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Monday, February 28, 2011

è una questione di cuore

Nell'ultimo periodo mi sto dando ai cambiamenti. Quelli personali si stanno esteriorando in una rivoluzione decorativa e creativa. Per far spazio al nuovo bisogna disfarsi del vecchio.
Mensilmente preparo un sacco pieno di giochi e vestiti inutilizzati da donare ma adesso ho cominciato a mettere in vendita molte cose. 
Il primo passo l'ho fatto ad ottobre ad un "consignment" di roba da bambini. Ovvero dei mercatini dell'usato specifici che durano 4 giorni. Ne fanno due all'anno, uno invernale e uno estivo. I prezzi li fai tu, i cartellini pure, organizzi tutto e ci sono regole ben precise. Poi porti tutto in questo capannone e loro ti vendono tutto e alla fine dei quattro giorni ti danno il 70% del venduto, il resto puoi decidere se riprenderlo o se donarlo. Ora mi preparo per quello estivo.
Ultimamente però diventando una frequentatrice accanita di craiglist (secondamano della situazione, per intenderci) che qui funziona alla grande.
Oltre a passarci le sere a spulciare tra le cose in vendita, ho postato anche alcuni oggetti ormai inutili.
La prima cosa che ho venduto è stato il seggiolino della macchina di Cimpri. Ora sto vendendo il sand box comprato due anni fa che non sopporto più. Un sarcofago gigante in giardino che dovrebbe avere dentro la sabbia ma che da quando c'è stata la SkorpionFollia non è stato più utlizzato.
Poi una fascia portabebè, un aggeggio inutile per la macchina e....e......
la carrozzina.

Ecco ci ho messo praticamente 6 mesi per decidermi a mettere l'annuncio. Una fatica....
Poi oggi mi decido. Un Inglesina blu con interno bianco che ha vegliato il sonno dei miei due bambini.
Quando la guardo ancora me li immagino lì dentro.
Ho sparato una cifra assurda. 600 dollari per una carrozzina di 5 anni.
Beh, dopo neanche un'ora vengo tartassata di telefonate e mail. Qui non esiste e quindi è un oggetto molto desiderato. Forse dovevo sparare una cifra più alta...
Insomma sono entrata nel panico, mi è scesa una lacrimuccia e ho chiamato l'uomodeltunnel. Il quale non è stato molto di aiuto. Anche lui non riusciva a decidersi. 
La vendiamo veramente??

Il fatto è questo: cosa facciamo ce la portiamo in giro per il mondo? La spediamo in Italia spendendo una cifra incredibile per poi lasciarla in un magazzino? E magari dopo anni che sta chiusa in una scatola finisce che dobbiamo comunque darla via? La teniamo per sempre fino a quando i nostri figli non la butteranno? PErchè penserete mica che fra trent'anni la useranno loro per i loro figli, vero?
DIciamo che è un ricordo un po' ingombrante. 
DI ricordi di loro piccoli ce ne abbiamo...

Eppure sono qui che non riesco a rispondere neanche alla mail. 

Ditemi che non faccio male, perchè io ho un po' di magone...
Non risponderò alle telefonate e alle mail finchè non ho alcuni vostri pareri. Vi aspetto!

Sunday, February 27, 2011

wwm crafts: i cubi di legno per Ziggy

Il giorno che mia sorella è andata in ospedale per dare alla luce quel vitellino di mio nipote, è stato lungo.
Per lei è stata un'odissea e per me da lontano è stato difficile.
Avevo da parte dei cubi di legno che avevo preso con non molte idee in testa e per sfogarmi mi sono messa all'opera.
Avevo deciso di fare dei cubi da bambino con il suo nome. Ho raccolto un po' di carta diversa: 4 sfondi differenti, più un disegno diverso fatto a mano per e il sesto lato con la lettera. Le lettere le ho prese da un foglio di adesivi con l'alfabeto, che ho messo su carta colorata di sfondo.
Bisogna organizzare bene come porre i disegni per non sbagliarsi con i lati ed evitare ripetizioni.
Quindi, dopo aver tagliato i quadratini, li ho posizionati in fila.
Ho fatto tutto su carta da forno come avevo letto su un sito.
Materiali: cubi di legno (non mi ricordo la dimensione), carta colorata, lettere, disegni o qualsiasi cosa si voglia mettere sui cubi, colla vinilica per decoupage, pennello di spugna e spray/vernice fissativa, carta vetrata fine (io ho usato una 100) per rifinire i bordi.

