spettacolo?!"
"Eeeee....una sorpresa. E' la tua crazy night!"
AIUTO.
E infatti, dove mi portano? Allo spettacolo dei CHIPPENDALES. Gli strip men, tanto per capirci.
Fuori dal teatro una marea di ragazzine e di bachelorettes ubriache marce. Un'orda di ragazzine impazzite addobbate a festa con tanto di veli da sposa, coroncine da principessa che lampeggiavano, collane con membri maschili davvero molto di classe,minigonne inguinali, tacchi a spillo...insomma un pubblico colorato valà. Entriamo e via n'altro giro di cocktails. Io avevo a questo punto davvero bisogno di bere. Mi sparo due margaritas e comincio a rilassarmi e a ridere. OOO là, sono pronta per lo spogliarello.
Guardo Jenni e puntandole un dito in faccia le dico seriamente "Guai a te se mi fai salire sul palco". "no problem, è solo per divertirsi. Relax".
Sì sì patti chiari amicizia lunga.
SOno per il divertimento ma sul palco non ce la posso fare.
Entriamo. Le luci si spengono e 12 ragazzoni più larghi (di muscoli) che alti cominciano a "ballare" ancheggiando ovunque. IL DELIRIO. Urla isteriche e piume di struzzo che volano all'impazzata.
Io comincio ad urlecchiare, con un certo contegno da sciura Maria. Poi comincio a ballare. Dopo la quarta margarita mi ritrovo uno degli Chippendales ballare sulla sedia di fronte alla nostra e io che mi aggrappo ai suoi addominali urlando a squarciagola(AH! che addominali).
Con le altre ridiamo a crepapelle nel vedere le ragazze che vengono trascinate sul palco per spettacolini vari. In realtà non sono proprio bellissimi 'sti tipi, pieni di muscoli e culetti sodi, certo. L'atmosfera era davvero divertente e questo bastava anche per sdrammatizzare.
Mi sono divertita. Più per aver conosciuto delle persone nuove ed essermi concessa una superserata da sola. Lo spettacolo è stato da ridere, da ballare e da ammirare, ma ne basta uno nella vita.
Alcune di noi sono rimaste ancora a chiaccherare ad un bar. Per lo più abbiamo parlato dei nostri figli, tanto per cambiare. Abbiamo riso tanto. Sono tornata a casa alle 2.30 di mattina. Dopo due giorni ancora devo ripigliarmi. Non ho più il fisico e l'età per fare questi orari. Ma di certo mi unirò magari ogni tanto alle loro uscite mensili. Ci vuole.
L'unica che mi ha sempre coinvolto in tutto, mi ha sempre invitato ovunque e si è sempre fermata almeno cinque minuti per fare due chiacchere fuori dalla scuola.
A volte vorrei essere come lei. Ho sempre invidiato le persone così socievoli, così aperte. Anche la mia migliore amica è così ed è grazie a lei che ho conosciuto l'udt e soprattutto ho continuato ad uscire con lui, perchè il mio essere "orso" dopo la prima social-uscita voleva già impantofolarsi e fine della storia.
Comunque per fortuna ogni tanto nella vita incontro queste persone che riescono a coinvolgermi, e io mi lascio tirare in mezzo volentieri.
Prima di uscire sono sempre lì lì dal prendere il telefono e chiamare per disdire con una scusa qualsiasi. Poi però finisce che mi diverto sempre.
E così mi passa prendere e mi porge subito una fascia da "bachelorette": "So che ti sposi. Non so quando, nè dove ma l'ho scoperto. Quindi stasera verrai selvaggiamente festeggiata!".
Detto da un'americana suona più come una minaccia.
E infatti....
Mi porta ad una cena con altre 10 donne. Un ristorante in cima al "RIO", bellissimo all'ultimo piano con una terrazza mozzafiato su tutta Las Vegas. Una steak-house dove mi gusto un buonissimo filetto. Conosco qualche mamma di vista e altre nuove. Tutte molto simpatiche. Spesso non capisco tutti i discorsi e come al solito mi fanno mille domande sull'Italia. Sono felice.
