No, non è stata una "settimanona" di vacanza. Siamo rientrati un giorno prima e non vedevo l'ora.
Per carità, Coronado/San Diego/California, mi piace molto, ma bisogna andare lì con tutt'altra idea. E invece noi ci siamo andati belli convinti di farci una settimana di mare. Una settimana di passeggiate in riva al mare, castelli di sabbia, bagnetti e giochi con i bambini, "vasche" serali nel centro del paese e gelato prima di rientrare nella "pensione mariuccia" americana dove stavamo e magari giocare un po' a carte o leggere un libro mentre i pupi si addormentavano.
OOOOOOOOOOOOOOOO! Come NO!?!?!
Forse le aspettative erano decisamente troppo alte. Oddio le premessere erano buone eh, bel mare, bel paese, gelateria italiana buonissima, pensione mariuccia carina, libro in valigia interessante che non vedevo l'ora di aprire....
No niente. Il MARE, come siamo abituati a farcelo noi...beh ragà qui SE LO SOGNANO.
Prima di tutto il mare. Freddo, gelido, POLARE. Solo SuperT ha osato giocare in riva a saltellare nell'acqua tutto felice e ora è a casa con 40 di febbre.
La spiaggia. Chilometri, chilometri, chilometri e chilometri di spiaggia (decisamente pulita e bella) LIBERA. Senza l'ombra di un lettino, ombrellone, bagno, doccia....niente (ogni tot ci sono dei bagni e docce pubbliche. Neanche messe male, però..).
Passare tutta una giornata in spiaggia è impensabile. Cosa si fa se non si può nemmeno fare il bagno??? E con due bambini piccoli ma soprattutto con una nana pestifera di 1 anno che dopo 1 secondo diventa un tutt'uno con la sabbia?!?!
Massimo possibile: 2 ore.
Inoltre: il VENTO. C'è sempre vento. Di quello freddo, gelido. Che se va via il sole devi metterti il maglione di lana e la giacca (giuro) e se viene fuori il sole ci stai anche in costume e ti devi ricordare di metterti la protezione alta che con il vento freddo non ti accorgi di niente e ti USTIONI all'istante. Cosa che tral'altro è successo alle mie spalle e a tutto l'udt che ormai si sa che lui non vuole mai mettere la crema e ogni santissimo anno è la stessa storia.
Del tipo:
"Ti metto la crema?"
"No magari dopo"
"Sei viola udt"
"ma nooo, solo un po' rosso"
...
"andiamo a comprare (ogni anno uno nuovo) il doposole"
che si fa mettere una o due volte poi sta passa solitamente il resto della vacanza all'ombra tutto coperto (sempre senza crema ovviamente).
Dopo un paio di giorni comincia a spelarsi e si lamenta "ecco sto perdendo pezzi ovunque! è colpa tua che non mi metti la crema!"
Tutte le volte, lo giuro.
Comunque il mare non ce lo siamo goduto molto. Senza contare che io probabilmente sarò anche una fighetta milanese ma a 35 anni se proprio proprio riesco a mettermi a prendere del sole lo voglio fare su un cavolo di lettino e NON su un asciugamano che ogni due secondi sbatto per togliere la sabbia. Odio questa cosa. E sì che ci eravamo bene attrezzati.
Il passeggino sembrava perennemente uno di quei carrelli della spesa che i senzatetto si portano in giro pieni zeppi di cose. Uguale.
Stracolmo di tutto. Ombrellone (il primo comprato qui al super costato 3 dollari e alla prima folata di vento distrutto e il secondo usato per mezz'ora costato 18 dollari sapientemente spesi dall'udt che sosteneva ci sarebbe servito invece di noleggiarlo), piccola tenda per la ienetta che è stata eliminata dopo il primo giorno di spiaggia. Cosa assolutamente inutile.
4 asciugamani, cambi di vestiti, pannolini, creme, cibo sparso un po' ovunque e borsa con i giochi da spiaggia.
Ora. Provate voi a trascinare un passeggino doppio con tutta sta roba per chilometri SULLA SABBIA! Per raggiungere un posto a metà strada tra la strada per il rientro e il mare. L'udt, tral'altro ancora con ginocchio da operare, si faceva avanti e indrè con tutto sto robo. Capite bene che al terzo giorno abbiamo deciso per una stupenda gita a Legoland.
L'idea di tornare in spiaggia ci terrorizzava.
Dopo due ore rientravamo stremati in camera d'albergo per docciarci. Finivamo stremati sul letto.
Che fare dopo?
Piscina mini dell'albergo. Che tutto avrei fatto,tranne che andarmene a 6 ore di macchina da casa in piscina. Che tral'altro quella di casa mia è più grande.
