Cara sorellina, fattene una ragione.
Manca poco. Forse ore, forse un giorno, forse 3...e hai già tutti addosso.
Diventare madri vuole anche entrare a far parte di quel bel gruppetto di donne perennemente giudicate e martellate.
Dal momento in cui tuo figlio uscirà dalla sala parto per conoscere il mondo, tu sarai bersagliata.
Per come tieni il bambino, per come non lo tieni, come lo allatti, se non lo allatti, come dorme, come mangia, se lo vesti troppo o troppo poco, per come lo guardi, come gli parli. C'è sempre qualcuno pronto a dirti che no, così non si fa.
Tu sbagli sempre.
Se il bambino dorme ed è bravo.."ma che angioletto questo bimbo". Se non dorme e ha le coliche "si vede che il tuo non è buono" (vuoi per caso assaggiarlo cazzo?), se fa i capricci "è colpa della mamma che non lo educa" se invece è educatissimo "che bel carattere".
Che se gli metti la tuta blu.."perchè non gli hai messo quella verde?".
Abbiamo appena chiaccherato su skype con te esaurita di avere tutti a casa. Tutti che ti piombano a casa. Sempre. Senza preavviso.
Ecco e quando avrai un figlio sarà peggio, ma non devi perdere il controllo.
Non ti devi abbattere.
Perchè tutti sono bravi a dire "i bambini non devono venir presi in braccio" e poi fanno a gomitate per tenerseli. FIno a quando tuo figlio si metterà a piangere perchè vuole solo stare in braccio e ZAAAACCCC "eh vedi, TU lo hai viziato TU lo tieni sempre in braccio". O che sanno tutti che i bambini non vanno svegliati..ma andare a fiatare sul collo di un neonato e poi dire "tò ha aperto un occhio! vieni che ti prendo". Ma vaffanculo.
E ti arriverà a casa una frotta di gente in processione per vedere il piccoletto che porino appena veuto al mondo avrebbe anche bisogno di serenità e non di conoscere ogni due minuti una persona nuova e magari tu madre che hai appena partorito non c'hai per niente voglia di socializzare.
Avrai solo voglia di stare con il tuo compagno e con tuo figlio. Guardargli le dita delle mani, le smorfie che fa quando dorme, la bocca, sentire il suo profumo...
Ci saranno anche questi momenti, te lo giuro.
E passerà.
La gente ritornerà ad essere normale dopo un po'. Un po' meno le nonne. Quelle ce le teniamo.
Nostra madre sarà sempre la stessa. TI sarà di grande aiuto e ASCOLTALA: giuro che ne sa.
E' l'unica che sa darti dei buoni consigli e parti avantaggiata che con SuperT e Cimpri è pure rodata.
Lo so, è un po' pressante a volte. E il bene che le vogliamo comunque non riesce a farle capire che a volte dovrebbe lasciarci un po' di spazio. Che anche se sbagliamo non importa, va bene lo stesso. Non c'è bisogno di farcelo notare sempre.
E capirà anche che hai bisogno del tuoi spazio. Cosa assai difficile fargliela capire senza che non si offenda. Anche se non ne ha nessun motivo.
Non sei sola. Siamo TUTTE sulla stessa barca. GIURO.
Non ti preoccupare che poi ci si abitua, ci si ingegna e ci si corazza.
E ricordati: sorridi, ringrazia del "preziosissimo consiglio" e poi fai quel cavolo che vuoi tu. Non prendertela troppo e fai quello che sai fare meglio: ridi!
FOrza SOrellina!!!!
Thursday, September 30, 2010
Tuesday, September 28, 2010
Cara Amrita, grazie
Non avevo neanche più voglia di scrivere sul blog. Sono stufa un po' di tutto. Sono stanca più che altro. QUando ti capitano quelle piccole sfighe una dietro l'altra. Quelle che pensi sempre "beh poteva andarmi peggio, dai", ma che alla lunga ti rompi anche i maroni.
Quelle che se non hai male, malissimo ai denti, hai un bambino con la febbre alta, e dopo a catena l'altro deve fare l'aerosol, e poi ti ammali di nuovo perchè no, non sei Wonderwoman, perchè vai in posta a prendere un pacco e becchi la stronza di turno che dice che su i documenti per ritirare il pacco non ho lo stesso cognome di mio marito e dei miei bambini e che quindi "You are nobody" e esci mandandola affanculo in italiano ma poi in macchina scoppi in lacrime, di quelle lacrime a fontana che non sai neanche perchè.