Vino, mojitos, margaritas, vodka...a fiumi. Io non ho mai visto delle donne bere così tanto. Sì, lo confermo bevono tanto e sono caciarone. Fanno un casino pazzesco, urlano, ridono e sono disinvolte. Di una disinvoltura che invidio tantissimo. Gli uomini che cercavano ogni tanto di avvicinarsi a una di loro e loro tranquille che rifiutavano con naturalezza. Se fosse capitato a me, sarei entrata nel panico, avrei risposto a malo modo...insomma 'na rigidona. Tutte altissime. Le americane sono ALTE e TANTE. Io dal mio metro e 69 mi sentivo 'na nana. Loro tettone, io...beh lo sapete. Loro tutte scosciate, truccate...Io nel mio completino nero, molto chic a dire il vero, ma "normale".
Mi sono fatta coinvolgere piacevolmente. Non mi sentivo in imbarazzo, ero me stessa. Purtroppo la lingua non mi permetteva molto. Le battute all'italiana avevano poco effetto ma dai..mi son fatta capire.
"Dobbiamo muoverci, abbiamo i biglietti per lo spettacolo che inizia alle dieci!".
"CHe spettacolo?!"
"Eeeee....una sorpresa. E' la tua crazy night!"
AIUTO.
E infatti, dove mi portano? Allo spettacolo dei CHIPPENDALES. Gli strip men, tanto per capirci.
Fuori dal teatro una marea di ragazzine e di bachelorettes ubriache marce. Un'orda di ragazzine impazzite addobbate a festa con tanto di veli da sposa, coroncine da principessa che lampeggiavano, collane con membri maschili davvero molto di classe,minigonne inguinali, tacchi a spillo...insomma un pubblico colorato valà. Entriamo e via n'altro giro di cocktails. Io avevo a questo punto davvero bisogno di bere. Mi sparo due margaritas e comincio a rilassarmi e a ridere. OOO là, sono pronta per lo spogliarello.
Guardo Jenni e puntandole un dito in faccia le dico seriamente "Guai a te se mi fai salire sul palco". "no problem, è solo per divertirsi. Relax".
Sì sì patti chiari amicizia lunga.
SOno per il divertimento ma sul palco non ce la posso fare.
Entriamo. Le luci si spengono e 12 ragazzoni più larghi (di muscoli) che alti cominciano a "ballare" ancheggiando ovunque. IL DELIRIO. Urla isteriche e piume di struzzo che volano all'impazzata.
Io comincio ad urlecchiare, con un certo contegno da sciura Maria. Poi comincio a ballare. Dopo la quarta margarita mi ritrovo uno degli Chippendales ballare sulla sedia di fronte alla nostra e io che mi aggrappo ai suoi addominali urlando a squarciagola(AH! che addominali).
Con le altre ridiamo a crepapelle nel vedere le ragazze che vengono trascinate sul palco per spettacolini vari. In realtà non sono proprio bellissimi 'sti tipi, pieni di muscoli e culetti sodi, certo. L'atmosfera era davvero divertente e questo bastava anche per sdrammatizzare.
Mi sono divertita. Più per aver conosciuto delle persone nuove ed essermi concessa una superserata da sola. Lo spettacolo è stato da ridere, da ballare e da ammirare, ma ne basta uno nella vita.
Alcune di noi sono rimaste ancora a chiaccherare ad un bar. Per lo più abbiamo parlato dei nostri figli, tanto per cambiare. Abbiamo riso tanto. Sono tornata a casa alle 2.30 di mattina. Dopo due giorni ancora devo ripigliarmi. Non ho più il fisico e l'età per fare questi orari. Ma di certo mi unirò magari ogni tanto alle loro uscite mensili. Ci vuole.
Wednesday, May 19, 2010
la ragazza di città
Mi vergogno a scrivere questo post. L'avventura che ho vissuto appena 2 minuti fa ha del ridicolo.
Ma cominciamo dall'inizio.
Esattamente 20 minuti fa sento un cinguettio di uccellino assai ravvicinato. Mah, che strano.
Vedo una pallina passare vicino al tappeto e il cinguettio disperato si fa più forte. Terrore nei miei occhi.
Mi avvicino cautamente e trovo un minuscolo uccellino disperato. Entrato da chissà dove.
Sarà stato grande una noce e tremava. Faceva davvero tenerezza.
E paura. Sì perchè io ero terrorizzata. Non tanto dal piccolo essere ma dal fatto di doverlo prendere in mano e fare questa operazione anche una certa non-chalance di fronte a mio figlio.
Cimpri impazzita comincia a gattonare come una forsennata per acciuffarsi il piccolo e magnifico giochino apparso per miracolo in casa.