Una volta disposti i quadrati di carta e i cubi in fila si procede con un lato alla volta. Mettere un lieve strato di colla sul cubo e poi la carta, aspettare che si asciughi pochi secondi e poi passare la colla sopra i disegni. Senza esagerare. Meglio due passate molto leggere che una pesante.
Io non sono un'esperta di decoupage, anzi forse questo è il mio secondo lavoretto in assoluto, quindi se avete dei suggerimenti o degli appunti siete i benvenuti.

Procede su tutti i lati lasciando asciugare molto bene per non fare pasticci.
Io ho dovuto ritagliare un po' i bordi della carta una volta incollata e poi con carta vetrata si possono definire meglio i bordi e arrotondarli un po' per renderli più omogenei.



L'ultimo lato (quello dove finora avete lasciato appoggiato) fatelo quando tutti gli altri sono ben asciutti.
LImate i bordi e passata lo spray o la vernice fissante e lucidante.
Et voilà!




un regalino personalizzato e semplice da fare.
Il mio ha anche una piccola dedica per il mio amore Leonardo.
Non sono proprio dei cubi per giocare e sicuramente non da far mettere in bocca ai bambini, E' più decorativo.
E a Natale li ho messi sopra ad una torta fatta di pannolini.
La prossima volta vi faccio vedere come si fa che è proprio un bel regalo da fare per un bimbo in arrivo!

Saturday, February 26, 2011

Quando la tecnologia fallisce è il caos

Oggi è successa una cosa che mi ha fatto molto male.
Oggi 26 febbraio è il compleanno di mia madre. Ho scritto molto di quello che provo per lei. Su questo blog c'è traccia di questo mio amore ovunque. E' mia madre, ma non sempre basta questo per rendere una persona speciale.
Lei lo è. Punto.
Stamattina mi sono svegliata, ho dato il latte ai bambini e la prima cosa che ho fatto è stata chiamarla.
Il telefono ha squillato un paio di volte e poi la sua voce: "Pronto!". In quel momento ho pensato , ecco forse era meglio far una chiamata con numero sconosciuto per farle davvero una sorpresa...
Io e i bambini abbiamo cominciato a cantarle tanti auguri a teeee, tanti auguri a te....con applauso finale e Cimpri urlante Nonnnaaaa Ieeeeeee!.
Dall'altra parte della cornetta il silenzio.
Un paio di rumori. I bambini che mi guardavano, mamma perchè non dice niente la nonna?
Ho pensato subito che si fosse commossa e che avesse bisogno di due minuti per rispondere.
Poi ha messo giù. O almeno così ho pensato. Ho pensato che magari avrebbe richiamato lei quando se la fosse sentita, ma CImpri si è messa a piangere perchè voleva parlarle e allora ho richiamato subito.
Il telefono squillava e squillava.
Niente.
Ho pensato che forse era meglio lasciare passare un paio di minuti. Ci siamo vestiti e lavati e un'ora dopo ho riprovato niente.
Ho riprovato anche poco dopo niente.
Ho pensato fosse una giornata proprio no e che forse era meglio aspettare che mi richiamasse lei quando se la sentiva.
SIamo andati in biblioteca, tornati dopo pranzo e i bambini sono crollati entrambi.