Che hai la testa sempre altrove a pensare a 857mila cose in una volta sola che perdi il cellulare. Anzi non il cellulare, l'Iphone. Che il tuo migliore amico a giugno ti aveva regalato un programma per poterlo trovare in caso di smarrimento (mi conosce bene) e che secondo voi l'ho mai installato? Certo che no. E non ho neanche mai messo una password perchè mi urtava i nervi ogni santissima volta digitarla. E così qualcuno si è ritrovato un cellulare con tuttti i miei numeri di telefono, le foto dei miei bambini, il video dei primi passi di Cimpri che non ho mai scaricato, della prima lezione di karate di SuperT che non ho mai scaricato, le mie mail, le mie applicazioni...tutto. Che quando ti rubano un cellulare così ti senti persa. Ti senti vulnerabile. Ti senti un'idiota, proprio una cretina. Perchè fai i numeri acrobatici per risparmiare giorno dopo giorno per poter mettere via i soldi e ti vai a perdere un cazzo di telefono del genere.
E non è che sia successo niente di particolare e di grave ma che le piccole menate ti segano le gambe ogni tanto.
E poi capita di svegliarsi bene, dopo aver dormito senza interruzione (un vero vero miracolo ultimamente) per 7 ore filate, di arrivare puntuali all'asilo senza bambini che piangono, urla isteriche, di andare alla posta munita di tutti i documenti possibili e di trovare la signora con lo chignon e il sorriso tenero che mi dà il pacco senza troppe domande.
Aprire il pacco e trovare una lettera di una persona che non conosco personalmente. Non so che faccia abbia. La conosco solo per il suo blog: la bottega di Amrita.
Una lettera semplice e tenera e un regalo. Un libro: "non si esce vivi dagli anni '80".
Così...perchè.."un libro in lingua originale no. QUello non lo trovi, almeno credo non tanto facilmente. E allora ci penso io! (se no a che servono gli amici!?) E quindi vi mando sto librino che si legge nel giro di 1 ora, così vi fate 4 risate e respirate un po' aria di casa!"
Ho tenuto tra le mani la lettera per un po'.
Ho letto due pagine del libro e, vi giuro, continuo a ridere da sola. E Dio solo sa quanto ne avevo bisogno!
Grazie Amrita. Mi hai cambiato la giornata...e speriamo che questo regalo mi porti fortuna!! Io ci credo.
Quelle che se non hai male, malissimo ai denti, hai un bambino con la febbre alta, e dopo a catena l'altro deve fare l'aerosol, e poi ti ammali di nuovo perchè no, non sei Wonderwoman, perchè vai in posta a prendere un pacco e becchi la stronza di turno che dice che su i documenti per ritirare il pacco non ho lo stesso cognome di mio marito e dei miei bambini e che quindi "You are nobody" e esci mandandola affanculo in italiano ma poi in macchina scoppi in lacrime, di quelle lacrime a fontana che non sai neanche perchè.
Che hai la testa sempre altrove a pensare a 857mila cose in una volta sola che perdi il cellulare. Anzi non il cellulare, l'Iphone. Che il tuo migliore amico a giugno ti aveva regalato un programma per poterlo trovare in caso di smarrimento (mi conosce bene) e che secondo voi l'ho mai installato? Certo che no. E non ho neanche mai messo una password perchè mi urtava i nervi ogni santissima volta digitarla. E così qualcuno si è ritrovato un cellulare con tuttti i miei numeri di telefono, le foto dei miei bambini, il video dei primi passi di Cimpri che non ho mai scaricato, della prima lezione di karate di SuperT che non ho mai scaricato, le mie mail, le mie applicazioni...tutto. Che quando ti rubano un cellulare così ti senti persa. Ti senti vulnerabile. Ti senti un'idiota, proprio una cretina. Perchè fai i numeri acrobatici per risparmiare giorno dopo giorno per poter mettere via i soldi e ti vai a perdere un cazzo di telefono del genere.
E non è che sia successo niente di particolare e di grave ma che le piccole menate ti segano le gambe ogni tanto.
E poi capita di svegliarsi bene, dopo aver dormito senza interruzione (un vero vero miracolo ultimamente) per 7 ore filate, di arrivare puntuali all'asilo senza bambini che piangono, urla isteriche, di andare alla posta munita di tutti i documenti possibili e di trovare la signora con lo chignon e il sorriso tenero che mi dà il pacco senza troppe domande.
Aprire il pacco e trovare una lettera di una persona che non conosco personalmente. Non so che faccia abbia. La conosco solo per il suo blog: la bottega di Amrita.
Una lettera semplice e tenera e un regalo. Un libro: "non si esce vivi dagli anni '80".