SuperT che saltava sul divano "mammma pendilo pendilo, vollo fare cara (carezza), mamma paula mi pincia (mi pizzica) mamma pendilo pendilooooo". Sto poveretto scappava da una parte all'altra della sala cercando di nascondersi sotto i giochi delle pesti.
Nel frattempo nonna-tuttofare (ribattezzata nonna-sciancata) rideva a crepapelle godendosi la scena e urlando "ma tu eri quella che voleva vivere in campagna?? hahahahaha!"
No decisamente voglio vivere in città e godermi gli animali e la natura possibilmente da dietro delle sbarre.
Poi io gli uccellini non li sopporto. Con quelle zampette...brrrr....
Metto i guanti di plastica.
Nonnatuttofare nel frattempo si cappotta dal ridere e dice "dovresti vederti sembri una di CSI con guanti azzurri e camicia bianca DI FRONTE AL FEROCE ANIMALE!"
Scoppio a ridere anche io mentre SUperT continua "Mammmma pendilo daiiii" e Cimpri scoppia a piangere perchè legata a forza sul girello impossibilitata nella sua caccia al giochino vivente.
Cerco di ripigliarmi. Devo portarlo fuori, se si ficca da qualche parte in casa è la fine. Muore, puzza, schifo.
Tiro fuori di tutto. Scopa, paletta, giochi per bloccargli il passaggio...e alla fine il piccoletto si blocca e riesco ad acciuffarlo e correre fuori come se avessi in mano una bomba ad orologeria...
Lo metto fuori e il piccoletto rimane paralizzato. Non ha tutti i torti è ha vissuto 10 minuti di incubo nella casa dei matti.
Cerco di dargli una piccola spinta e il piccoletto finalmente va verso il giardino.
Non so se sopravviverà, se la sua mamma lo ritroverà.
So solo che sono qui seduta davanti al computer con Cimpri addormentata stremata dalla caccia, SuperT in lacrime perchè voleva l'UCCIULLINO, la casa capovolta neanche fosse entrato un rinoceronte.
No, decisamente sono una cittadina.
Eh sì che vivo in un deserto e ho a che fare con insetti orripilanti e soprattutto SCORPIONI micidiali...Ma niente gli uccelli a me fanno paura. Di qualsiasi taglia, di qualsiasi genere, colore...
Ma cominciamo dall'inizio.
Esattamente 20 minuti fa sento un cinguettio di uccellino assai ravvicinato. Mah, che strano.
Vedo una pallina passare vicino al tappeto e il cinguettio disperato si fa più forte. Terrore nei miei occhi.
Mi avvicino cautamente e trovo un minuscolo uccellino disperato. Entrato da chissà dove.
Sarà stato grande una noce e tremava. Faceva davvero tenerezza.
E paura. Sì perchè io ero terrorizzata. Non tanto dal piccolo essere ma dal fatto di doverlo prendere in mano e fare questa operazione anche una certa non-chalance di fronte a mio figlio.
Cimpri impazzita comincia a gattonare come una forsennata per acciuffarsi il piccolo e magnifico giochino apparso per miracolo in casa.
SuperT che saltava sul divano "mammma pendilo pendilo, vollo fare cara (carezza), mamma paula mi pincia (mi pizzica) mamma pendilo pendilooooo". Sto poveretto scappava da una parte all'altra della sala cercando di nascondersi sotto i giochi delle pesti.
Nel frattempo nonna-tuttofare (ribattezzata nonna-sciancata) rideva a crepapelle godendosi la scena e urlando "ma tu eri quella che voleva vivere in campagna?? hahahahaha!"
No decisamente voglio vivere in città e godermi gli animali e la natura possibilmente da dietro delle sbarre.
Poi io gli uccellini non li sopporto. Con quelle zampette...brrrr....
Metto i guanti di plastica.
Nonnatuttofare nel frattempo si cappotta dal ridere e dice "dovresti vederti sembri una di CSI con guanti azzurri e camicia bianca DI FRONTE AL FEROCE ANIMALE!"
Scoppio a ridere anche io mentre SUperT continua "Mammmma pendilo daiiii" e Cimpri scoppia a piangere perchè legata a forza sul girello impossibilitata nella sua caccia al giochino vivente.
Cerco di ripigliarmi. Devo portarlo fuori, se si ficca da qualche parte in casa è la fine. Muore, puzza, schifo.
Tiro fuori di tutto. Scopa, paletta, giochi per bloccargli il passaggio...e alla fine il piccoletto si blocca e riesco ad acciuffarlo e correre fuori come se avessi in mano una bomba ad orologeria...
