Recent Posts

Tuesday, June 29, 2010

WC di lusso

Mi sono dimenticata di postare questa magnifica foto.
Il WC con l'asse riscaldato, al suo fianco aveva pure questo "pannello di controllo" piuttosto inquietante.
Non credo abbia bisogno di molte spiegazioni, vi dico solo che la cosa più divertente è stata la funzione: DRYER.
Roba da matti, davvero.


 E la domanda mi sorge spontanea: ma un classico bidé no?!?!?!?

Monday, June 28, 2010

Il Finesettimana

Arrivati nella mega Suite. Un sogno: vetrate su Las Vegas, bagno grande quanto il mio ex-appartamento a Milano tutto in marmo bianco con al centro una vascona idromassaggio ad angolo tutto vetrate sulla città. (Ho scoperto che i ricchi hanno la tazza del cesso riscaldata).
Megasalone con televisione a 800 pollici con telecomando che ci voleva una laurea in informatica per capire come azionarlo e che contemporaneamente poteva aprire-chiudere le tende, accendere diversi tipi di luce, accende-spegnere musica di sottofondo, impostare aria condizionata (o nel nostro caso riscaldamento visto che quando siamo arrivati in camera faceva un freddo polare)...stanza con altra televisione che a un certo punto le abbiamo accese tutte giusto così, accappatoio morbidissimo che fino all'ultimo ho pensato di rubare.
Mi sentivo davvero una Diva. Dopo aver giocato un po' con tutte queste cose, decidiamo di avviarci per un aperitivo in piscina dove troviamo una fauna piuttosto colorata ed interessante.
E' incredibile quanto gli americani siano "chiassosi" (o io sia ormai troppo vecchia per stare in piscina con la musica a palla e ragazzi che ballano in piscina stile Ibiza, che pure può essere) e quante donne rifatte io abbia visto. Mi sembrava di essere in uno di quei video di MTV dove sono tutti firmatissimi, perfetti, uomini tatuati con occhialoni e corpi scolpiti, donne con bikini firmati e tacchi a spillo...
Vabbè ci mettiamo in un angolino e ci beviamo il nostro aperitivo commentando come due vecchi e parlando un po' di tutto. Relax.

Udt:"dovremmo fare almeno una settimana all'anno così".
io:"ohhh!hai voja, pure due!"
udt con aria sorpresa:"ah, beh sì certo non sarebbe male. Lasciamo i bambini da tua madre..."
io:"Eh? no, cosa? No ma io intendevo con i bambini. Cioé avremmo bisogno di fare delle settimane di vacanza CON i bambini..."
udt ride:"ah ecco mi sembrava strano. No però dai, prossimo anno CImpri avrà due anni e possiamo lasciarla. Dobbiamo farci delle vacanze noi due!".
io:" senza i MIEI bambini?!?!"
...
io:"ok ma cominciamo con un weekend magari, poi 4 giorni ecc. Devo abituarmi io eh!"
udt:"va bene. Intanto bevi il vino e rilassati va!"

Ok, ci lavorerò su. (Faccio Santo subito l'UDT che ha pure accettato con un sorriso il fatto che io mi sia portata dietro il computer e mi sia collegata via Skype con i bambini a 10 km di distanza. Sì, ci devo proprio lavorare su.)

Andiamo a cena in un bellissimo ristorante giapponese dove ho assaporato cose incredibili e poi siamo tornati in camera a svaccarci sul divano. Siamo stati bene, abbiamo dormito e io sono pure andata alla SPA a farmi fare uno STONE MASSAGE che ho scoperto essere una cosa celestiale.
Io adoro le SPA e tutti i trattamenti estetici. Se devo scegliere tra il comprarmi un paio di scarpe e un massaggio, scelgo sicuramente il secondo.
Non c'è posto dove andiamo dove io non riesca a sperimentare la SPA. Non c'è regalo migliore, secondo me. Appena posso mi regalo un'ora di paradiso.
Questa SPA era esageratamente chic e il massaggio celestiale, ma la più bella esperienza l'ho fatta a Banos in Ecuador dove ho vissuto per un po'.
Il Resort si chiama Luna Runtun e si trova sopra al paesello. E' un posto...Massaggio con vista su foresta amazzonica. E ho detto tutto.

Il nostro semi-we è finito dopo un pranzo tranquillo. L'udt in stampelle non poteva troppo andare in giro a spasso e così siamo tornati a casa dove ci ha accolto un SuperT elettrizzato e una Cimpri dal sorriso.
Ieri sera poi sono andata con mia madre a vedere uno dei tantissimi spettacoli del Cirque Du Soleil: Viva Elvis ed è stato davvero divertente e bello. Mi sono ri-innamorata di Elvis che era di un fascino strepitoso  e ora la sua musica non fa che ronzarmi per la testa.


We interessante, insomma, oggi affronteremo la visita al ginocchio dell'uomodeltunnel e sapremo quanto grave è il danno. Speriamo bene.
Buona settimana a tutti!