Così...perchè.."un libro in lingua originale no. QUello non lo trovi, almeno credo non tanto facilmente. E allora ci penso io! (se no a che servono gli amici!?) E quindi vi mando sto librino che si legge nel giro di 1 ora, così vi fate 4 risate e respirate un po' aria di casa!"
Ho tenuto tra le mani la lettera per un po'.
Ho letto due pagine del libro e, vi giuro, continuo a ridere da sola. E Dio solo sa quanto ne avevo bisogno!
Grazie Amrita. Mi hai cambiato la giornata...e speriamo che questo regalo mi porti fortuna!! Io ci credo.
Friday, September 10, 2010
Gioie e dolori
Prima i dolori.
L'uomodeltunnel si è operato al ginocchio 2 settimane fa. Dolori vari, imposibilità nel fare qualsiasi cosa tranne, ovviamente, trascinarsi in ufficio. Sta migliorando ma ci vuole tempo.
Dieci giorni fa vado bella bella dal dentista che ha avuto la splendida idea di tenermi sotto i ferri per 5 ore e mezza con bocca aperta, facendomi devitalizzazione, pulizia denti profonda (di quelle che fanno un male boia) e dulcis in fundo estrazione dell'unico dente del giudizio che tutti si sono sempre rifiutati di togliermi perchè posizionato tutto storto.
Ma a quanto pare dovevo toglierlo.
Il problema è che sono stata 5 ore con bocca spalancata, labbra spaccate, fiacche in bocca e dopo 10 giorni ho ancora un male ATROCE.
Prendo in continuazione pilloloni per il dolore che mi distruggono lo stomaco. QUindi prendo le pillole per le pillole insieme ad un mix di rimedi naturali.
La mensola in cucina sembra una farmacia. Io e l'udt trangugiamo medicinali e la cosa non mi rende felice. Soprattutto perchè sono perennemente stanca e ho comunque due bambini piccoli da seguire, la casa da portare avanti, la vita di tutti i giorni che continua.
Ecco. In questi momenti vorrei avere mia madre qui vicino.
Ho la fortuna di avere amiche disponibili, ma comunque non è sempre la stessa cosa.
E poi.
Noi madri non abbiamo il sacrosanto diritto di stare male. Di soffrire e starcene magari sul divano a lamentarci.
Sì perchè mentre l'udt, che per carità poraccio ha subito un'operazione tosta, arriva a casa e si sdraia sul divano giustamente a riposare.
Io con il mio dolore lancinante comunque devo preparare da mangiare, lavare, vestire, cambiare, mettere a letto i bambini, riordinare la casa, fare le lavatrici...
E 'sto male pazzesco non finisce. E mi martella dentro. E mi penetra nella testa.
Il mal di denti è una cosa insopportabile per me. E vi giuro che io sono una che sopporta molto bene il dolore, ce la faccio. Ma questo....questo lo odio proprio. Soprattutto se non dà cenno di dimunuire.
E tutte le cose che dovrei fare sono al rallenty, ovviamente.
Senza parlare del weekend appena passato con tanto di praticamente 24 ore di televisione accesa e bambini un po' rintontiti dai cartoni animati e un po' isterici per lo stare chiusi in casa. Ovviamente con tutti i sensi di colpa che mi sono venuti..ma io e l'udt non ce la potevamo proprio fare. Non riuscivamo a fare niente. Abbiamo persino fatto un pic-nic con pizza sul tappeto talmente ero messa male sabato scorso.
Certo è che, a parte i miei sensi di colpa, loro invece se lo ricorderanno come il we più figo degli ultimi anni!!
In tutto ciò ho il pensiero di mia sorella che fra poco...pochissimo partorirà il mio nipotino. Non faccio altro che pensare a lei e al suo piccolino. Al fatto che non sarò lì quando nascerà. Non ci sarò. E cazzarola 'sta cosa mi spacca il cuore.
Non sarò lì a vedere il ragnetto il suo primo giorno di vita e non ci sarò ad abbracciare mia sorella che diventerà madre.
Ma non ci posso fare niente. Arriverò poco dopo.
E me li spupazzerò.
Intanto lei ha aperto un blog. E la cosa mi fa sorridere...
Signori e signore, vi presento mia sorella: http://mamasbuzz.blogspot.com/
L'uomodeltunnel si è operato al ginocchio 2 settimane fa. Dolori vari, imposibilità nel fare qualsiasi cosa tranne, ovviamente, trascinarsi in ufficio. Sta migliorando ma ci vuole tempo.