Lo metto fuori e il piccoletto rimane paralizzato. Non ha tutti i torti è ha vissuto 10 minuti di incubo nella casa dei matti.
Cerco di dargli una piccola spinta e il piccoletto finalmente va verso il giardino.
Non so se sopravviverà, se la sua mamma lo ritroverà.
So solo che sono qui seduta davanti al computer con Cimpri addormentata stremata dalla caccia, SuperT in lacrime perchè voleva l'UCCIULLINO, la casa capovolta neanche fosse entrato un rinoceronte.
No, decisamente sono una cittadina.
Eh sì che vivo in un deserto e ho a che fare con insetti orripilanti e soprattutto SCORPIONI micidiali...Ma niente gli uccelli a me fanno paura. Di qualsiasi taglia, di qualsiasi genere, colore...
Tuesday, May 18, 2010
La festa si avvicina
Il 29 maggio Cimpri compirà 1 anno.
E' passato 1 ANNO. Ed è volato. Volato davvero.
Questo we arriverà mia madre sciancata. La furbona (sì la chiamo così perchè se l'è cercata) 3 settimane fa ha avuto la brillante idea di mettersi a pulire delle luci sul soffitto in piena notte e dopo una giornata massacrante e...caduta dalle scale. Microfratture al bacino. Il genio (sì mamma sei un genio), inoltre, si è trascinata fino in sala dove è riuscita a collegarsi via skype con una sua amica che è rimasta a "vegliarla" per tutta la notte finchè non è svenuta. Chiamare l'ambulanza no? No. Un disturbo. Lo scrivo arrabbiata perchè oltre lo spavento è stata irresponsabile. E se si fosse fatta male a qualche organo interno? Se il danno fosse stato peggiore? Passi la caduta, può succedere, ma il pronto soccorso lo fai chiamare subito.
Ora sta meglio. Si alza, va in giro con le stampelle e questa domenica dovrà farsi 12 ore di volo per venire qui. Spero che si prenda dei pilloloni belli forti perchè secondo me non farà proprio un viaggio comodo. Comunque sono contenta che arrivi, la cazzierò 5 minuti e dopo mi prenderò cura di lei. E si godrà i bambini.
Sabato 29 maggio arriverà mio cognato con fidanzata. Vengono a festeggiare il compleanno di CImpri e quall'altra cosa là (chi sa sa, chi non sa capirà).
Domenica 30 maggio faremo la festa per Cimpri. Ho deciso di non farla a casa per ovvi motivi di CAOS ma la faremo al parchetto.
Qui fanno una cosa fantastica. Nelle aree gioco dei bambini ci sono anche dei tavoli e delle panchine sotto a dei gazebo che le persone possono riservare per feste. Il parchetto e i giochi sono aperti a tutti ma l'area delle panchine e della griglia (ogni area ha una griglia per barbecue) possono venir riservati per soli 25,00 dollari per un massimo di 50 persone.
E' davvero comodo secondo me. Intanto si ha a disposizioni tutti i giochi per i bambini senza doversi inventare chissà che cosa e poi il parco che ho prenotato ha anche un'area chiamata SPLASH PAD. Dal pavimento escono zampilli di acqua ad intermittenza che fanno impazzire i bambini.
A fine maggio qui si morirà di caldo e quindi questa trovata dell'acqua è perfetta.
E così non dovrò organizzare molto. Ho solo pensato al tema. Sarà un BIG GREEN BIRTHDAY PARTY.
Tutti dovranno avere qualcosa di verde e gli addobbi e il cibo sarà tutto rigorosamente green.
L'idea l'ho presa da Mammafelice e Secret Agent Josephine e mi è piaciuta molto. Il parco si chiama Amador Vista Park, è stato inaugurato a marzo (quindi giochi nuovi e puliti) ed ha una vista bellissima su tutta Las Vegas perchè si trova su di una collina. I bambini possono scorrazzare senza problemi e gli adulti possono stare tranquilli (le feste in casa benchè bellissime provocano sempre in tutti un po' d'ansia).
Ho mandato degli inviti verdi, e preparerò dei vassoi con frutta, verdura e caramelle in tinta che ho già preso durante le offerte del mese (M&Ms verdi, gommose verdi, olive, uva, mele, kiwi...).
Come regalini per i bambini (che non saranno molti, per lo più amichetti di SuperT) ho copiato l'idea di Secret Agent Josephine e farò dei mini-teatrini con i pupazzetti di Ikea.