Ma tant'è che questa era l'unica cosa possibile da fare e tutto sommato era la più rilassante.
Io in piscina con SuperT mentre l'udt in camera a dormire con Cimpri.
Ho anche letto due pagine del libro. Sì, solo due.
Poi. Camera di bed andbreakfast con due nani.Non è tanto la situazione da accampati perchè la stanza modesta era comunque attrezzata con frigo vuoto, lavandino, e microonde ed era spaziosa. Quindi non era per niente male. Stavamo in due letti matrimoniali.
Io con SuperT perchè cadeva ogni due secondi e con in fondo il lettino da campeggio di Cimpri e l'udt nell'altro letto.
A parte il fatto che io e l'udt ci saremo scambiate si e no due parole, poi alle 21.30 (al max) anche noi dovevamo andare a letto. Perchè i bambini distrutti dovevano dormire e se non si spegnevano le luci non c'era verso. E che fai allora??? Ti addormenti.
Non un film, non due parole, non una pagina di libro. Niente. Certo, ci siamo riposati.
Poi avete presente cosa vuol dire andare alla ricerca di un ristorante decente ogni santissimo pranzo e ogni santissima cena. Ma soprattutto cosa vuol dire andare al ristorante due volte al giorno con Cimpri?????
No, ragà, un incubo per davvero.
Non potevamo ritornare nello stesso posto dalla vergogna. Una bambinadi un anno che urla e scalpita e sputa cibo ovunque. No, psicologicamente, soprattutto arrivati a sera, non se po' fà.
E per fortuna noi siamo partiti con un borsone di cibo che avevo preparato per lei e quindi spesso riuscivo a darle da mangiare prima per sedarla un po'...quei 5 minuti...e farle mangiare cose perlomeno sane.
Perchè qui per i bambini ci sono sempre le stesse e solite cose: pizza a mo' di SpeedyPizza, Macaroni and Cheese (pasta scotta con formaggio arancione americano), pasta with butter (il nostro solito piatto al quale aggiungevo da brava italiana il grana portato in borsetta. Giuro), hot dog e chicken fingers (pollo fritto e patatine).
Al secondo giorno SuperT aveva il cagotto.
Dai ristoranti un po' carini per mangiare qualcosa di buono tipo pesce, siamo scesi a fast food e giapponese a gogo e per ben 2 sere ci siamo portati il cibo in camera. Ho anche apparecchiato il comodino....'na tristezza che comunque a SuperT è piaciuta perchè gli sembrava un picnicin camera.
Ma almeno abbiamo mangiato tranquilli con la ienetta che giocava e distruggeva la camera.
San DIego per fortuna è una bella città dove nei dintorni offre di tutto e di più. E a poco più di 45 minuti in macchina c'è
LEGOLAND.
QUesta è stata davvero una bellissima giornata e SuperT grande appassionato è impazzito. Anche per la piccola iena Cimpri c'erano spazi divertenti e agibili per i più piccini e tra giochi con l'acqua, giostre, parchi di lego....la giornata è volata e anche io e l'udt ci siamo divertiti. Naturalmente siamo usciti con due sacchi di Lego che hanno intrattenuto per i due giorni a seguire i nani.
Altra gita che abbiamo ripetuto è stata alla portaerei-museo
Midway. Una gigante portaerei che è stata in guerra che si può visitare e con aerei sui quali poter salire. SuperT si è divertito un mondo. CImpri e a turno io e l'udt che le stavamo dietro, un po' meno.
Porina non è che sia colpa sua. Ha un anno e siamo in quella fase del "devo camminare ovunqe e soprattutto devo fare tutte le scale e i gradini che per caso trovo". Tutti le scale. Su e giù, su e giù. E' così.
Domenica sera finalmente avevamo pianificato una cena in un ristorante di una excollega di mia sorella. A little Italy, che tral'altro è una zona davvero carina, ma...SuperT ha cominciato ad avere una febbrona pazzesca. L'avevo notato io che non stava molto bene durane la giornata. Non volevo andare in acuq in piscina, voleva stare in braccio....insomma. 40 di febbre.
La notte è stata ...interessante. Non ve la racconto nemmeno.
E il giorno dopo, abbiamo deciso di anticipare di due giorni il rientro. Per fortuna ci hanno rimborsato i giorni e abbiamo fatto una tirata fino a casa con SuperT delirante.
Ora siamo a casa.
Per fortuna.
Sono sommersa dai vestiti da lavare e rinchiusa in casa con un bambino con febbre e mal di gola e Cimpri isterica che vorrebbe uscire e fare la maratona.
Ma meglio essere a casa.
Io, comunque, prossimo anno il mare con i bambini me lo faccio in Italia. Qui, per ora, in programma ci sono i parchi, le città e il Gran Canyon.