Saturday, June 26, 2010

Mai soli

Vi confesso una cosa. Wwm così giramondo, così moderna e ggggiovine, così tecnologica, che si considera così mamma-simpaticona (mah, questo lo dico io eh)...
Ecco io dai miei figli mi sarò staccata un totale di 1 settimana in 4 anni: 5 giorni quando con lacrime e singhiozzi ho lasciato SuperT a mia madre per andare a New York dall'uomodeltunnel per cercare casa, 1 notte per un matrimonio di un'amica, e una notte quando ho partorito Cimpri.
Stop.
Mai fatto una vacanza con l'udt, mai un finesettimana, mai una notte. Alcune serate quando mia madre ci viene a trovare e basta.
Non mi è mai pesato. L'ansia di lasciare SuperT e ora Cimpri mi ha sempre un po' bloccato.
No, non sono una di quelle che non lascia i figli a nessuno, ma nemmeno a tutti. Principalmente i bambini li lascio senza problema a mia madre, alla mia amica Belen e a mia sorella.
Qui lascio spesso e volentieri SuperT da Veronica che ha una figlia di un anno più grande e un bimbo di un anno e mezzo, ci conosciamo bene, SuperT ci sta volentieri e mi fido ciecamente. Anche io mi prendo sua figlia in casa così da poterci dare ogni tanto un po' di sollievo. I grandi insieme sono più gestibili, giocano tra di loro e si tengono compagnia.
I piccoli no. Hanno le loro abitudini, i loro orari, il loro linguaggio e sai solo tu cosa vogliono, quando hanno sonno, fame, cosa mangiano.
Il fatto di vivere lontano e sempre in un paese nuovo, non mi aiuta in questo passo. Ci metto un po' ad adattarmi e quindi a fidarmi delle persone. Per forza di cose ho lasciato Cimpri più volte alla vicina e nella mia testa mi figuravo scene tragiche.
Non sono contro la babysitter, ma per ora non ne ho avuto bisogno. Neanche per le uscite serali, ad essere sinceri. Le nostre uscite possono di solito essere qualche spettacolo ma per quello possiamo benissimo aspettare l'arrivo di mia madre. Non abbiamo amici con i quali uscire a fare due chiacchere, che è quello che ci manca da morire. Uscire a cena noi due...insomma, lo si può fare un paio di volte ma visto che siamo comunque sempre io-lui lui-io...a noi quello che ci serve sono proprio le uscite in compagnia. Per il resto andiamo fuori a cena, al cinema all'aperto, a fare passeggiate serali anche con i bambini che non ci fanno pure piacere.
Morale della favola, visto che l'ho fatta lunga, i colleghi di Ale ci hanno regalato un weekend in un nuovissimo, favolosissimo, chicosissimo Hotel a Las Vegas con tanto di SPA, spettacoli, ristoranti...
Due giorni solo nostri. Per fare i piccioncini, folleggiare, passeggiare mano nella mano e DORMIRE FINO A MEZZOGIORNO!
Bene. Il giorno è arrivato. Sarebbe oggi.
E cosa è successo ieri di bello?? Ieri l'udt è andato a giocare al parchetto a basket. L'allegra famigliola wwm è andata a vederlo, momenti di gioia sul parco, SuperT che faceva il tifo, wwm che saluta e torna a casa a preparare la cena con la nonnatuttofare.
Tranne che poi dopo alcuni minuti alla porta si presenta questa scena: SuperT con nonno, uomodeltunnel dolorante e sorretto dai due colleghi. Cerco di fare una battuta.
"No amore, mi devi portare al pronto soccorso."
MA LI MORTACCI SUA PER UNA VOLTA DICO, UNA MALEDDETTISIMA VOLTA: CAZZO! (perdonatemi il francesismo).

Bene, andiamo al pronto soccorso. Nessuno sa dire niente. Lui che mi dice che sicuramente si è rotto i legamente e che non si fa operare qui e che allora deve andare in Italia e che allora...un incubo.
Mi esce con un tutore su tutta la gamba e due stampelle. Dolorante.
Avete presente vero gli uomini che si fanno male? Presente no?
Però devo ammettere che non è così rompipalle. Anzi mi assicura che al nostro we ci andiamo. In stampelle, ma ci andiamo.
Sono proprio proprio curiosa di vedere come va.
Al mio rientro vi racconto. Certo, che io per una volta sarei proprio andata in un night club a ballare sul cubo con le ragazze di playboy, no?
Va bene, seratina con il zoppo chick-to-chick...

Friday, June 25, 2010

S.O.S. Bi-tri-ecc. MAMME!