Ci saranno i nonni, gli zii e i nuovi amici di Las Vegas.
E sono nervosa come una bambina per questa prima festa della mia piccola teppista!
E' passato 1 ANNO. Ed è volato. Volato davvero.
Questo we arriverà mia madre sciancata. La furbona (sì la chiamo così perchè se l'è cercata) 3 settimane fa ha avuto la brillante idea di mettersi a pulire delle luci sul soffitto in piena notte e dopo una giornata massacrante e...caduta dalle scale. Microfratture al bacino. Il genio (sì mamma sei un genio), inoltre, si è trascinata fino in sala dove è riuscita a collegarsi via skype con una sua amica che è rimasta a "vegliarla" per tutta la notte finchè non è svenuta. Chiamare l'ambulanza no? No. Un disturbo. Lo scrivo arrabbiata perchè oltre lo spavento è stata irresponsabile. E se si fosse fatta male a qualche organo interno? Se il danno fosse stato peggiore? Passi la caduta, può succedere, ma il pronto soccorso lo fai chiamare subito.
Ora sta meglio. Si alza, va in giro con le stampelle e questa domenica dovrà farsi 12 ore di volo per venire qui. Spero che si prenda dei pilloloni belli forti perchè secondo me non farà proprio un viaggio comodo. Comunque sono contenta che arrivi, la cazzierò 5 minuti e dopo mi prenderò cura di lei. E si godrà i bambini.
Sabato 29 maggio arriverà mio cognato con fidanzata. Vengono a festeggiare il compleanno di CImpri e quall'altra cosa là (chi sa sa, chi non sa capirà).
Domenica 30 maggio faremo la festa per Cimpri. Ho deciso di non farla a casa per ovvi motivi di CAOS ma la faremo al parchetto.
Qui fanno una cosa fantastica. Nelle aree gioco dei bambini ci sono anche dei tavoli e delle panchine sotto a dei gazebo che le persone possono riservare per feste. Il parchetto e i giochi sono aperti a tutti ma l'area delle panchine e della griglia (ogni area ha una griglia per barbecue) possono venir riservati per soli 25,00 dollari per un massimo di 50 persone.
E' davvero comodo secondo me. Intanto si ha a disposizioni tutti i giochi per i bambini senza doversi inventare chissà che cosa e poi il parco che ho prenotato ha anche un'area chiamata SPLASH PAD. Dal pavimento escono zampilli di acqua ad intermittenza che fanno impazzire i bambini.
A fine maggio qui si morirà di caldo e quindi questa trovata dell'acqua è perfetta.
E così non dovrò organizzare molto. Ho solo pensato al tema. Sarà un BIG GREEN BIRTHDAY PARTY.
Tutti dovranno avere qualcosa di verde e gli addobbi e il cibo sarà tutto rigorosamente green.
L'idea l'ho presa da Mammafelice e Secret Agent Josephine e mi è piaciuta molto. Il parco si chiama Amador Vista Park, è stato inaugurato a marzo (quindi giochi nuovi e puliti) ed ha una vista bellissima su tutta Las Vegas perchè si trova su di una collina. I bambini possono scorrazzare senza problemi e gli adulti possono stare tranquilli (le feste in casa benchè bellissime provocano sempre in tutti un po' d'ansia).
Ho mandato degli inviti verdi, e preparerò dei vassoi con frutta, verdura e caramelle in tinta che ho già preso durante le offerte del mese (M&Ms verdi, gommose verdi, olive, uva, mele, kiwi...).
Come regalini per i bambini (che non saranno molti, per lo più amichetti di SuperT) ho copiato l'idea di Secret Agent Josephine e farò dei mini-teatrini con i pupazzetti di Ikea.
Ci saranno i nonni, gli zii e i nuovi amici di Las Vegas.
E sono nervosa come una bambina per questa prima festa della mia piccola teppista!
Sunday, May 16, 2010
18
18, perchè sono interista. Perchè lo sono sempre stata e anche di quelle che avuto la tessera, è andata in giro per trasferte, che ha un padre, uno zio, un fratello, una sorella, una madre sfegatatamente e viulentemente interisti.
Perchè mio padre è uno di quelli che vive di calcio, che quando gli ho detto che l'udt è milanista un po' c'è rimasto male, di quelli che insegnano i cori dello stadio (quelli che si possono ovviamente) a SuperT e che oggi si è commosso e ha pianto quando lo abbiamo chiamato e SuperT gli ha cantato: SIAMO NOOOOOI, SIAMO NOOOIIIIIII, I CAMPIONI DELL'ITALIA SIAMO NOOOOOIIIII!".