In quel momento mia sorella mi scrive su Skype: "ma ti sei ricordata di fare gli auguri alla mamma?".
Flash. Le rispondo che sì certo e poi le racconto brevemente cosa era successo. Lei mi risponde invece che lei non ci aveva sentito (sottinteso: è offesa).
Ci colleghiamo e spiego a mia madre cosa era successo e cosa avevo pensato.
Lei era ormai era sull'offeso e continuava a guardare il telefono e mia sorella come se io stessi dicendo follie. Lei non aveva ricevuto le chiamate, non aveva sul cellulare alcuna traccia delle chiamate.
Mi dispiace moltissimo.
Ma quello che mi ha fatto male è stato che la prima cosa che lei abbia pensato sia stata che io mi fossi dimenticata. Ed è come se non mi avesse creduto.
Ci sono rimasta male e per questo che probabilmente ho anche reagito male alla conversazione su skype. Perchè lei quando si mette in testa una cosa e si offende, diventa un muro di ghiaccio difficile da penetrare.
A me dispiace, ma io non mi dimenticherei MAI del compleanno di mia madre, nè di nessuno della mia famiglia. Tanto più che vivo lontano...non potrei mai farlo.

Il problema è che a volte mi rendo conto che ormai ci si affida troppo a tutte le tecnologie che ci circondano e quando queste falliscono succedono queste cose. Le persone vengono ferite, si creano malintesi, si creano problemi.
Anche perchè si è sempre raggiungibili e connessi in qualche modo. Skype, mail, cellulare (sempre acceso)... E quando una di questi fallisce è il CAOS!
Come quando mi si è impallato il computer. Senza backup. Perso tutto. Smarrito il cellulare? Aiuto chi si ricorda più i numeri di telefono a memoria???
Il telefono non registra una chiamata? E tu è come se non l'avessi mai fatta. E' come se il tuo augurio non fosse mai arrivato.

E invece il io pensiero, il mio cuore è stato con te tutto il giorno, mamma.

Wednesday, February 16, 2011

Qui non se ne può più. E lì??

No scusate ma non è che bisogna disdire l'abbonamento alla tosse come si fa con Sky, telecom ecc. per caso???
No perchè qui ormai ci siamo affezionati al catarro. Mi sa che il contratto si è automatizzato.
La macchinetta dell'aerosol ormai ha il suo posto fisso in salotto sul tavolino. Fa parte della famiglia, dell'arredamento. Per non parlare del rumore che fa, che è entrato nel sottofondo casalingo.
Spendo più soldi in fazzoletti di carta e sciroppi omeopatici che non funzionano, diciamoci la verità, che in qualsiasi altra cosa.
Altro che il gomito del tennista qui a mi sta venendo il polso della soffiatrice di nasi!
Tachipirina come se piovesse, vitamine esposte come in una farmacia...
Venghino, signori, venghino vendiamo pilloline, pillolone, pillolette, suppostine, pastigliozze!

No perchè magari bisogna fare una raccomandata con ricevuta di ritorno per disdire l'abbonamento. Sai mai...
Insomma a noi questa tosse ci ha proprio stufato.
Se qualcuno ha qualche consiglio, qualche macumba, qualche preghiera o semplicemente qualche parola di sostegno..Grazie.

Tuesday, February 1, 2011

Femmile e masqui

Questa storia si ripete da un po' di giorni.
In macchina ieri sera di ritorno da casa di Veronica dove ogni tanto scappo con i bambini per poter chiaccherare un po' mentre loro distruggono casa.
"Mamma io devo pensare un po' alla titina".
...
"in che senso amore? non ci pensare troppo per favore..."
Mi viene troppo da ridere. Più una risata isterica direi.
"Sì mamma io ci devo pensare, perchè le femmile hanno la titina e i masqui hanno il pisellino."
"Sì certo e cosa devi pensare?"
"Perchè ti ricordi a Milano quel film sul water? quello che c'era il signore sul water e poi chiedeva alla mamma e c'era una machine dal water e non riusciva"
????????????
"SuperT, quale film? non mi ricordo! con chi lo hai visto??"
"Sì mamma dai quel film del water".
Giuro che sto diventando scema a capire che diavolo abbia visto e che lo abbia "sconvolto" così tanto da fargli pensare già alle parti femminili.
Anche perchè non è che si sia guardato tanta televisione e di solito i cartoni animati conosciuti....forse qualche pubblicità???
Aiuto. Perchè ora mio figlio di 4 anni DEVE pensare alla titina?????
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