Bene, è ora di venir fuori con tutti i vostri saggi consigli prima che la situazione degeneri definitivamente.
La storia è quella classica e normale, ovvero quella di una sorellina ienetta che va sempre a stracciare i maroni a un bonaccione fratello maggiore che se ne sta ore a costruire con il Lego e a giocare con i suoi aerei e treni.
Ovviamente a Cimpri non gliene può fregar di meno dei suoi giochini, sonaglini e pupazzini (che domani farò definitavemente sparire). No lei vuole le macchinine, i trenini, gli aerei che sta proprio usando suo fratello. Quelli e basta.
Fin qui niente di strano. Conosco molto bene le dinamiche tra fratelli.
Lei da lontano lo punta, comincia a gattonare sempre più veloce (solitamente di sottofondo facciamo la musichetta quella del filo "lo squalo", presente? taran taratarantarantaran), lo fissa e comincia a menarlo ringhiando. Sì la mia dolce figliola RINGHIA.
SuperT la guarda di solito esterefatto. Ogni tanto piange e spesso le dà un giochino e poi le dà dei bacini.
Sì vi giuro. Cerca di calmarla con la dolcezza.
La piccola IENA si erge in piedi tutta tronfia e continua a saccagnarlo di botte, riuscendo sempre a guadagnare il terreno di gioco. E' lei che comanda, non vi è dubbio. Lui viene da me in lacrime, io vado a prenderla e la sgrido. Spesso mi becco anche io una manata in faccia.
A questo punto la fisso negli occhi e la guardo malissimo. E lei cosa fa?
Mi sorride, mi fa "caaaa caaaa" le carezze e mi da i bacini.
FACCIA DA TOLLA.
Difficile non scoppiare a ridere spesso perchè la sua furbizia ti lascia davvero di stucco.
Ora però la cosa sta diventando un po' meno divertente. E' solo l'inizio, ma vorrei muovermi "per tempo".
Ora cerco sempre di stare con loro mentre giocano per evitare queste scene. Cerco di distrarre Cimpri o di coinvolgerla diversamente mentre SuperT gioca. Capite bene anche voi che non posso proprio passare tutta la mia giornata così.
Spesso presa dall'esasperazione vado a sgridarla, lei mi ringhia e poi la porto via in braccio, ma ho come l'impressione che così facendo, lei riesce ad ottenere proprio quello che vuole: ovvero la mia attenzione.
Allora oggi ho provato a fare diversamente. Quando lei "alza le mani" io vado da SuperT.
Oddio non vi dico la faccia della nanetta. Ogni tanto io e mia madre ci guardiamo e scoppiamo a ridere...ma secondo me è troppo piccola. O forse no.
Cerco anche di "addestrare" SuperT. Non è più figlio unico e bisogna cercare un modo per poter giocare insieme. E deve farsi anche un po' furbo (problema di noi figli maggiori). I giochi con il LEGO se li può fare tranquillamente quando lei dorme (mattina e pomeriggio e anche un po' di sera che lei a letto ci va prima). E poi si gioca con cose che può usare anche lei o che diciamo non può distruggere e poi per lo più si va fuori ai giardinetti che è meglio (tana libera tutti).
Però chiedo a voi mamme di figli più grandi o mamme nella mia stessa situazione. Che bisogna fare?
Cimpri ha un anno e mi sembra quasi presto sgridarla. Tral'altro trovo controproducente passare la giornata a urlare NOOOOO tutto il tempo. Il risultato è che anche lei si mette a urlare.
Però ci sarà pur un metodo efficace??? A parte la pazienza.
Vi avviso: io sono una grande FAN delle regole (farei Tata Lucia Presidente, ma vabbè) ma credo che i consigli mammeschi siano mooooolto più utili.
SONO TUTTA ORECCHIE!

Wednesday, June 23, 2010

Perchè non importiamo queste???

Invece di importare in continuazione oggetti, vestiti, brand e spesso anche pessimo cibo...perchè gli italiani non cominciano a copiare le cose veramente furbe e intelligenti da questi americani???
Io ultimamente non sento altro che parlare di Abercrombie "finalmente sbarcato in Italia", GAP che "dopo anni di attesa verrà aperto a Milano", dall'Italia mi chiamano come assatanati per chiedermi ogni tipo di diavoleria tecnologica e soprattutto tutto tutto tutto su Apple e oggettini vari, ormai vabbè McDonalds è aperto ad ogni angolo della città...
Va bene, anche a me piacciono tutti i sopraelencati e oltre (a parte gli hamburger che non ne posso cchiù), ma qui ci sono una marea di valide iniziative e idee da poter copiare!!!
Mi rendo conto che spesso in Italia non c'è abbastanza spazio per determinate attività, non c'è la mentalità, non ci sono i soldi. Ma certe sono davvero utili e semplici da realizzare.
Allora segnatevi perchè secondo me geniali sono:

1. le farmacie in generale aperte 24/7. Ok non pretendo che siano come qui che oltre alle medicine vendono di tutto...dal cibo, ai regali,cartoleria ecc. Ma che diamine, perchè io il finesettimana a Milano devo diventare pazza per trovare una farmacia aperta?!?!

2. questa è geniale: la farmacia drive-thru. Ho scoperto la sua utilità da poco. Avevo i due bambini ammalati, io con mal di gola e la necessità urgente di andare a ritirare le medicine e, come ben sapete, nessuno a cui chiedere il favore. Morale, caricati i nani in macchina, sono andata in farmacia, mi sono messa in coda con la macchina e ho fatto tutto da uno sportello, senza far prendere freddo a nessuno. Geniale!


3. Poche settimane fa ho notato questa macchina tappezzata e con ben in vista un numero di telefono anche sui lati. Serve a tutti quelli che vedono altre persone non allacciare le cinture di sicurezza, che non metttono i bambini su seggiolini e non li chiudono. Insomma, se tu vedi un bambino in pericolo (perchè è di questo che si tratta) puoi chiamare questo numero e segnalare la macchina. Questa macchina gira per le strade della città...
No dico, vedete, voi.