Quindi, da lontano gioisco e quanto vorrei essere lì in piazza Duomo con la mia famiglia a cantare e ballare.
Perchè mio padre è uno di quelli che vive di calcio, che quando gli ho detto che l'udt è milanista un po' c'è rimasto male, di quelli che insegnano i cori dello stadio (quelli che si possono ovviamente) a SuperT e che oggi si è commosso e ha pianto quando lo abbiamo chiamato e SuperT gli ha cantato: SIAMO NOOOOOI, SIAMO NOOOIIIIIII, I CAMPIONI DELL'ITALIA SIAMO NOOOOOIIIII!".
Quindi, da lontano gioisco e quanto vorrei essere lì in piazza Duomo con la mia famiglia a cantare e ballare.
Forza Magica Inter!
Saturday, May 15, 2010
Sabato
Sono le 6.20 di sabato mattina. Tutti in piedi.
L'udt che si sta lavando per andare al lavoro. SuperT che da qualche giorno è drogato di Barbapapà è già in loop "vollo babbapapà!vollo babbapapà!", Cimpri che cerca di evadere dal lettino...
E io.
Io per un istante metto il cuscino sopra la testa per illudermi che tutto in realtà sia calmo e tranquillo, vorrei godermi il letto ancora un po', vorrei svegliarmi con calma e magari farmi anche una doccia cantando, bermi il caffè senza ustionarmi la lingua, andare fuori in giardino in pigiama e assaporarmi l'inizio del finesettimana. Finesettimana. Una parola che ha cambiato totalmente significato da quando sono madre....E sapete di cosa sto parlando.
Questo sabato sarà lungo. Per fortuna che oggi mi sono prenotata una ceretta dall'estetista. La mia mezz'ora di tortura cinese si trasformerà nel momento più tranquillo della giornata. Sono messa bene..
Enjoy!
L'udt che si sta lavando per andare al lavoro. SuperT che da qualche giorno è drogato di Barbapapà è già in loop "vollo babbapapà!vollo babbapapà!", Cimpri che cerca di evadere dal lettino...
E io.
Io per un istante metto il cuscino sopra la testa per illudermi che tutto in realtà sia calmo e tranquillo, vorrei godermi il letto ancora un po', vorrei svegliarmi con calma e magari farmi anche una doccia cantando, bermi il caffè senza ustionarmi la lingua, andare fuori in giardino in pigiama e assaporarmi l'inizio del finesettimana. Finesettimana. Una parola che ha cambiato totalmente significato da quando sono madre....E sapete di cosa sto parlando.
Questo sabato sarà lungo. Per fortuna che oggi mi sono prenotata una ceretta dall'estetista. La mia mezz'ora di tortura cinese si trasformerà nel momento più tranquillo della giornata. Sono messa bene..
Enjoy!
Monday, May 10, 2010
Quando manca la materia prima
Wwm non è mai stata una gran tettona. Anzi, diciamo che ha sempre fatto parte del gruppo delle piatte onorarie. Brevi momenti di gloria li ha vissuti, come per la maggior parte di noi, durante la gravidanza e soprattutto nell'allattamento.
Il dramma vero comincia quando si finisce di allattare. La tragedia quando si finisce di allattare il secondo figlio.
Quello che una volta era una timida seconda, ora è lo zero più assoluto. Una tristezza infinita. Hai voglia a mettere creme qui c'è poco da fare, purtroppo.
La cosa in sè non è che mi sia mai pesata in particolar modo. Non ho mai avuto molti complessi o cose così, non ho mai avuto il carattere per portare un seno prorompente e poi l'ho sempre trovata una grande comodità.
Ora mi ritrovo però a dover indossare un bellissimo vestito senza spalline che sembra esso lì, appeso ad un muro.
E quindi mi sono decisa a fare il grande passo, quello che in tutta la mia vita, giuro, non ho mai fatto. Sono andata a comprarmi un reggiseno con intenzioni serie. Intenzioni da push up da primato.
No, non sono mai andata a comprarmi un reggiseno come si deve. Non l'ho mai ritenuto necessario. Spesso prendevo a caso, spesso al mercato e via. Mi concedo molto di più sul reparto mutandero.
E così vado da Victoria Secret's.