Dieci giorni fa vado bella bella dal dentista che ha avuto la splendida idea di tenermi sotto i ferri per 5 ore e mezza con bocca aperta, facendomi devitalizzazione, pulizia denti profonda (di quelle che fanno un male boia) e dulcis in fundo estrazione dell'unico dente del giudizio che tutti si sono sempre rifiutati di togliermi perchè posizionato tutto storto.
Ma a quanto pare dovevo toglierlo.
Il problema è che sono stata 5 ore con bocca spalancata, labbra spaccate, fiacche in bocca e dopo 10 giorni ho ancora un male ATROCE.
Prendo in continuazione pilloloni per il dolore che mi distruggono lo stomaco. QUindi prendo le pillole per le pillole insieme ad un mix di rimedi naturali.
La mensola in cucina sembra una farmacia. Io e l'udt trangugiamo medicinali e la cosa non mi rende felice. Soprattutto perchè sono perennemente stanca e ho comunque due bambini piccoli da seguire, la casa da portare avanti, la vita di tutti i giorni che continua.
Ecco. In questi momenti vorrei avere mia madre qui vicino.
Ho la fortuna di avere amiche disponibili, ma comunque non è sempre la stessa cosa.
E poi.
Noi madri non abbiamo il sacrosanto diritto di stare male. Di soffrire e starcene magari sul divano a lamentarci.
Sì perchè mentre l'udt, che per carità poraccio ha subito un'operazione tosta, arriva a casa e si sdraia sul divano giustamente a riposare.
Io con il mio dolore lancinante comunque devo preparare da mangiare, lavare, vestire, cambiare, mettere a letto i bambini, riordinare la casa, fare le lavatrici...
E 'sto male pazzesco non finisce. E mi martella dentro. E mi penetra nella testa.
Il mal di denti è una cosa insopportabile per me. E vi giuro che io sono una che sopporta molto bene il dolore, ce la faccio. Ma questo....questo lo odio proprio. Soprattutto se non dà cenno di dimunuire.
E tutte le cose che dovrei fare sono al rallenty, ovviamente.
Senza parlare del weekend appena passato con tanto di praticamente 24 ore di televisione accesa e bambini un po' rintontiti dai cartoni animati e un po' isterici per lo stare chiusi in casa. Ovviamente con tutti i sensi di colpa che mi sono venuti..ma io e l'udt non ce la potevamo proprio fare. Non riuscivamo a fare niente. Abbiamo persino fatto un pic-nic con pizza sul tappeto talmente ero messa male sabato scorso.
Certo è che, a parte i miei sensi di colpa, loro invece se lo ricorderanno come il we più figo degli ultimi anni!!
In tutto ciò ho il pensiero di mia sorella che fra poco...pochissimo partorirà il mio nipotino. Non faccio altro che pensare a lei e al suo piccolino. Al fatto che non sarò lì quando nascerà. Non ci sarò. E cazzarola 'sta cosa mi spacca il cuore.
Non sarò lì a vedere il ragnetto il suo primo giorno di vita e non ci sarò ad abbracciare mia sorella che diventerà madre.
Ma non ci posso fare niente. Arriverò poco dopo.
E me li spupazzerò.
Intanto lei ha aperto un blog. E la cosa mi fa sorridere...
Signori e signore, vi presento mia sorella: http://mamasbuzz.blogspot.com/
Gioie e dolori
Prima i dolori.
L'uomodeltunnel si è operato al ginocchio 2 settimane fa. Dolori vari, imposibilità nel fare qualsiasi cosa tranne, ovviamente, trascinarsi in ufficio. Sta migliorando ma ci vuole tempo.
Dieci giorni fa vado bella bella dal dentista che ha avuto la splendida idea di tenermi sotto i ferri per 5 ore e mezza con bocca aperta, facendomi devitalizzazione, pulizia denti profonda (di quelle che fanno un male boia) e dulcis in fundo estrazione dell'unico dente del giudizio che tutti si sono sempre rifiutati di togliermi perchè posizionato tutto storto.
Ma a quanto pare dovevo toglierlo.
Il problema è che sono stata 5 ore con bocca spalancata, labbra spaccate, fiacche in bocca e dopo 10 giorni ho ancora un male ATROCE.
Prendo in continuazione pilloloni per il dolore che mi distruggono lo stomaco. QUindi prendo le pillole per le pillole insieme ad un mix di rimedi naturali.
La mensola in cucina sembra una farmacia. Io e l'udt trangugiamo medicinali e la cosa non mi rende felice. Soprattutto perchè sono perennemente stanca e ho comunque due bambini piccoli da seguire, la casa da portare avanti, la vita di tutti i giorni che continua.