4. Story-time: in qualsiasi negozio, in qualsiasi libreria, in qualsiasi biblioteca, centro commerciale, supermercato....stai pur certo di trovare in programmazione lo story-time per i bambini (gratuito ovviamente). A questo aggiungo la totale libertà di movimento per i bambini nei negozi e soprattutto nelle librerie dove possono sfogliare libri senza venir tartassati dalle commesse....che si sa che alla fine un libro lo si compra sempre!!!

5. Ristoranti a prova di bimbo: in tutti i ristoranti, eleganti o meno, troverete sempre lo stesso identico (non sempre eccezionale ma molto semplice ed economico - a volte gratuito) menu per i bambini, ci sono sempre i seggioloni, ti danno SEMPRE qualche giochino, adesivo, album da colorare e ti regalano sempre dei pastelli a cera. A casa ormai ne ho una collezione.

6. Salviette disinfettanti all'entrata di ogni supermercato a disposizione di tutti i clienti. Idea semplice e funzionale.

7. Poter comprare qualsiasi cosa senza troppe ansie perchè tanto lo puoi riportare indietro senza problemi e anzi ti ridanno i soldi. Non controllano quasi mai le cose che riporti indietro e spesso sono riuscita a restituire cose senza lo scontrino. Soldi cash subito, senza troppe menate...che da noi ancora un po' chiamano CSI per verificare se il capo è stato usato e quante volte!!!

8. Banche aperte fino alle 19.00 e anche il sabato fino alle 16.00. Che non ho mai capito perchè uno si debba prendere una mezza giornata di permesso dal lavoro per andare in banca!

9. Questo solo a Las Vegas, ma è degno di nota: ufficio comunale (per fare certificato di matrimonio) aperto fino a mezzanotte!!! Divertentissimoooooo!!!



10. Pediatra e studio dentistico per bambini. Lo studio del pediatra è un parco giochi, con muri dipinti con murales, televisioni, giochi su giochi, musichetta, un'entrata per i bambini che stanno bene e un'entrata e sala a parte per i bambini malati....no dico io, SuperT non vede l'ora di andarci.
Dentista per Soli Bambini: un sogno. Vorrei essere bambina per poter stare su una di quelle poltroncine colorate in un scenario da libro della giungla!!! Ma ci vuole tanto a rendere uno studio per bambini un po' più accogliente?!

Mezza sala con i giochi e stanza/cinema con megaschermo e SuperT alla ricerca dei giochi (la sua prima visita dal dentista)

SuperT che controlla la scimmia...

Gira la ruota! Ruota a fine visite per ritirare un premio oltre a un kit per lavarsi i denti con dentro di tutto e di più, palloncini, adesivi, tatuaggi. 

11. supermercati aperti fino alle 23.00 e spesso anche 24/7. Figata. (non è che io vado a fare la spesa a mezzanotte, chiaro, ma io mi dimentico sempre il latte. che ve devo di'!)


Non potremmo copiare almeno una di queste cose invece di aprire l'ennesimo negozio?!?

Monday, June 21, 2010

La vita expat tra alti e bassi.

Avevo allarmato tutti con la notizia di una probabile imminente partenza e un trasferimento a Hong Kong.
Per fortuna abbiamo deciso di no.
L'udt in realtà, il giorno dopo, ha rifiutato l'incarico. E' troppo presto per poterci di nuovo trasferire, anche se ormai c'è aria di cambiamento.
Lui non è contento di come stanno andando le cose. Come al solito gli avevano promesso una cosa e il lavoro si è rivelato tutt'altro. E' un classico delle aziende italiane. Lui è giovane, molto giovane, e con molta esperienza visto che ha iniziato subito a girare per cantieri. Morale ogni volta che si presenta ad un colloquio la solfa è sempre la stessa: da una parte ci sono gli "anziani" che cercano di tenersi ben stretto il loro posto di lavoro e non condividono più niente, nessuna esperienza, nessuna conoscenza per paura di trovarsi senza lavoro; e dall'altra "eh hai molta esperienza, sei perfetto, ma...sei troppo giovane". E così si ritrova fermo e con una perenne voglia di cambiare.
Ora, con due figli, non è facile saltare da un posto di lavoro all'altro, da un continente all'altro. Ma l'udt è un ottimo padre e marito ed è sicuramente più attento alle esigenze della famiglia. Lo scrivo e lo sottolineo perchè dall'altro post sembrava quasi lui prendesse in considerazione offerte di lavoro senza nessuna attenzione verso di noi. No, non è vero.
Questa offerta ha comunque messo in tavola una prospettiva. Sono saltate fuori alcune alternative: 1. la sua posizione qui a LV cambia e ce ne rimaniamo qui fino a fine cantiere (due anni ancora) e poi chissà; 2. la situazione non cambia e cerca altrove, magari qui in negli States o in Europa, giusto per avvicinarci un po'; 3. la situazione non cambia, si resta qui a LV fino a fine cantiere e nel frattempo l'udt si fa il master che da tanto desidera e poi si vedrà.
La 2. e la 3. sono le più realistiche. Comunque di spostamenti non ce ne saranno fino all'anno prossimo, che è già qualcosa.