Da VIctoria prendo carrettate di mutande, molto adolescenziali se vogliamo dirla tutta ma tutti quei reggiseni per me sono sempre stati un mistero.
Entro e vengo brancata da una commessa cinese. Ecco non ho nulla contro i cinesi, ma io non li capisco mai. Non li capisco neanche quando parlano italiano figurarsi in inglese. Niente. Zero. Vabbè ci provo.
Le spiego e lei mi chiede subito la misura.
"What??!"
"34,36, A, B, C??"
...estrazioni del lotto...(??)
Ok, mi misura.
Io imbarazzata mi faccio prendere le misure e ogni volta che sono nervosa comincio a straparlare "no sa, io ho due figli, l'allattamento, qui c'è poco lo so..ma avrei bisogno di qualcosa che mi faccia sembrare..."
Lei muta, fa un paio di smorfie.
Il tatto delle cinesi è secondo me qualcosa di straordinario "eh qui poco da fare, c'è niente"
Eh, sì lo so.
Comincia a parlare a un microfonino collegato a un auricolare, tipo quelli da bodyguard.
"Ho bisogno di aiuto qui."
Io mi vorrei sotterrare. Vorrei scappare a gambe levate. Mi guardo intorno per controllare che non ci sia nessuno a guardarmi, ma di domenica pomeriggio c'è il mondo.
Prende un paio di reggiseni che a me sembrano enormi e mi porta in camerino, compila una schedine e l'appende alla porta, parla con altre due tipe che mi squadrano. Una buona alta due metri mi dà una scatolina con delle protesi di silicone da ficcare dentro al reggiseno.
"Questo lo devi mettere sotto per tirare su e quest'altro lo devi mettere di lato per tirare ancora più su e verso il centro".
Non ho capito niente, mi fa pure senso tenere questi cosi in mano.
Mi provo i reggiseni e mi viene da piangere.
A parte il fatto che la luce al neon dei camerini dovrebbe venir VIETATA. Tutta la cellulite che ha e non hai, tutti i rotolini, le imperfezioni vengono fuori. Lo specchio diventa il mio nemico numero uno.
Entra la donnona. Mi controlla ed esce.
Entra una incinta. Mi controlla, mi cerca di sistemare e fa una smorfia di disapprovazione. Torna la biona con una altro reggiseno. QUesto va meglio.
Decido di voler porre fine a questo incubo. Prendo il reggiseno e i 4 cosi di silicone con la mano tremante, vado a prendermi 3 mutande per tirarmi su il morale e vado a pagare.
Una sberla di conto che poco poco ci rimango secca. Mi regalano un ombrello (qui non piove mai, ma vabbè).
Raggiungo l'udt.
"Amore cosa c'è, tutto bene?"
"Andiamo a casa, ti prego, ho 4 tette finte nel sacchetto e vorrei sotterrarmi. Voglio tornare a casa."
Oggi, a mente lucida ho decido che le tette in silicone se le riprendono che proprio non ce la faccio a mettermele. Il reggiseno pushup però per quella sera mi servirà, per il resto no comment.
p.s.: credo che dopo questo post e quello precedente mi sono guadagnata il posto in google tra le ricerche hot. Aiuto.
Il dramma vero comincia quando si finisce di allattare. La tragedia quando si finisce di allattare il secondo figlio.
Quello che una volta era una timida seconda, ora è lo zero più assoluto. Una tristezza infinita. Hai voglia a mettere creme qui c'è poco da fare, purtroppo.
La cosa in sè non è che mi sia mai pesata in particolar modo. Non ho mai avuto molti complessi o cose così, non ho mai avuto il carattere per portare un seno prorompente e poi l'ho sempre trovata una grande comodità.
Ora mi ritrovo però a dover indossare un bellissimo vestito senza spalline che sembra esso lì, appeso ad un muro.
E quindi mi sono decisa a fare il grande passo, quello che in tutta la mia vita, giuro, non ho mai fatto. Sono andata a comprarmi un reggiseno con intenzioni serie. Intenzioni da push up da primato.
No, non sono mai andata a comprarmi un reggiseno come si deve. Non l'ho mai ritenuto necessario. Spesso prendevo a caso, spesso al mercato e via. Mi concedo molto di più sul reparto mutandero.
E così vado da Victoria Secret's.
Da VIctoria prendo carrettate di mutande, molto adolescenziali se vogliamo dirla tutta ma tutti quei reggiseni per me sono sempre stati un mistero.