Ecco. In questi momenti vorrei avere mia madre qui vicino.
Ho la fortuna di avere amiche disponibili, ma comunque non è sempre la stessa cosa.
E poi.
Noi madri non abbiamo il sacrosanto diritto di stare male. Di soffrire e starcene magari sul divano a lamentarci.
Sì perchè mentre l'udt, che per carità poraccio ha subito un'operazione tosta, arriva a casa e si sdraia sul divano giustamente a riposare.
Io con il mio dolore lancinante comunque devo preparare da mangiare, lavare, vestire, cambiare, mettere a letto i bambini, riordinare la casa, fare le lavatrici...
E 'sto male pazzesco non finisce. E mi martella dentro. E mi penetra nella testa.
Il mal di denti è una cosa insopportabile per me. E vi giuro che io sono una che sopporta molto bene il dolore, ce la faccio. Ma questo....questo lo odio proprio. Soprattutto se non dà cenno di dimunuire.
E tutte le cose che dovrei fare sono al rallenty, ovviamente.
In tutto ciò ho il pensiero di mia sorella che fra poco...pochissimo partorirà il mio nipotino. Non faccio altro che pensare a lei e al suo piccolino. Al fatto che non sarò lì quando nascerà. Non ci sarò. E cazzarola 'sta cosa mi spacca il cuore.
Non sarò lì a vedere il ragnetto il suo primo giorno di vita e non ci sarò ad abbracciare mia sorella che diventerà madre.
Ma non ci posso fare niente. Arriverò poco dopo.
E me li spupazzerò.
Intanto lei ha aperto un blog. E la cosa mi fa sorridere...
Signori e signore, vi presento mia sorella: http://mamasbuzz.blogspot.com/
L'uomodeltunnel si è operato al ginocchio 2 settimane fa. Dolori vari, imposibilità nel fare qualsiasi cosa tranne, ovviamente, trascinarsi in ufficio. Sta migliorando ma ci vuole tempo.
Dieci giorni fa vado bella bella dal dentista che ha avuto la splendida idea di tenermi sotto i ferri per 5 ore e mezza con bocca aperta, facendomi devitalizzazione, pulizia denti profonda (di quelle che fanno un male boia) e dulcis in fundo estrazione dell'unico dente del giudizio che tutti si sono sempre rifiutati di togliermi perchè posizionato tutto storto.
Ma a quanto pare dovevo toglierlo.
Il problema è che sono stata 5 ore con bocca spalancata, labbra spaccate, fiacche in bocca e dopo 10 giorni ho ancora un male ATROCE.
Prendo in continuazione pilloloni per il dolore che mi distruggono lo stomaco. QUindi prendo le pillole per le pillole insieme ad un mix di rimedi naturali.
La mensola in cucina sembra una farmacia. Io e l'udt trangugiamo medicinali e la cosa non mi rende felice. Soprattutto perchè sono perennemente stanca e ho comunque due bambini piccoli da seguire, la casa da portare avanti, la vita di tutti i giorni che continua.
Ecco. In questi momenti vorrei avere mia madre qui vicino.
Ho la fortuna di avere amiche disponibili, ma comunque non è sempre la stessa cosa.
E poi.
Noi madri non abbiamo il sacrosanto diritto di stare male. Di soffrire e starcene magari sul divano a lamentarci.
Sì perchè mentre l'udt, che per carità poraccio ha subito un'operazione tosta, arriva a casa e si sdraia sul divano giustamente a riposare.
Io con il mio dolore lancinante comunque devo preparare da mangiare, lavare, vestire, cambiare, mettere a letto i bambini, riordinare la casa, fare le lavatrici...
E 'sto male pazzesco non finisce. E mi martella dentro. E mi penetra nella testa.
Il mal di denti è una cosa insopportabile per me. E vi giuro che io sono una che sopporta molto bene il dolore, ce la faccio. Ma questo....questo lo odio proprio. Soprattutto se non dà cenno di dimunuire.
E tutte le cose che dovrei fare sono al rallenty, ovviamente.
In tutto ciò ho il pensiero di mia sorella che fra poco...pochissimo partorirà il mio nipotino. Non faccio altro che pensare a lei e al suo piccolino. Al fatto che non sarò lì quando nascerà. Non ci sarò. E cazzarola 'sta cosa mi spacca il cuore.
Non sarò lì a vedere il ragnetto il suo primo giorno di vita e non ci sarò ad abbracciare mia sorella che diventerà madre.
Ma non ci posso fare niente. Arriverò poco dopo.
E me li spupazzerò.
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