Io sono comunque già entrata nell'ottica del trasferimento. Mi sto emozionalmente preparando e poi vedremo.
VEDREMO.
Sì perchè non posso, non possiamo decidere ora sul nostro futuro. Non possiamo decidere nemmeno quando andare in vacanza, quando partire per fare un salto in Italia, quando fermarci e dove.
Mammamsterdam mi ha suggerito in un suo commento che dovremmo decidere ora su cosa fare e dove andare quando i bambini saranno adolescenti (grazie per i tuoi commenti, mi fanno riflettere!!) e lo riprendo qui proprio per potervi spiegare che questa non è una cosa possibile.
L'unica cosa sicura al 100% è che faremo sempre ciò che sarà meglio per i nostri figli in primis, e poi per noi. Se loro, ad un certo punto non saranno più felici di questa vita o subentreranno dei problemi, noi ci fermeremo.
Decidere una base ora? No. Nemmeno. Potrebbe sicuramente essere Milano, dove c'è tutta la nostra famiglia. Ma potrebbe anche essere che, in quanto ormai "cittadini del mondo", un giorno ci sentiremo a casa altrove. Magari in un'altra città europea o chi lo sa.

I programmi vanno di mese in mese. Più di così non è possibile. Per molti questa vita da frequent expat è incomprensibile. Chi non ha mai fatto una vita del genere non può davvero capire, entrare nell'ottica.
Non può capire cosa voglia dire spostarsi ogni due, tre anni. Non poter fare programmi a lunga scadenza.  Mi è rimasta molto impressa una chiacchera con una mamma expat più grande di me e con decisamente più viaggi alle spalle.
"Questa vita è un come una sinusoide, ha alti e bassi estremi e persino per la tua famiglia è difficile capire"
Si arriva in un posto, l'ansia da spostamento, il caos, l'adattamento, la ricostruzione di una vita, la ricerca dell'equilibrio, la fase di vita normale con la sua routine e poi di nuovo un altro trasferimento, un altro caos e così via.
Tu nella tua "bolla". Vivi i problemi che ci sono in Italia diversamente: con più angoscia spesso perchè spesso i problemi si ingigantiscono da lontano e a volte con più distacco fino al momento in cui metti piede in patria. Tutto ti investe come in un uragano perchè per tutti "non ci sei mai".
Per tutti, tu fai sempre "la bella vita". Sempre. Come se stare all'estero fosse sinonimo di ricchezza estrema, pace assoluta e totale distacco da tutti.
Per ora vi risparmio il capitolo di quello che pensano di me, perchè io innanzitutto sono "quella fortunata che vive in villa, che ha tutto dalla vita e che non fa un cazzo dal mattino alla sera e che beata me che ho un marito così che mi porta in giro per il mondo". E' praticamente la considerazione portata all'estremo che hanno solitamente di tutte le donne che sono mamme a tempo pieno. So che molte conoscono la situazione: per molti ignoranti tu "non fai un cazzo" e, anzi, ultimamente ho anche scoperto di essere considerata "una mamma esagerata perchè sto sempre con i miei figli". Non sapevo esistessero madri esagerate, giuro. Comunque io la prendo come un complimento (anche se non lo era affatto). Chiudo il capitolo.

Quando torniamo in Italia per tutti siamo in vacanza, tranne che per noi.
Ogni volta che abbiamo uno straccio di ferie, solitamente torniamo e ciò è quanto di più lontano dall'essere considerata VACANZA.
Dal momento in cui mettiamo piede in Italia è un continuo telefonate, persone da vedere, centinaia di pranzi, cene da parenti, visite continue, banca, commercialista, documenti da fare, lavoro, parenti, parenti, parenti. Noi non abbiamo ancora imparato ad organizzarci, ma il punto è che abbiamo tutta la famiglia a Milano e siamo molto legati a loro. Non possiamo fare diversamente.
Vorremmo solo un po' di comprensione da parte degli altri. Vorremmo che capissero che il viaggio non è lungo, pesante e faticoso solo per loro quando ci devono venire a trovare, ma lo è soprattutto per noi che viaggiamo con due bambini piccoli. Vorremmo che capissero che i bambini hanno anche bisogno di tempo prima di venir catapultati in mezzo a gente e che comunque loro hanno i loro orari e che le cene fino alle 2 di notte magari sarebbero da evitare e che anche noi vorremmo riposarci e magari goderci delle serate con i nostri amici che non vediamo da tempo. Invece è come se noi fossimo colpevoli di tutto e quindi dovessimo scontare le nostre pene. E' come se nei nostri confronti ci fosse del risentimento. Noi siamo quelli che li abbiamo "abbandonati" e abbiamo portato via i bambini.
Per fortuna c'è anche chi, ogni tanto, si rende conto che per noi non è poi così tutto facile. Che guarda la nostra famiglia, che guarda come i nostri figli stanno crescendo felici e si rende conto che magari è più difficile per noi che siamo lontano da tutti e soli piuttosto che per loro che stanno sempre insieme e uniti. Capita di rado.