Entro e vengo brancata da una commessa cinese. Ecco non ho nulla contro i cinesi, ma io non li capisco mai. Non li capisco neanche quando parlano italiano figurarsi in inglese. Niente. Zero. Vabbè ci provo.
Le spiego e lei mi chiede subito la misura.
"What??!"
"34,36, A, B, C??"
...estrazioni del lotto...(??)
Ok, mi misura.
Io imbarazzata mi faccio prendere le misure e ogni volta che sono nervosa comincio a straparlare "no sa, io ho due figli, l'allattamento, qui c'è poco lo so..ma avrei bisogno di qualcosa che mi faccia sembrare..."
Lei muta, fa un paio di smorfie.
Il tatto delle cinesi è secondo me qualcosa di straordinario "eh qui poco da fare, c'è niente"
Eh, sì lo so.
Comincia a parlare a un microfonino collegato a un auricolare, tipo quelli da bodyguard.
"Ho bisogno di aiuto qui."
Io mi vorrei sotterrare. Vorrei scappare a gambe levate. Mi guardo intorno per controllare che non ci sia nessuno a guardarmi, ma di domenica pomeriggio c'è il mondo.
Prende un paio di reggiseni che a me sembrano enormi e mi porta in camerino, compila una schedine e l'appende alla porta, parla con altre due tipe che mi squadrano. Una buona alta due metri mi dà una scatolina con delle protesi di silicone da ficcare dentro al reggiseno.
"Questo lo devi mettere sotto per tirare su e quest'altro lo devi mettere di lato per tirare ancora più su e verso il centro".
Non ho capito niente, mi fa pure senso tenere questi cosi in mano.
Mi provo i reggiseni e mi viene da piangere.
A parte il fatto che la luce al neon dei camerini dovrebbe venir VIETATA. Tutta la cellulite che ha e non hai, tutti i rotolini, le imperfezioni vengono fuori. Lo specchio diventa il mio nemico numero uno.
Entra la donnona. Mi controlla ed esce.
Entra una incinta. Mi controlla, mi cerca di sistemare e fa una smorfia di disapprovazione. Torna la biona con una altro reggiseno. QUesto va meglio.
Decido di voler porre fine a questo incubo. Prendo il reggiseno e i 4 cosi di silicone con la mano tremante, vado a prendermi 3 mutande per tirarmi su il morale e vado a pagare.
Una sberla di conto che poco poco ci rimango secca. Mi regalano un ombrello (qui non piove mai, ma vabbè).
Raggiungo l'udt.
"Amore cosa c'è, tutto bene?"
"Andiamo a casa, ti prego, ho 4 tette finte nel sacchetto e vorrei sotterrarmi. Voglio tornare a casa."
Oggi, a mente lucida ho decido che le tette in silicone se le riprendono che proprio non ce la faccio a mettermele. Il reggiseno pushup però per quella sera mi servirà, per il resto no comment.
p.s.: credo che dopo questo post e quello precedente mi sono guadagnata il posto in google tra le ricerche hot. Aiuto.
Monday, May 3, 2010
Io odio stirare
Semplicemente questo. Non un grande post a dire il vero. Solo uno sfogo.
ODIO STIRARE.
Sono qui in casa mentre fuori c'è un sole che spacca le pietre, l'acqua calda della piscina che mi fa l'occhiolino e SuperT ce canta allegramente fuori in giardino in canotta mutande perchè "famma fa caddo e io sto mejo in cotonera e mi metti la crema please che sto al sole. E tu mamma stai dentro.".
Arrrghhhh.....!!!!
E non mi dite di mollare tutto e spaparanzarmi al sole perchè sono arrivata al limite massimo di accumulamento biancheria.
Non c'è via di scampo. Non ci sono più mutande, calzini mettibili, e magliette presentabili. Mi tocca.
Ma io odio stirare.
ODIO STIRARE.
Sono qui in casa mentre fuori c'è un sole che spacca le pietre, l'acqua calda della piscina che mi fa l'occhiolino e SuperT ce canta allegramente fuori in giardino in canotta mutande perchè "famma fa caddo e io sto mejo in cotonera e mi metti la crema please che sto al sole. E tu mamma stai dentro.".
Arrrghhhh.....!!!!
E non mi dite di mollare tutto e spaparanzarmi al sole perchè sono arrivata al limite massimo di accumulamento biancheria.
Non c'è via di scampo. Non ci sono più mutande, calzini mettibili, e magliette presentabili. Mi tocca.
Ma io odio stirare.
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