Ogni trasferimento è un piccolo, grande trauma. Non ci si abitua mai veramente e si lascia un pezzetto di cuore in ogni posto. Per ogni persona conosciuta, per ogni nuovo amico, per ogni paesaggio. Poi passa e rimane il ricordo.
I bambini stanno crescendo e vedremo. Per ora è qui la loro casa e mi chiedo come sarà il prossimo cambio.
Io guardo loro e guardo me stessa. Devo essere forte e convinta soprattutto io per i miei figli e per mio marito, perchè se no crolla tutto. E l'udt lo sa.

Una delle mie paure, pensa un po', è quella di non essere più in grado un giorno di fermarci. Li vedo quelli che fanno questa vita. Anche dopo la pensione, non ce la fanno a starsene tranquilli a casa. Dopo un po' devono partire (di solito sono gli uomini però). La vita in Italia diventa troppo stretta. Dopo un po' che si sta, ti manca l'aria. Si è sempre in movimento, mai fermi e stabili veramente. E più ci si abitua a questa vita e più forse sarà difficile fermarsi. Ma magari non sarà così e la voglia di stare tranquilli prevarrà.
Ripeto, vedremo.
Comunque, nonostante questo post possa sembrare tutt'altro che positivo, siamo contenti e convinti di questa scelta. Per ora la viviamo come una grande opportunità.

Per ora non mollatemi. Questo blog, è la mia terra ferma. Il non-luogo fisso, sospeso per aria dove alla fine mi ritrovo sempre. La mia scappatoia, il mio rifugio. E, grazie.

Saturday, June 19, 2010

Le cose che non vi ho detto - parte seconda: il primo anno di asilo è finito

Durante la settimana di fuoco, il lunedì dopo la festa di Cimpri e con un imminente festa per il BIG W, la maestra Rosie dal sorriso-sorridente viene da me scusandosi ma si era dimenticata di dirmi che l'ultima settimana di scuola festeggiano i bambini nati d'estate e se quindi potevo preparare dei cartelloni con foto dei suoi primi 4 anni e dei dolcetti per 34 bambini "dei piccoli dolcetti naturali, senza noci, senza zucchero, senza uova, senza cioccolato". Sorride. 
Che sorridi a fà?! Io ho 5 persone in casa da sfamare e intrattenere, 2 bambini eccitati, 1 bambino che ogni mattina non ne vuole sapere di venire all'asilo perchè ovviamente ha a casa zii e nonni e giovedì ho una megafesta da organizzare....
"No, ma non importa se non può.." Eh, già non importa, non faccio festeggiare mio figlio mo'.
E così, come spesso capita alle mamme, ci si ritrova davanti al tavolo fino a notte fonda a finire i lavoretti da portare a scuola.
Per i dolcetti ho fatto delle mini-camille con il mio amante: il Bimby. Sono il mio cavallo di battaglia che faccio spesso e quindi, nonostante io non sia una cuoca ..per la prima volta posterò una ricetta! Ha dell'incredibile, lo so.
Ingredienti: 
200 gr. di carote 
200gr. di zucchero 
2 uova 
100 gr. olio di semi
100gr. di latte 
300gr. di farina 00 (io ho usata la manitoba, perchè ero rimasta senza 00) 
1 bustina di lievito 
un pizzico di sale. 

Inserire nel boccale lo zucchero e le mandorle 30 sec. vel. 6 
aggiungere dal foro del coperchio con le lame in movimento le carote tagliate a pezzi 20 sec. a vel. 7 
Mettere le uova, l'olio, il latte, la farina e il pizzico di sale: 1 min. vel. 7 
unire il lievito: 10 sec. vel. 7. 

Preparare i pirottini sulla teglia del forno e versarvi il composto senza riempirli completamente. 

Cuocere in forno ben caldo a 160° per circa 15/20 minuti 


Ho preso 4 fogli A3 di cartoncino colorato, ho cercato 3 foto per foglio per ogni anno di vita di SuperT (la scelta è stata difficilissima!) e le ho incollate sopra degli altri fogli colorati e ho finito i fogli con degli stickers che solitamente si usano per lo scrapbooking.



Perchè ho dovuto preparare le foto?
Allora non ho mai avuto occasione di dirvi, di aver iscritto SuperT ad una scuola montessoriana. Sì, qui a Las Vegas, c'è una scuola montessoriana. Tra l'altro una scuola autentica e davvero ottima.
Ho sempre letto, studiato il metodo montessoriano. Il mio interesse ha avuto inizio soprattutto grazie a un libro molto semplice e utile: I bambini hanno bisogno di fiducia. Il metodo Montessori oggi per crescere bambini felici, Seldin Tim.
Da lì ho imparato molte cose e ho preso spunto, ma senza troppe esagerazioni. Mi piace il principio che mi ha aiutato molto, devo dire. Non avevo però mai pensato ad un educazione scolastica vera e propria montessoriana, finchè per caso su internet vengo a scoprire che proprio vicino a casa nostra c'era questa scuola. Il caso, il destino.
Andiamo a vederla e me ne innamoro. Davvero.
L'atmosfera è meravigliosa. I giochi in legno, l'ordine, il giardino con l'orto e gli animali fuori, i bambini tranquilli, l'angolo lettura,...
Davvero mi hanno colpito. Era quello che avrei voluto per mio figlio. E senza stare lì troppo a pensarci più lo abbiamo iscritto. Un programma pieno di attività interessanti, eventi meravigliosi e la possibilità di poter imparare molto.
La scuola è, inoltre, bilingue. Ovvero in classe tutte le attività vengono fatte in inglese e spagnolo e i bambini vengono seguiti da una maestra inglese e due di sostegno spagnole.
SuperT è sempre cresciuto tra italiano e spagnolo grazie alla mia amica Belen e poter continuare è per me stato decisivo.

Potrei scrivervi un post lungo 3 giorni per poter raccontare ogni cosa. Sono rimasta incantata, soddisfatta e felice di questo anno e soprattutto di tutto quello che ha imparato SuperT e delle persone che ho avuto la fortuna di conoscere. Mi mancherà molto questa scuola, quando ce ne andremo. Quest'anno è stato davvero ricco e ne siamo felici.
Siamo molto fortunati, perchè abbiamo avuto questa possibilità che altrimenti non sarebbe stata possibile. Infatti la scuola è privata ed è anche molto costosa. In quanto expat la scuola viene interamente pagata dalla società per la quale lavora l'udt. Quindi siamo felici di aver avuto questa opportunità e di aver anche trovato una buona scuola. Non ho grande esperienza, ma "privato" non è sinonimo di qualità. Anzi, per la mia esperienza milanese dei "miei tempi" le scuole pubbliche spesso erano migliori e più impegnative.
Ci è andata di lusso e sono felice.

Detto questo vi parlo del rituale del compleanno con il cerchio dell'anno che è stato molto emozionante (ovviamente HO PIANTO). Per terra in classe è stata posta una coperta con un sole gigante composto da 12 spicchi con il nome dei mesi e nel centro una candela, simbolo della luce della vita. Tutti i bambini, le maestre, io con i miei genitori ci siamo seduti intorno a cerchio. SuperT a un lato con 4 candele accese e lo spicchio del suo mese di nascita.
Ad un certo punto SuperT ha preso in mano un piccolo mappamondo e ha iniziato a camminare intorno al sole, cominciando dal mese in cui è nato.
Io, con voce tremante, ho cominciato con i cartelloni in mano a raccontare gli avvenimenti più importanti dei suoi 4 anni di vita. Il tutto mentre il mio piccolo ometto girava intorno al mondo...
Alla fine dei suoi 4 giri, è tornato al suo posto e ha spento le 4 candele. Tutti i bambini hanno cominciato a festeggiarlo e a cantare.
Lui era raggiante. Felicissimo. Era finalmente arrivato il suo giorno. I cartelloni sono poi stati appesi in classe e per i primi 5 minuti i bambini mi hanno innondato di domande sulle foto di SuperT.
Sono uscita dalla classe con il cuore in gola e lo guardavo mentre insieme alla maestra distribuiva i dolcetti.
E' un piccolo ometto. Lo adoro.

E' stato un bellissimo rituale, attraverso il quale, mi è stato spiegato, i bambini imparano che la vita di ogni bambino, di ogni persona è importante e interessante per tutti.
E il festeggiamento insegna a valorizzare ogni anno di vita e riguardando le foto a ricordarsi delle esperienza fatte.


E per finire: la pagella. Ho pianto anche qui. Che ce volete fa'...ma leggere: "T. is a sweet sweet boy. He is loved by all and he has many friends. He has a love for books and can be found cuddled up to a pile of books in library. We are so glad that he is a part of our class!"


Che dire. Sono soddisfazioni...

Thursday, June 17, 2010

Le cose che non vi ho detto parte prima: il compleanno di Cimpri

Ancora non mi sono ripresa dalla settimana di caos e festeggiamenti. Ospiti, materassi in giro per casa, spese, organizzazione, preparazione fino a notte fonda. Sveglia all'alba per bambini eccitati da tutta la gente in casa e dall'agitazione. Tour de force per tutti i negozi per le ultime cose da fare, pranzi, cene, pulizia casa, ultima settimana di scuola con relativo festeggiamento in anticipo del compleanno di SuperT perchè nato in agosto...tutto la stessa, medesima settimana. 7 giorni di fuoco passati in adrenalina.
Salvo poi essere crollata la domenica dopo ed essere ancora qui sotto effetto da sballo a cercare di riprendermi a ceffoni.
MA, voglio raccontare tutto. Partendo dalla festa più bella e importante: il primo compleanno di Cimpri, il BIG GREEN BIRTHDAY PARTY!

Da "vera americana" la festa era a tema: VERDE, per l'appunto. Faceva un caldo allucinante, ma i bambini si sono divertiti tantissimo e la festa è stata davvero carina. Lei, Cimpri, regina indiscussa della giornata è stata uno spasso. E io non ho fatto altro che pensare a una cosa: è già passato un anno...
Cimpri a un anno è: furba, moooolto furba. Gelosa e mammona. Teppista ma pacioccona. Sorridente, attrice e capo della banda. Fa finta di piangere per attirare l'attenzione con una faccia da tolla mai vista. Non ha ancora l'ombra di un dentino. Non ha voglia di camminare nonostante riesca a starsene in piedi da sola senza appoggio e anche a ballare in perfetto equilibrio. Ma poi è troppo pigra per mettersi a camminare e fila come una scheggia a gattoni con il risultato di ginocchia sempre perennemente NERE e pantaloncini devastati. Dobbiamo mangiare di nascosto se no scatta la scenata. Mangia di tutto e di più e lo svezzamento non è mai stato così facile. Vuole chiaramente già mangiare da sola e fa un casino pazzesco, sa già come tirare su da una cannuccia, aprire e posizionare a caso un DVD, prendere e maneggiare il telecomando, fare pronto con il telefono, puntare il dito con aria minacciosa, prendere in mano una penna e scarabocchiare su un foglio (solitamente qualche documento importante). Guarda, osserva con attenzione tutto ciò che fa suo fratello. Gli fa i dispetti e vorrebbe tanto, ma tanto giocare con i suoi trenini, cosa che le concedo al mattino quando SuperT non c'è ma aihmè non è poi così divertente se non c'è lui. Appena lo vede gli manda i bacini. Amore e odio. Se lui mi viene in braccio scatta la gelosia e viceversa. Gioca talmente tanto che la sera è un attimo metterla a dormire. Un bacio della buonanotte e via che crolla tutta la notte fino al mattino. Anche il riposino del pomeriggio fila che è un piacere. Certo, con tutto quello che ha da fare tutto i giorno...
E' bella, è simpatica, è semplicemente adorabile. E' proprio una Cimpripessa. Ha un carattere forte, molto forte. E so già che con lei ci sarà da litigare molto. So già che il nostro rapporto sarà difficile ma indissolubile, so che con lei dovrò essere più forte perchè già mi sfida con lo sguardo...Spero di riuscire a renderla una donna forte, sensibile e intelligente.
Io sono esausta...e non vedo l'ora arrivino almeno i 3 anni per godermi un po' di pace. Per ora, devo ammettere, che mi ha aiutato moltissimo a perdere i chili di troppo visto che mi fa correre come una matta!!!
PREPARATIVI:

BUFFET AL PARCO (ok la pizza non era verder, ma un must...):
LET'S PARTY!
Diaper Cake regalo handmade da Veronica, torta multicolore presa dal mio sito preferito di ricette per bambini tempodicottura.it, idea del Green Party e teatrini con pupazzetti di Ikea presi da Secret Agent Josephine, portatorta in cartone da JoAnn.

Cimpripessa e SuperT, bello fra le donne:




NON TUTTI SANNO CHE: non ho avuto occasione di raccontarvi che mia madre si è presentata alla mia porta con una sorpresona: mio padre. Sì, mio padre che ha una paura folle di volare è venuto fino qua. Ha preso il coraggio (e probabilmente un mix di pillole e alcool) per riuscire a prendere due voli e superare un giorno di viaggio. O semplicemente l'amore per i suoi nipoti...Grazie papi!

Thursday, June 10, 2010

La martellata in faccia del mercoledì sera

"Amore, adesso vado a correre ma dopo ti dovrei parlare di una cosa".
Ecco. Lo sapevo. Quando pronuncia queste parole con quella specie di sorrisino sulla faccia, c'è da avere paura.
"No, non puoi farlo".
"Ma cosa?? Stai tranquilla! Non ti far venire le ansie...ma dai dai ne parliamo dopo".
"No chè mi lasci così. Cosa. Non voglio trasferirmi ora, capito?!".
"Ma noooooooo, non ti preoccupareeeee. E' solo una proposta, che mi hanno fatto..., ma ne parliamo dopo dai"
"Chi? Dove? Quando????"
"Ma no niente tizioecaio ha chiamato sempronio che mi ha riferito che mi vorrebbero ad Hong Kong".
"DOVE?!?!, ma quando??"
"Ma no guarda che mica dobbiamo andare domani, hanno una certa fretta di saperlo. Credo per l'estate, ma guarda...ne parliamo dopo eh!".

Quest'estate per me vuole esattamente dire DOMANI. E' la stessa cosa.
Decidere di trasferirsi "domani" dall'altra parte del globo, in un altro paese completamente diverso, fare armi e bagagli e ricominciare quando ho appena iniziato a sentirmi a casa qui, la casa, la scuola, gli amici...

Vi giuro che è come prendere una bastonata dritta dritta in mezzo alla faccia e rimanere tramortiti per ore, per giorni con un dolore e una fitta pazzesca.
Mentre lui, alla fine, non ne ha ancora parlato e continua tranquillo la sua giornata. Mentre io sono qui con l'ansia. Guardo i miei bambini e già sto organizzando mentalmente il trasloco. A cosa sarà per loro cambiare.
Me lo dovevo aspettare. Succede sempre così e l'udt è sempre un'anima in pena. Ma non ora non ho voglia di cambiare di nuovo. Non ce la faccio. In Cina. NO.
Ne dobbiamo ancora parlare, ma ho visto il luccichio nei suoi occhi e ho paura.

Questa, non è vita.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...